La partita Juventus-Roma, ed in particolare la prestazione
dell’arbitro Rocchi, aveva portato due deputati (romani ovviamente) ad
annunciare un’interrogazione parlamentare. A leggere le dichiarazioni
rilasciate il giorno successivo a quello della gara sembrava che queste
interrogazioni, una delle quali avrebbe dovuto tirare in ballo perfino la Consob, dovessero essere depositate già lunedì stesso. Invece ancora di queste
interrogazioni non se ne vede traccia. I due deputati sono Fabio Rampelli di
Fratelli d’Italia e Marco Miccoli del Pd, che grazie alle polemiche sull’arbitro
Rocchi e all’annuncio di un intervento in sede parlamentare si erano guadagnati
numerose citazioni sui giornali. Se dal sito della Camera, si vanno a
consultare gli allegati B ai resoconti di seduta (lo strumento sul quale viene
data pubblicità agli atti di sindacato ispettivo ufficialmente depositati) di
Martedì, Mercoledì e di Ieri, di interrogazioni su Rocchi da parte di Rampelli
e Miccoli non vi è traccia. Questo
significa che, almeno fino alla seduta antimeridiana di mercoledì le
interrogazioni non sono state depositate all’ufficio del sindacato ispettivo,
oppure da questo non sono state ammesse. L’allegato B al resoconto della seduta
odierna, on-line sarà disponibile solo domani, mentre è già disponibile a Montecitorio.
O i due deputati hanno desistito dall’intento annunciato (il che a nostro
avviso sarebbe solo un bene) oppure la redazione dell’atto gli è costata più
tempo del previsto e così magari l’hanno depositata ieri ma ancora non è stata
pubblicata. Ovviamente delle due interrogazioni non vi è traccia neppure nelle
schede dei due singoli deputati sul sito della Camera.
La Camera dei Deputati e le sue attività raccontate in modo semplice, chiaro e accessibile a tutti.
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venerdì 10 ottobre 2014
giovedì 10 ottobre 2013
LA CONFERENZA STAMPA DI ALFANO IMPONE UN'INTERROGAZIONE A LETTA
La conferenza tenuta ieri a Palzzo Chigi da Angelino Alfano
e dalla compagine ministeriale del Pdl ci ha sorpresi non per i contenuti ma
per la forma, oppure sarebbe più corretto dire per la sede. La nostra
perplessità riguarda la seguente domanda: che cosa centra una legittima
iniziativa politica di una corrente di un partito con il governo? Noi riteniamo
nulla, ed è per questo che riteniamo che sia stato un clamoroso errore
concedere l’uso della sala stampa di una sede istituzionale come quella di
Palazzo Chigi.
Questo blog, però, vuole circoscrivere il suo raggio d’azione
solo all’attività ed alle cose che riguardano la Camera, dunque siamo
consapevoli di stare trasgredendo alla nostra policy. E per questo che rientriamo
nel nostro orticello mettendo a disposizione di qualsiasi Deputato fosse
interessato la seguente bozza di interrogazione che noi, avremmo già depositato
ieri sera.
INTERROGAZIONE AL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Premesso che:
nel pomeriggio del giorno
9 ottobre 2013 presso la sala stampa di Palazzo Chigi si è svolta una
conferenza stampa indetta ed alla quale hanno partecipato i ministri della
delegazione Pdl, gli onorevoli Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Beatrice
Lorenzin, Maurizio Lupi, e il Senatore
Gaetano Quagliariello;
In tale conferenza
stampa sono stati affrontati temi di governo ma in chiave prettamente
politico-partitica e sono state altresì affrontate, sia per iniziativa diretta
dei protagonisti che a seguito di domande rivolte dai giornalisti intervenuti,
tematiche politiche attinenti esclusivamente al partito politico Popolo della
Libertà nonché alle sue dinamiche e polemiche interne.
Ciò risulta
indiscutibilmente dalle note riportate dalle agenzie di stampa come quelle che
si riportano citando testualmente le dichiarazioni del Ministro Alfano riportate
dall’agenzia Ansa “Nel nostro futuro non vedo le larghe intese ma un largo
successo con un grande centrodestra che riunisca tutti i moderati alternativi
alla sinistra italiana che pensano di poter scommettere su una ricetta liberale
che sia sempre a favore della società”(Ansa 17.07); “Non voglio alimentare
polemiche, l’invito che faccio a tutti è quello di abbassare i toni delle
dichiarazioni per lavorare insieme all’unità per gli anni che ci attendono”.
