Sul Daspo Forza Italia non lascia ma raddoppia e ne propone
una versione nuova e originale per i frequentatori delle discoteche italiane. L’emendamento
4.02 a firma Sisto e Brunetta, inserito nel fascicolo degli emendamenti
presentati al Dl sugli stadi, propone infatti che nei confronti delle persone
che, per farne uso personale, all’interno delle discoteche consumano o ricevono
o comunque detengono sostanze stupefacenti di cui all’articolo 75 del dpr
309/1990, il questore può disporre, previo accertamento da parte della polizia
giudiziaria, un divieto di accesso ai locali da ballo fino al massimo di un
anno. Porte delle discoteche sbarrate anche per chi sia condannato anche con
sentenza non definitiva, oppure solo denunciato per reati relativi a sostanze
stupefacenti o per chi ha partecipato a risse in discoteca. L’emendamento si
snoda per 14 commi e di fatto riproduce lo stesso meccanismo del Daspo per gli
stadi nei locali da ballo e discoteche. Sarà ammissibile questo emendamento in
un decreto che per quanto riguarda il contrasto a fenomeni di illegalità e
violenza fa esplicito riferimento alle manifestazioni sportive? Difficile dirlo,
comunque la valutazione spetterà a Donatella Ferranti che con Sisto presiede l’esame
congiunto del decreto nelle commissioni prima e seconda.
La Camera dei Deputati e le sue attività raccontate in modo semplice, chiaro e accessibile a tutti.
Visualizzazione post con etichetta RENATO BRUNETTA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RENATO BRUNETTA. Mostra tutti i post
giovedì 18 settembre 2014
martedì 11 marzo 2014
INGIUSTA L'ACCUSA DI BRUNETTA ALLA BOLDRINI
Al termine della seduta di questa mattina Renato Brunetta, intervenendo per un richiamo sul regolamento, ha rivolto una dura critica alla Presidente della Camera Laura Boldrini, rimproverandola per non aver richiamato il deputato Di Battista che ha definito Silvio Berlusconi un delinquente. Secondo il capogruppo di Forza Italia, la Presidente della Camera avrebbe dovuto richiamare il deputato a norma dell’articolo 59 comma 1 del regolamento per aver pronunciato frasi sconvenienti. Non avendolo fatto l’ha accusata di fare due pesi e due misure.
A nostro avviso l’accusa di Brunetta in questo caso è del
tutto infondata. Il vocabolario Treccani, infatti, definisce delinquente nel
linguaggio giuridico “chi ha commesso un fatto previsto dalla legge come delitto;
più in generale chiunque abbia commesso un reato”. Alla luce di questa
definizione e del fatto che Silvio Berlusconi è stato condannato penalmente in
via definitiva Di Battista non sembra aver pronunciato alcuna parola
sconveniente, e dunque il comportamento della presidente Boldrini è stato più
che corretto.
Semmai i due pesi e due misure ci permettiamo di
individuarli in un altro episodio verificatosi sempre nella seduta di oggi. Il
Deputato D’Ambrosio chiudendo un intervento in cui sottolineava quella che a
suo dire era una contraddizione del Partito Democratico ed in particolare di
Pippo Civati. D’Ambrosio sempre rivolto al Pd chiudeva con questo invito il suo
intervento “vi prego allora semplicemente di fare una cosa, di uscire da
quest'Aula e possibilmente spegnere la luce perché a riaccenderla ci pensiamo
noi”. Parole alle quali non segue alcuna replica da parte della Presidente
Boldrini.
Segnaliamo questo episodio perché nella seduta del 6 marzo
scorso a fronte di un invito praticamente identico ad uscire dall’aula rivolto
dal Deputato Fraccaro sempre al partito Democratico, la reazione del presidente
di turno Giachetti è stata assai diversa.
Dopo che Fraccaro dice “Guardi, secondo me, collega Zoggia,
dovrete fare una cosa con ordine: uscire da quella porta e tornarvene a casa”,
la reazione di Giachetti è la seguente: “No, onorevole Fraccaro, lei questo non
lo può dire. Lei questo non lo può dire ! Qui dentro ognuno ci sta a pieno
titolo e lei non ha alcun diritto di dire agli altri che non possono stare qui
dentro ! È chiaro ? Quindi, per favore stia all'argomento e sia rispettoso dei
colleghi”
Se l’invito ad uscire dall’aula sia o meno una parola
sconveniente tale da meritare il richiamo presidenziale non ci pronunciamo.
Quello che è evidente ed oggettivo è che da parte due presidenti diversi
(Boldrini e Giachetti) hanno interpretato in maniera profondamente diversa le
stesse parole, un po’ come le trattenute in area di rigore a fronte delle quali
un arbitro fischia il rigore e un altro lasci correre.
venerdì 12 aprile 2013
E IL PDL TENTA IL BLITZ PER AVERE UN SEGRETARIO D'AULA IN PIU'
Incredibile ma vero! Il Pdl, nel corso della giunta per il
regolamento, ha chiesto di ottenere un ulteriore membro dell’ufficio di
presidenza, un segretario d’aula per l’appunto. Le motivazioni espresse in una
lettera inviata dal capogruppo Brunetta alla presidente della Camera sono
essenzialmente due. La prima è che il Pdl non ha una rappresentanza proporzionalmente
adeguata nell’ufficio di Presidenza rispetto alla sua consistenza numerica, in
particolare per quanto attiene i segretari d’aula. L’altra motivazione riguarda
il precedente della scorsa legislatura, quando la Lega ottenne un segretario d’aula
aggiuntivo a seguito della nascita del governo Monti.
