mercoledì 4 febbraio 2015

SETTIMANA DI RIPOSO PER L'AULA DI MONTECITORIO



Dopo l’elezione e il giuramento del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, settimana sabatica per l’aula di Montecitorio dove non si svolgeranno sedute con votazioni, ma solo interrogazioni e interpellanze, oltre al question time settimanale.
Lavoreranno invece alcune commissioni, in particolare la prima e la quinta alfine di licenziare per l’aula il decreto mille proroghe che è in scadenza a fine mese e deve ancora andare al Senato. Anche alla luce di ciò è prevedibile che nella prossima settimana il DDL di riforma costituzionale subirà un ulteriore rallentamento, considerato che almeno un paio di sedute dovranno essere dedicate all’approvazione del mille proroghe, sul quale è abbastanza scontata l’apposizione della questione di fiducia.
La Camera non ha ancora provveduto ad approvare il calendario dei lavori per il mese di Febbraio, adempimento che verrà assolto alla prima conferenza dei capigruppo utile.   

lunedì 2 febbraio 2015

IL VIMINALE DIMENTICA L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE



E’ possibile che un governo si dimentichi di riforme, anche importanti, che lui stesso è riuscito a far approvare? A leggere la bozza dello schema di decreto del Ministro dell’Interno che istituisce una sezione specializzata del comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere presso la prefettura di Napoli, sembrerebbe di si. In questa bozza, rubricata alla Camera come atto del governo n.139, tra l’elenco dei componenti di questa istituenda sezione specializzata si legge, alla lettera h del comma 2 dell’articolo 1, “Un rappresentante della provincia di Napoli”. Peccato che l’ente in questione non esista più, poiché a seguito della legge così detta Delrio, Dal 1 gennaio 2015 la Provincia di Napoli è stata sostituita dalla Città metropolitana. La svista (un po’ marchiana) era stata assolutamente ignorata anche dal relatore del provvedimento alla Camera ( e dagli uffici della commissione che di fatto scrivono il testo della relazione per il relatore). Se ne è accorto il deputato Cozzolino (M5S) che lo ha segnalato per le vie brevi al relatore Richetti, in modo tale che nel parere favorevole espresso dalla prima commissione potesse essere inserita un’osservazionecontenente l’invito al governo a sanare la svista, sostituendo il termineProvincia di Napoli con città metropolitana, e ad evitare che un atto amministrativo varato mesi dopo l’approvazione della legge di riforma delle province facesse riferimento ad un ente che non esiste più.  

giovedì 29 gennaio 2015

NON SI POSSONO FARE FOTO ALLA CAMERA MA LA BOLDRINI TWITTA LE FOTO DELL'AULA



A Montecitorio esiste una regola che vale per tutti, deputati compresi. Forse è poco comprensibile e non al passo con i tempi, ma c’è. Si tratta del divieto di scattare foto con il cellulare all’interno dell’emiciclo e nel resto degli ambienti di Montecitorio. Divieto che è quotidianamente violato da tanti deputati, ma che la Presidente Boldrini ha ritenuto di ribadire anche all’inizio della prima chiama di oggi per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Alle 15,18, infatti, la Presidente chiede ad alcuni colleghi di non fare foto.
Peccato però che solo ieri sia stata lei ad inviare attraverso il suo profilo twitter tre foto scattate all’interno dell’aula di Montecitorio in cui si vedono gli operai indaffarati a montare i catafalchi per la votazione di oggi. Due di queste tre foto campeggiano oggi sulla pagina due del corriere della Sera.
Chi scrive ritiene che ormai il divieto di foto alla Camera abbia poco senso, anche perché è costantemente violato, nei fatti, ciò detto, però, almeno il Presidente della Camera dovrebbe dare l’esempio, in particolare se poi invita i colleghi a non farlo.