Visualizzazione post con etichetta pubblica amministrazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pubblica amministrazione. Mostra tutti i post

lunedì 29 febbraio 2016

IL DLGS DELLA MADIA CHE LEGIFERA A LEGISLAZIONE PRESUNTA


Il testo di uno (dei tanti) decreti legislativi attuativi della legge delega di riforma della pubblica amministrazione (legge 124/2015) è finalmente disponibile (atto gov. 267). Si tratta del provvedimento attuativo dell'articolo 7 della delega in materia di revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza.
Avremmo voluto effettuare una disamina del suo contenuto (che è in gran parte positivo), ma che rinviamo ad altro post perchè riteniamo di soffermarci preventivamente su un aspetto del provvedimento che ha attirato la nostra attenzione in merito al modo poco usuale e poco ortodosso di redigere due articoli di questa bozza di dlgs.
Uno dei capisaldi dell'attività di scrittura delle leggi è che si legifera sempre a legislazione vigente, dunque facendo riferimento esclusivamente ad atti normativi già in vigore.
In maniera sorprendente ben due disposizioni dell'atto 267 vengono meno a tale fondamentale criterio. Ci riferiamo all'articolo 3, comma 2 lettera b) e all'articolo 21, comma 1, lettera a) in cui le disposizioni recate fanno riferimento "al decreto legislativo adottato ai sensi dell'articolo 18 della legge 7 agosto 2015, n.124".
Un riferimento palesemente "casereccio" quanto improprio dal momento che non si fa riferimento alle disposizioni di un provvedimento già vigente, bensì di un provvedimento ancora da adottare (infatti non si cita il numero del dlgs nè la data di entrata in vigore, bensì l'articolo della legge delega che questo dovrà attuare). Non solo, ma si chiede a deputati e senatori delle commissioni competenti di esprimere un parere che, su queste due disposizioni è praticamente in bianco, perchè nessuno le conosce visto che non sono disponibili neppure i testi in bozza.
La cosa non è affatto secondaria perchè si parla di società partecipate e perchè all'articolo 21 della bozza di dlgs in esame si fa riferimento a ben 7 articoli di questo provvedimento che nessuno conosce.
Senza volontà alcuna di fare inutili dietrologie, ci limitiamo semplicemente a sottolineare che siffatte disposizioni non dovrebbero trovare spazio in un provvedimento che, seppure sotto forma di bozza e per un semplice parere, viene sottoposto all'esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato. Ci domandiamo se il DAGL se ne sia accorto e soprattutto siamo curiosi di capire se, in sede di esame la questione verrà sollevata da qualche deputato o senatore.
Da un punto di vista più strettamente tecnico ci domandiamo come possa essere fatto entrare in vigore questo dlgs, con le due disposizioni di cui si sta parlando, prima di far entrare in vigore l'altro provvedimento a cui si fa riferimento ma che al momento non è disponibile neppure in bozza. La risposta sembra ovvia e cioè si farà entrare in vigore il dlgs adottato ai sensi dell'articolo 18 della legge 124/2015 e poi questo provvedimento. Il problema sta nel fatto che questo provvedimento (l'atto 267) è ormai prossimo alla scadenza perchè la delega disposta dall'articolo 7 doveva essere attuata entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge e non entro 12 mesi come le altre deleghe recate dalla stessa legge.
Staremo a vedere e soprattutto staremo ad aspettare se nel frattempo compariranno, quanto meno in bozza le disposizioni a cui si fa riferimento.