Ovviamente sia l’una che l’altra motivazione non sono state
ritenute valide. La prima perché il regolamento della Camera impone che tutti i
gruppi siano rappresentati nell’ufficio di Presidenza ma non prevede un
criterio di rappresentanza proporzionale. Nel secondo caso è stato fatto
notare, giustamente, come il precedente della lega fosse strettamente legato
alla situazione di assoluta eccezionalità venutasi a creare a seguito della
nascita del governo Monti, ovvero con la Lega che al momento era l’unico gruppo
di opposizione (l’Idv si astenne sul primo voto di fiducia e quando passo all’opposizione
non volle chiedere un’integrazione dei suoi membri in udp, che pure gli sarebbe
spettata) ed in ufficio di Presidenza era rappresentata da un solo segretario d’aula.
Ancora più sorprendente un’ulteriore motivazione addotta,
nel corso del dibattito in giunta a sostegno della richiesta da Elio Vito. I
segretari d’aula, a differenza dei vice presidenti e dei questori, svolgono un
ruolo di garanzia (sic.) ed è per questo che sarebbe necessario prevedere che
ogni gruppo potesse avere un segretario d’aula. Ancora più divertente, e
singolare, è che il principio di questa tesi è stato condiviso da Gianclaudio
Bressa del Pd, sostenendo però che non si dovesse per forza passare da una
modifica regolamentare e non procedere per via interpretativa.
Ovviamente il Pdl non ha ottenuto il segretario d’aula
aggiuntivo, che non è riuscito ad eleggersi all’atto della composizione dell’ufficio
di presidenza per guerre interne che hanno finito per cecchinare la Ravetto.
Che però mentre il parlamento è fermo, mentre proprio il Pdl sostiene (e non a
torto) che le commissioni non si possano convocare, si tenti di farsi assegnare
una poltrona in più in udp, con tutto quello che ne consegue (avendo già, è
bene ricordarlo, un vice presidente e un questore) questo è un po’ eccessivo e,
forse inaccettabile.
Di seguito il resoconto del dibattito in giunta del regolamento.
martedì 26 marzo 2013
L'APPLAUSOMETRO DI MONTECITORIO TERMOMETRO DELLE CONSULTAZIONI
Chi conosce i dibatti parlamentari sa che l’applauso è parte
integrante di essi, ma soprattutto è al pari delle argomentazioni svolte un
atto politico, in particolare quando un gruppo lo rivolge ad un oratore di un
gruppo diverso. Con le consultazioni del Presidente del consiglio incaricato in
pieno svolgimento, l’applausometro registrato nel dibattito seguito all’informativa
del Presidente Monti sugli esiti del consiglio europeo del 14 e 15 marzo 2013
può costituire uno strumento interessante per capire quale ne sarà l’esito
finale.
In questo senso, il primo dato interessante e, forse non
casuale, è che proprio il Pd è stato il gruppo più generoso nel distribuire
applausi nell’emiciclo di Montecitorio. Fatta eccezione per il Pdl e la Lega , dai banchi del partito
democratico sono arrivati applausi per il premier Monti (insieme a quelli di
Scelta Civica) al termine della sua lunga relazione. Applausi alla presidente
del gruppo 5 stelle, Roberta Lombardi, al termine del suo intervento, applausi
anche per Dellai (Scelta Civica) quando consiglia a Brunetta l’umiltà visto che
è il suo governo ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. E ovviamente
approvazioni del Pd per i suoi alleati, ad iniziare da Vendola, con due
applausi, per proseguire con Bruno Tabacci.
Rimanendo nell’area del centrosinistra, stando all’applausometro
si può parlare di feeling tra Sel e M5S. Il gruppo di Sel, infatti applaude per
tre volte Romberta Lombardi. Lo fa quando la capogruppo grillina invoca
trasparenza, crescita e solidarietà come architravi dell’architettura
istituzionale europea, applausi al passaggio in cui la Lombradi invoca maggiore
democraticità per gli strumenti di governante economica dell’Ue. Ed infine
battimani alla conclusione dell’intervento.
Ma la vera impresa realizzata da Nichi Vendola è quella di
essere stato l’unico oratore non grillino a ricevere applausi dal gruppo 5
stelle e per ben due volte. La cosa singolare è che, al di là del buon
intervento del leader di Sel, Vendola è uno di quei deputati incompatibili con
il suo mandato in quanto presidente di Regione, contro cui i cinque stelle
hanno già alzato la voce.
Il gruppo più isolato è apparso quello del Pdl. Renato
Brunetta che ha svolto un duro e polemico intervento nei confronti del governo
Monti ha ottenuto un unico applauso al termine del suo discorso. Applauso
tributato solo dal Pdl (e non dalla Lega). Al L’oratore più applaudito è stato
invece Gianluca Pini della Lega con 5 ovazioni totali, anche se va detto che
quattro di queste sono state tributate solo dal suo gruppo, mentre all’applauso
finale si è unito anche il Pdl.
Infine il Pd. Speranza parte bene e di fatto realizza le
grandi intese grazie all’applauso di Pdl e Scelta Civica (ma non di Sel) nel
passaggio in cui minaccia che se l’Europa continuerà ad essere percepita solo
in termini di rigore si rischia la frattura tra il popolo e il progetto
politico europeo. Altri due applausi per il giovane capogruppo democrat nel
seguito del suo intervento, ma uno è tributato da suo gruppo, e quello finale
anche da Sel.
Iscriviti a:
Post (Atom)