Così Angelino Alfano a chi gli chiede un commento alla richiesta di Fitto di
azzerare gli incarichi (Ansa 17.03); “Noi non solo siamo non siamo qui per
parlare di regole interne al PDL ma per ribadire che il nostro scopo è tenere
unito il Partito. Non facciamo polemica ma tutti insieme vogliamo fare le
scelte più giuste” Così il vicepremier Angelino Alfano alla richiesta di
primarie avanzata da Raffaele Fitto. (ANSA 16.53). “Abbiamo indetto la conferenza
stampa per sottolineare i risultati ottenuti dal movimento PDL guidato da
Berlusconi con questo governo in questi 5 mesi e per dire anche che la nostra
funzione nel governo è la funzione di ministri che intendono realizzare nei
limiti di una grande coalizione gli altri punti programmatici su cui ci siamo
impegnati in campagna elettorale (ANSA 16.20). “La nostra prospettiva è
lavorare per il bene dell’Italia con un partito grande e unito. Vogliamo una
grande forza politica per il paese e coltiviamo ambizioni grandi: un grande
centrodestra con al centro il Pdl. Con Berlusconi c’è un vincolo di affetto mai
venuto meno”. (ANSA 16.56)
Dalle dichiarazioni
sopra riportate si evince chiaramente che il tema della conferenza stampa era
eminentemente politico-partitico, indetta e svolta certamente da alcuni
componenti dell’attuale governo ma nella loro qualità di dirigenti di un
partito, il Pdl, nel quale si è prodotta in questi giorni una viva dialettica
tra i così detti governasti e i così detti lealisti. Proprio alla luce di ciò
la concessione in uso di una sede istituzionale del governo, come la sala
Stampa di Palazzo Chigi, abitualmente adibita alle comunicazioni del governo,
in particolare a seguito delle riunioni del consiglio dei ministri risulta
incomprensibile agli interroganti in merito allo svolgimento di tale evento.
Si chiede di sapere
quali siano i motivi anche alla luce dei regolamenti interni al governo e alla
presidenza del consiglio che abbiano indotto a concedere l’uso della sala
stampa per la conferenza stampa dei Ministri Alfano, De Girolamo, Lorenzin,
Lupi e Quagliariello, e da chi sia stata assunta tale decisione.
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giovedì 16 maggio 2013
LA KYENGE STRUMENTALIZZATA (NEL BENE E NEL MALE) ANCHE NEL QUESTION TIME
La ministra Cecile Kyenge, suo malgrado e al di là della sua
attività, è divenuta una sorta di vessillo da sventolare in maniera strumentale
a favore o contro il governo. Questa condizione è emersa plasticamente nel
corso del question time di ieri alla Camera, ed in particolare nello
svolgimento di due interrogazioni a lei rivolte da Sel e dalla Lega.
Nel primo caso l’on. Pilozzi ha rivolto al ministro una
domanda molto specifica, quali iniziative intenda adottare il governo per
facilitare il riconoscimento della cittadinanza in particolare prevedendo
interventi incentrati sul principio dello ius soli.
Tenuto conto della lunga prassi dei question time, e
soprattutto del fatto che l’interrogazione era rivolta da una forza di
opposizione al governo, c’erano tutti i presupposti per aspettarsi una replica
infuocata e polemica dell’interrogante. A sorpresa invece Pilozzi si dichiara
soddisfatto e addirittura di apprezzare le parole e gli impegni (che non ci
sono stati) assunti dalla Ministra.
L’interrogazione del leghista Molteni, rappresenta invece il
caso opposto. Prendendo spunto dai tragici fatti di Milano, la Lega ha chiesto (nel testo
scritto che è quello al quale il ministro si attiene per la risposta) se il
ministro ritenga una priorità la chiusura dei Cie, l’abrogazione del reato di
immigrazione clandestina e la modifica della normativa in materia di
cittadinanza. Temi in gran parte non di pertinenza della Kyenge, come ha
sottolineato nella risposta, e che sono stati strumentalizzati ancora di più
dall’interrogante sottolineando di non aver sentito parole di sdegno e
solidarietà da parte della ministra. Alle risposte generiche ma corrette, perché
non potevano essere altrimenti, da parte della Kyenge, Molteni in replica ha
rincarato la dose polemica in maniera assolutamente strumentale.
Resoconto stenografico del question time di mercoledi 15 maggio 2013
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