venerdì 25 luglio 2014

DL PA: ARRIVANO 1000 NUOVI VIGILI DEL FUOCO E 100.000 EURO PER LE TRASFUSIONI CON SANGUE INFETTO



L’iter lento, e un po’ tormentato, del Decreto sulla Pubblica Amministrazione non si è ancora chiuso (ma lo sarà entro questa sera). Nel frattempo, però arrivano alcune novità negli emendamenti presentati all’ultimo secondo da Governo e Relatore. Tra quelle più rilevanti vi è l’assunzione di nuovi 1030 Vigili del Fuoco, che saranno presi dalle graduatorie ancora in corso di validità, ed il loro costo pari a 42 milioni di euro a decorrere dal 2016 sarà coperto tagliando le risorse per le retribuzione del personale volontario. Questo recita l’emendamento 3.85 del governo.
Altra significativa iniziativa riguarda le persone infettate a seguito di trasfusioni da sangue infetto. A queste persone, o ai loro eredi in caso di decesso già avvenuto il governo offre 100.000 euro come equo compenso, e in cambio della chiusura di ogni contenzioso in corso. 20.000 invece è la somma offerta a coloro che sono stati danneggiati a seguito della vaccinazione obbligatoria. Anche in questo caso si tratta di un emendamento del governo il numero 27.050

lunedì 14 luglio 2014

SETTIMANA INTERLOCUTORIA ALLA CAMERA IN ATTESA DEL DECRETO PA



Settimana di lavori del tutto interlocutoria quella che si apre oggi pomeriggio in aula alla Camera dei Deputati nel cui calendario non sono inseriti provvedimenti di rilievo, al punto che l’appuntamento di maggior interesse dal punto di vista politico consiste nel voto che si svolgerà martedì 15 luglio  dalle ore 17 in merito alla richiesta di arresto nei confronti del deputato Galan. Per il resto settimana di ordinaria amministrazione con la discussione di due mozioni, rispettivamente su adozioni internazionali, progressioni di carriera e automatismi retributivi per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, alle quali si aggiungono le proposte di legge in tema di attribuzione del cognome ai figli, per l’istituzione di un premio biennale di ricerca intitolato alla memoria di Giuseppe Di Vagno, e la ratifica dell’accordo di cooperazione inmateria di sicurezza tra Italia e Repubblica del Niger. Su questi provvedimenti oggi dalle 14 si svolge la discussione generale, mentre da martedì pomeriggio si partirà con i voti ma cominciando dal testo unico in materia di agricoltura sociale non concluso nella settimana precedente.
Giovedì mattina, poi, alle 9,30 ci sarà un’informativa del governo sul rispetto dei vincoli del patto di stabilità e crescita alla luce delle raccomandazioni approvate dal Consiglio Ecofin.
Come detto il vero lavoro politico questa settimana non riguarda l’aula ma la prima commissione dove si inizieranno ad esaminare e votare gli oltre 1700 emendamenti abbattutisi sul decreto legge sulla Pubblica Amministrazione che, dall’inizio della prossima, settimana dovrebbe approdare in aula. Sempre in commissione, ma in quella giustizia, si esamina un altro decreto quello relativo al risarcimento dei detenuti che hanno visto violati i propri diritti fondamentali.  
Inutile dire che il campo principale sarà il Senato dove l’aula di Palazzo Madama dovrà esaminare e approvare il testo di riforma costituzionale.

venerdì 27 giugno 2014

LA MADIA RIAPRE LA PORTA ALLE NOMINE POLITICHE NEI CDA



Il decreto sulla semplificazione varato dal governo Renzi non è male. Per carità niente di epocale. E’ solo composto da molte norme alle quali sarà complicato dire di no, ovviamente con motivazioni valide, da parte delle opposizioni. Al suo interno c’è però una norma furbetta, che va a cancellare una delle disposizioni varate dal governo Monti in tema di cda delle partecipate. Monti nel decreto 95 del 2012 aveva ridotto il numero dei componenti di molti cda, portandoli da 5 a 3, e aveva aggiunto che due su tre dovessero essere dipendenti dell’amministrazione controllante. Questa norma riduceva ulteriormente lo spazio per le nomine di natura politica.
L’articolo 16 del decreto 90, al comma 1 ha modificato questa disposizione eliminando l’obbligo che due dei tre membri dei cda delle partecipate debbano essere dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione. Va da se che le nomine di natura politica tornano a guadagnare due poltrone a cda.