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martedì 24 giugno 2014

SULLA CINA NIENTE GAFFE DI RENZI MA LA CAMERA MODIFICA LA FRASE DEL PREMIER



Vittorio Zucconi ha rimproverato a Matteo Renzi di aver fatto una gaffe nel suo intervento alla Camera, posizionando in Cina il luogo di nascita di Marco Polo e Matteo Ricci. Ascoltando l’audio dell’intervento del presidente del Consiglio ci si accorge che non è così, anche se la frase non è chiarissima e soprattutto Renzi sbaglia la pausa sulla parola Cina. Renzi dice “Ma può essere nella terra che ha dato i natali a Marco Polo e Matteo Ricci, la Cina, semplicemente un grande mercato dove andare a piazzare i nostri prodotti…” Come detto Renzi sbaglia la pausa e dunque ad un primo ascolto si può pensare che sia incorso nella gaffe denunciata da Zucconi. Se però si ascolta una seconda volta è evidente che nella costruzione della frase di Renzi la Cina è riferita al grande mercato e non alla terra di nascita di Polo e Ricci.
Quello che è però interessante notare è la zelante benevolenza del resoconto stenografico in corso di seduta della Camera che , per rendere più chiara la frase del premier, non riporta le parole nello stesso ordine in cui le ha pronunciate, ma modifica addirittura la costruzione della frase in questo modo “Ma la Cina può essere, nella terra che ha dato i natali a Marco Polo e a Matteo Ricci, semplicemente un grande mercato dove andare a piazzare i nostri prodotti o, viceversa, una minaccia dalla quale cercare di difendersi”.
Totò e Peppino, nelle vesti dei fratelli Capone, avrebbero detto fai vedere che abbondiamo.

mercoledì 10 aprile 2013

GRILLINO DENUNCIA PIANISTI E DAI RESOCONTI SCOMPARE UNA FRASE DI LUPI



 
Durante la seduta di ieri al termine della votazione che ha integrato i poteri della commissione speciale, che per ora è anche l’unica istituita alla Camera dei Deputati, è stata sollevata per la prima volta in questa legislatura la triste questione dei pianisti. A Farlo il deputato cinque stelle Andrea Colletti che ha parlato di comportamento che rasenta la truffa invitando il presidente di turno, Maurizio Lupi , a controllare affinché ciò non si ripetesse.
Chissà se è per i toni particolarmente duri usati dall’onorevole grillino che i funzionari del servizio resoconti hanno ritenuto di eliminare una piccola frase, pronunciata in tono scherzoso qualche istante prima proprio dal Vice Presidente Lupi, dal resoconto stenografico pubblicato. Se si ascolta il file audio/video della seduta, infatti, nel corso della votazione Lupi, nel chiamare ad uno ad uno i deputati in difficoltà con il sistema di voto, dopo aver chiamato l’on. Gribaudo dice: divertito “Ha troppe tessere on. Buttiglione”.
Dal tono di Lupi si capisce che si trattava di una delle tante frasi scherzose che è solito pronunciare nel corso dei suoi turni di presidenza dell’aula. Sta di fatto però che per una coincidenza, o per zelo di qualche funzionario, la frasetta è sparita dai resoconti scritti, evitando che qualcuno a posteriori potesse ricollegarla ex post alla denuncia dell’on. Colletti.
Va detto che non è la prima volta che i resoconti scritti divergono, anche se di poco, dall’audio vero e proprio della seduta. Nella scorsa legislatura è già capitato che il resoconto scritto fosse emendato, ovviamente a fin di bene e di una forma più consona, di paroline pronunciate male per la fretta. Nulla di grave ovviamente, ma il punto è se quest’opera abbia un senso nel momento in cui chiunque, se lo vuole può risalire direttamente alla fonte.