martedì 8 aprile 2014

ANCHE NCD ENTRA NELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA CAMERA



Oggi l’aula della Camera ha eletto un nuovo deputato segretario d’aula, dando rappresentanza all’interno dell’Ufficio di Presidenza anche al gruppo del Nuovo Centro Destra. Il Deputato eletto segretario di Presidenza è Raffaello Vignali, già deputato nella scorsa legislatura e vice presidente della commissione attività produttive.
L’elezione di Vignali sana l’anomalia costituita dal fatto che il gruppo NCD, costituitosi il 18 novembre 2013, ad oggi non era ancora rappresentato all’interno dell’UDP di Montecitorio. Va precisato che la mancata rappresentanza di NCD all’interno del massimo organo di Montecitorio è da ascriversi esclusivamente al fatto che fino ad oggi questo gruppo, per qualche motivo, non aveva avanzato la richiesta di ottenere un segretario di presidenza.
L’articolo 5, comma 5, del Regolamento della Camera prevede infatti che i gruppi parlamentari costituiti depo l’elezione dell’ufficio di presidenza, ed è questo il caso di NCD, possono chiedere l’elezione di un proprio segretario di presidenza. Dunque niente automatismi.
Il ritardo di mesi, con cui si è proceduto, all’elezione di un segretario di NCD costituisce un’altra delle anomalie di questa legislatura, visto che solitamente i gruppi che si costituiscono in corso di legislatura sono estremamente celeri nel chiedere una propria rappresentanza all’interno dell’Ufficio di Presidenza. A tal proposito si può citare nella scorsa legislatura il caso del gruppo Popolo e Territorio, meglio noto come i Responsabili.
Sarebbe dunque interessante capire per quali motivi NCD abbia ritenuto di attendere tanto tempo prima di richiedere una carica che gli spetta a norma di regolamento.

venerdì 4 aprile 2014

LE RISPOSTE DI FIANO VIA TWITTER SUL VOTO IRREGOLARE DELLA I COMMISSIONE



Abbiamo chiesto (via twitter) al capogruppo Pd in prima commissione Emanuele Fiano un commento sul voto per noi irregolare della I commissione. Fiano è un parlamentare esperto e ferrato che questo blog apprezza, ma a nostro modesto giudizio le sue risposte sono state sorprendentemente deludenti.
Fiano ha twittato che in assenza dei segretari si procede applicando l’articolo 2 comma 2 del regolamento camera. Si nominano cioè i deputati più giovani e ieri così sarebbe stato fatto in commissione procedendo alla nomina pro tempore di Enzo Lattuca.
Premesso che non risulta che ieri in commissione è stato richiesto al deputato Lattuca di svolgere alcuna funzione di segretario, l’articolo citato da Fiano non c’entra nulla perché fa parte delle disposizioni preliminari del regolamento e e la scelta dei segretari più giovani (in assenza di quelli delle passate legislature) riguarda le procedure della prima seduta della Camera, con la formazione di un ufficio di presidenza provvisorio che presiede all’elezione del Presidente della Camera.
In un secondo tweet Fiano ha replicato che alle commissioni si applica il regolamento della Camera dalla nascita del parlamento. Questa seconda risposta è francamente incomprensibile, forze per il limite dei 140 caratteri. Se Fiano intendeva dire che per quanto non scritto nel regolamento alle commissioni si applicano a specchio le procedure invalse in aula, allora ci da ancora più ragione. Basti citare da ultimo l’episodio della seduta del 10 marzo scorso in cui la deputata Dieni interviene in aula per rimarcare l’assenza del segretario di turno e la conseguente impossibilità di procedere al voto. La Presidente Boldrini accoglie l’obiezione e fa chiamare il segretario di turno (che pure era in aula) per sedersi al suo fianco e procedere al voto.
Se invece Fiano vuole rimarcare che la procedura dell’articolo 2 comma 2 si applica alla commissione perché così si fa dalla nascita del Parlamento, ribadiamo che sta prendendo un clamoroso granchio, perché quell’articolo non ha nulla a che vedere con la questione verificatasi ieri in commissione affari costituzionali.
La Questione dell’irregolarità del voto resta, purtroppo, e forse le parole di Fiano involontariamente la confermano. Ovviamente siamo disponibili ad accettare ulteriori repliche e precisazioni.

I tweet di Emanuele Fiano:

in caso di assenza dei segretari recita Art 2 comma 2 reg camera si scelgono dep + giov così ieri con

non è una risposta politicante è che come sapresti se ti applicassi alle comm si applica reg cam dalla nascita del parlamen

LA I COMMISSIONE VIOLA IL REGOLAMENTO E L'OPPOSIZIONE DISTRATTA NON SE NE ACCORGE



Come avevamo previsto (vedi post precedente), ieri la Commissione affari costituzionali della Camera ha votato e approvato in sede referente una proposta di legge, quella che introduce la parità di genere nella legge elettorale per le europee, in totale violazione del regolamento della Camera.
La questione che potrebbe apparire formale è in realtà sostanziale, perché oltre alla prassi c’è una norma del regolamento (art.21 comma 2) che non è stata rispettata in maniera palese nell’esame di un provvedimento che diventerà legge dello stato, e su una materia come quella elettorale.
La “colpa” ovviamente non è ascrivibile al solo presidente della Commissione Sisto, ma all’intera commissione visto che nessuno, ad iniziare dai partiti di opposizione ha avuto qualcosa da obiettare.
Questi i fatti. Ieri erano assenti entrambe i deputati segretari della I commissione. Senza di loro non si può votare. Il Presidente Sisto, dopo una prima iniziale titubanza (che non risulta nel resoconto sommario) e una consultazione con i funzionari degli uffici della commissione, propone di passare alla votazione degli emendamenti presentati, come se tutto fosse normale. Già che c’era Sisto ha cumulato, oltre al ruolo dei segretari, allo stesso tempo quello di presidente e relatore del provvedimento (anche se quest’ultimo aspetto non viola alcuna procedura, seppure è frequente il caso in cui il presidente di commissione, che è relatore di un provvedimento, fa presiedere la seduta ad un suo vice).
Sisto ha trovato terreno fertile perché nessuno dei deputati in commissione si è accorto che mancavano i segretari (o forse molti di loro non sapevano neppure che in tale condizione non si potesse votare). A dire il vero, in particolare i deputati dei gruppi di opposizione apparivano assai distratti. Un deputato di Sel infatti scherzava in maniera vagamente galante sulle calzature di Laura Ravetto. I due deputati leghisti entravano e uscivano dall’aula per parlare al telefono. In questo clima si è proceduto tranquillamente alla votazione degli emendamenti e all’attribuzione del mandato al relatore.
 La norma del regolamento che impone alle commissioni, come del resto all’aula, di dotarsi di un ufficio di presidenza nella quale figurino deputati segretari, e le funzioni attribuite a questi ultimi possono certamente essere considerate obsolete, e in sostanza lo sono. Ma allora è giusto eliminarle ed eliminare queste figure, alle quali per la funzione svolta viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva in busta paga (seppur di lieve entità) rispetto a quella ordinaria, almeno si risparmia. Poco, ma si risparmia.