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venerdì 14 febbraio 2014

"HO PARLATO CON CHI DI COMPETENZA" LA BOLDRINI ORA DEVE SPIEGARE



Replicando alla richiesta del Presidente del gruppo Lega Nord Giancarlo Giorgetti in merito ad un aggiornamento dei lavori della Camera nell’imminenza della crisi di governo, la Presidente della Camera pronuncia una frase sconcertante e problematica dal punto di vista costituzionale. La presidente della Camera infatti come si può ascoltare dal video dice che condivide le tesi espresse da Giorgetti e che “io stessa le ho rappresentate ieri a chi di competenza” per proseguire dicendo che non spetta alla Camera decidere sulle fasi costituzionali di una crisi.
Chi sarebbe il “chi di competenza” con cui la Presidente della Camera ha dichiarato ieri di aver parlato per regolarsi in merito allo svolgimento dei lavori della Camera stessa?  I lavori della Camera possono essere stabiliti solo dalla capi gruppo o dal suo Presidente quando in capigruppo non si raggiunga la maggioranza prevista.
Alla luce della sua stessa frase è assolutamente indispensabile, per la credibilità della stessa camera, che la Boldrini chiarisca quanto prima se il suo è stato un infortunio lessicale o se almeno in questa occasione ha chiesto lumi su come dovesse procedere oggi in merito all’esame del mille proroghe e soprattutto chi sarebbe questa persona  a cui si rivolge per stabilire i lavori della Camera.
E’ evidente che a questo punto si pone una questione di grande rilievo non solo istituzionale, ma costituzionale che è necessario immediatamente chiarire.  

lunedì 15 aprile 2013

GIORGETTI, ALLA CAMERA PER LA LEGA GHE PENSA TUTTO LU'



Chi tanto e chi nulla. Mentre c’è chi, come i parlamentari 5 stelle e qualcun altro, protesta perché la Camera eletta da più di un mese è ancora di fatto in operosa, proprio a Montecitorio c’è chi non sa a chi dare i resti per i ruoli che si trova ricoprire.
Giancarlo Giorgetti, deputato di lungo corso della Lega, può essere definito lo Stakanov di questo scorcio di legislatura. Tanto per iniziare è stato eletto presidente del gruppo della Lega. Immediatamente dopo, e un po’ a sorpresa è stato eletto presidente dalla Commissione speciale per l’esame degli atti del governo, ovvero l’unica commissione costituita e attiva a Montecitorio. La sorpresa non dipende dalle qualità di Giorgetti, che nella scorsa legislatura ha guidato con equilibrio e competenza la commissione bilancio, ma il fatto che, solitamente i capi gruppo non vanno a ricoprire presidenze di commissioni o altri incarichi a Monetcitorio, proprio perché il loro ruolo li obbliga ad una serie di impegni di natura politica difficilmente conciliabili con altre attività parlamentari.
Ma Giorgetti non si è fermato qui, ed è stato inserito dal Presidente Napolitano nel gruppo di facilitatori (o saggi che dir si voglia) che ha da poco concluso i proprio lavori. Giorgetti è stato addirittura gratificato da una citazione dello stesso Napolitano nel sabato di pasqua in cui il capo dello stato rese note le proprie decisioni con una dichiarazione ufficiale.
Non c’è due senza tre e il quatro vien da se. Ed il quarto incarico per l’on., presidente, nonché facilitatore (ormai onorario) Giorgetti è arrivato lo scorso 11 aprile, quando la presidente della Camera lo ha nominato membro della giunta per il regolamento proprio in rappresentanza della Lega.
Ovviamente tutti questi incarichi non comportano alcun emolumento aggiuntivo, ma sono a costo zero. Quello che viene da domandarsi è se sia Giorgetti che vuole ricoprire tutti questi ruoli o se invece sia “costretto” non disponendo di figure adatte nel suo gruppo.
Alla Lega si possono dire tante cose, tranne quella che in tante legislature non sia stata capace di portare a Montecitorio deputati giovani e preparati (al di là di qualche concessione inevitabile alla propaganda politica). Chi sa se ora è cambiato qualcosa? Magari il 17 ha portato male pure al Carroccio.