Visualizzazione post con etichetta decreti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta decreti. Mostra tutti i post

lunedì 16 settembre 2013

LIE TO ME (SE LA CAMERA MISCHIA LE CARTE SUL CALENDARIO)



Il lunedì l’aula della Camera non lavora e se c’è seduta è solitamente dedicata alle discussioni generali. Non si vota mai, per consentire ai deputati di raggiungere Roma con più calma nella giornata di martedì. Nulla di strano che anche questa settimana non faccia eccezione, con l’aula di Montecitorio convocata per martedi pomeriggio.
La novità sta nel calendario dei lavori stilato, e letto in aula, dopo la capigruppo di giovedì 12 settembre. Nel calendario dei lavori d’aula, come dice la parola stessa si da conto solo dei lavori e delle sedute dell’aula. Invece questa volta si legge una frase che rischia di ingenerare confusione, perché nel calendario si cita la giornata di Lunedi 16 (anche se non c’è seduta) e si scrive “Attività delle commissioni, in particolare per l’esame dei disegni di legge di conversione”.
Ci troviamo di fronte ad un’anomalia e due bugie alla pinocchio. L’anomalia è fare cenno al lavoro delle commissioni, che ha un calendario a parte, in quello dell’aula.  E ora veniamo alle bugie. La prima è che per la giornata di Lunedì risultano convocate solo 3 commissioni su 14, Affari Costituzionali, Bilancio e Affari Sociali. Nessuna di queste, però, prevede votazioni, il che significa che non ci sarà nessuno. Per Bilancio e Affari sociali sono previste audizioni.. Nel calendario della Affari Costituzionali c’è invece il finanziamento pubblico ai partiti, rinviato in commissione proprio la scorsa settimana. In questo caso un può pensare che si potrebbe anche votare visto che il calendario dell’aula prevede che la stessa legge torni all’esame di Montecitorio già da martedì pomeriggio, qualora la commissione abbia concluso il suo esame. Ipoteticamente possibile, ma molto improbabile, che si rischi di procedere ad una votazione di lunedì pomeriggio e senza i deputati richiamati a Roma dall'aula. Inoltre se qualcuno chiede di presentare nuovi emendamenti, sarà difficile non prevedere un nuovo termine per la presentazione e dunque non votare fino a che quel termine non sarà scaduto.
L’altra bugia riguarda l’affermazione che nel calendario dell’aula si fa in merito al fatto che l’attività delle commissioni sarà dedicato in particolare ai disegni di legge di conversione (dei decreti). Ebbene in nessuna delle tre commissioni convocate per oggi non solo non si voterà, ma neppure, si parlerà minimamente di decreti legge.

lunedì 29 luglio 2013

LE CONSEGUENZE SUI LAVORI DELLA CAMERA DEL BRACCIO DI FERRO SULLA COSTITUZIONE



La settimana parlamentare appena conclusasi ha visto la Camera bloccata su un unico provvedimento, il Dl del Fare, a seguito dell’ostruzionismo posto in essere dal movimento 5 Stelle. Oggetto del contendere non era tanto, o non solo il decreto in aula, bensì il disegno di riforma costituzionale per l’istituzione del così detto comitato dei 42, sul quale il governo ha provato ad imprimere una forte accelerazione. In questo senso il duro braccio di ferro avviato con il Movimento 5 stelle si può dire sia finito in pareggio 1-1, ma con gol segnato fuori casa dal governo, che dunque vale doppio.
I Cinque stelle portano a casa che il disegno di legge costituzionale non sarà approvato prima di settembre, e questo significa che il comitato dei 42 istituito da questa legge non entrerà in vigore prima di dicembre, invece che a novembre come pure aveva provato a fare il governo, dal momento che la seconda lettura della camera, trattandosi di legge costituzionale, non potrà esserci prima che siano passati tre mesi dalla prima.
Il governo, dal canto suo, ottiene la garanzia che i decreti che ancora debbono essere convertiti prima delle vacanze  non saranno bloccati dall’ostruzionismo di M5S, inoltre con il fatto che il ddl costituzionale sarà esaminato in due calendari diversi, agosto e settembre, farà scattare il contingentamento dei tempi previsto dal comma 12 dell’articolo 24 del regolamento Camera.
Resta da capire di cosa si occuperà l’aula di Montecitorio fino al 7-8 agosto, dal momento che il calendario verrà stilato solo domani dalla capi gruppo. In questa settimana, o meglio tra oggi e domani, dovrebbe essere licenziato il Dl eco-bonus, quindi giovedì secondo gli accordi si dovrebbe svolgere la discussione generale sul ddl costituzionale. Gli spazi restanti in questa e nella prossima settimana dovrebbero essere dedicati alla conversione di altri due decreti ora al Senato e della Comunitaria, come chiesto dal Ministro Franceschini.
Sospesa rimane la sorte di due o tre ddl, quali l’Omofobia, la diffamazione e soprattutto il finanziamento ai partiti. Omofobia e Diffamazione, approvati ormai dalla commissione giustizia, erano in attesa del parere della commissione affari costituzionali, ma sono sparite dal calendario di quella commissione, il che farebbe pensare che potrebbero non approdare in aula. Probabile rinvio a settembre, forse più che per i ddl precedenti, per il disegno di legge sui finanziamenti ai partiti, sula quale non c’è accordo in maggioranza.
Staremo a vedere in attesa della capigruppo e soprattutto della Sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi.