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mercoledì 13 novembre 2013

LA CORDA SI SCUSA SU NASSIRIYA, MA LA RUSSA E DI MAIO SBAGLIANO SUL PROCESSO VERBALE



All’inizio della seduta odierna la deputata del Movimento 5 stelle, Emanuela Corda, è intervenuta sul processo verbale a norma dell’articolo 32, comma 3 del regolamento della Camera, per chiarire il proprio pensiero in merito all’intervento svolto ieri in occasione della commemorazione delle vittime di Nassiriya, che figura dunque sul verbale odierno. La deputata ha inteso chiarire il suo pensiero specificando che non aveva alcuna intenzione di compiere l’elogio del kamikaze che provocò la strage e scusandosi con i familiari delle vittime. Questo primo intervento ha dato seguito ad una serie di interventi successivi sullo stesso argomento che si chiudono con l’intervento del Deputato La Russa che, dando una sua interpretazione dei commi 2 e 3 dell’articolo 32 del regolamento della Camera, rimprovera il presidente di turno Di Maio, in merito al fatto che gli interventi sul processo verbale non sarebbero limitati solo a chi ha preso parola nella seduta precedente, ma a chiunque abbia qualcosa da dire sul processo verbale.
Premesso che in questo inizio di seduta tutti hanno sbagliato qualcosa dal Presidente di turno a La Russa, partiamo proprio da quest’ultimo. L’interpretazione fornita da La Russa e il relativo rimprovero a Di Maio non ha ragione di essere, almeno per quanto attiene la seduta odierna. Infatti i commi 2 e 3 dell’articolo 32 consentono di intervenire sul processo verbale solo a chi vuole chiarire il proprio pensiero rispetto alla seduta precedente, e dunque deve per forza essere intervenuto in quella seduta, o a chi non ha parlato ma intenda proporre una rettifica puntuale al verbale o svolgere osservazioni ai fini della sua approvazione. Non è invece consentito l’intervento, come sostenuto da La Russa, a chiunque abbia qualcosa da dire genericamente sui temi riportati nel verbale (che nel caso di specie è la commemorazione di Nassiriya).
Errori però li ha commessi anche il presidente di Maio. Il primo, veniale, perché fa intervenire la deputata Corda senza che questa abbia prima specificato su cosa verta la richiesta di intervento, ma questo è dovuto al fatto che la presidenza, come prassi, era già stata avvertita prima del tema dell’intervento. Il secondo più sostanziale perché consente a Ettore Rosato un intervento veramente al limite del comma 3 dell’articolo 32, dal momento che Rosato interviene per chiarire il pensiero non di un intervento, ma di brusii e rumori del suo gruppo, che per giunta non sono neppure registrati nel verbale. Il terzo riguarda aver dato la parola a Rocco Buttiglione senza chiedere su cosa intervenisse e non bloccandolo immediatamente quando era chiaro da subito che non stava intervenendo sul processo verbale, bensì in replica alla Corda. Infine l’ultimo riguarda a nostro avviso il fatto di aver accettato il rimprovero ingiusto di La Russa, senza ribattere nel merito sulla sua non fondatezza. E questo è strano visto che ad assistere il Presidente c’era un funzionario preparato, e forse il migliore per quanto riguarda la gestione dell’aula, come Giacomo La Sorella.

venerdì 9 agosto 2013

PERCHE L'8 AGOSTO ALLA CAMERA HANNO LETTO IL VERBALE DEL 17 LUGLIO



Oggi è l’ultimo giorno di lavoro della Camera e poi si riprende il 6 settembre, per lo stesso periodo anche questo blog, che di Montecitorio si occupa sotto vari aspetti, va in vacanza. I temi con i quali chiudere erano molteplici, abbiamo voluto scegliere quello a nostro avviso più curioso e tipico della “peculiarità” delle procedure di Montecitorio.
All’inizio della Seduta di ieri, giovedì 8 agosto, il segretario d’aula Annalisa Pannarale come di prassi ha letto il verbale della “seduta precedente”. Un verbale che si riferiva però alla seduta del 17 luglio 2013, nella quale si sono discusse alcune mozioni.
Com’è possibile che gli uffici abbiano compiuto un errore simile? In realtà nessuno errore, perché la prassi distingue tra sedute antimeridiane e pomeridiane, e vuole che quando una seduta è pomeridiana (ovvero inizia di pomeriggio), il processo verbale di cui si da conto all’assemblea, è quello dell’ultima seduta pomeridiana precedente a quella attuale, che in questo caso si era svolta appunto il 17 luglio.
Ovviamente lo stesso vale anche per le sedute antimeridiane, che però essendo molto più frequenti non pongono questo problema.
Che la prassi non fosse così conosciuta (confessiamo che neppure noi ci avevamo mai fatto caso in tanti anni e ringraziamo la segreteria del servizio resoconti per le informazioni che ci hanno fornito in tal senso) lo dimostra la strana espressione fatta dalla stessa onorevole Pannarale, dopo poche righe di lettura, quando cioè deve essersi resa conto che stava leggendo un verbale relativo al 17 luglio.
Dopo questa ultima chicca, che però riflette al meglio la filosofia di questo blog, ovvero spiegare nei limiti del possibile come funziona la Camera, anche negli aspetti più formali e meno noti, BUONE VACANZE A TUTTI

p.s. Per seduta si intende un’assemblea della Camera che si apre con la lettura del processo verbale e si chiude con la lettura dell’ordine del giorno di quella successiva. Se inizia di mattina si tratta di una seduta antimeridiana, anche se termina a notte fonda. Se inizia di pomeriggio si tratta di una seduta pomeridiana