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giovedì 14 maggio 2015

LA CAMERA APPROVA IL DDL CHE RIFORMA IL FINANZIAMENTO DELLE MISSIONI INTERNAZIONALI


La Camera dei Deputati, nella seduta di mercoledì 13 maggio, ha approvato in prima lettura la proposta di legge che dovrà pensionare una volta per tutte i decreti legge che periodicamente il governo vara per finanziare le missioni internazionali.
La finalità principale della legge è quella di consentire al Parlamento di non essere costretto ad esprime un si o un no ad un intero pacchetto, ma analizzare missione per missione ed approvare o respingere ogni singola missione, anche potendo imporre impegni ulteriori al governo.
La nuova procedura prevede che ogni singola missione internazionale sia deliberata dal Consiglio dei Ministri, quindi questa è trasmessa al Parlamento che dovrà autorizzarla, negarla o modificarla attraverso l’approvazione dei un atto di indirizzo.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, inoltre, il governo dovrà presentare alle Camere una relazione analitica sulle missioni in corso, un documento nel quale il governo dovrà illustrare i risultati ottenuti per ogni singola missione e l’andamento delle stesse. Relazione che dovrà essere esaminata e approvata dal Parlamento.
Cambia anche il sistema di finanziamento della partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, attraverso la costituzione di un apposito fondo che sarà finanziato di anno in anno dalla legge di stabilità, oppure da appositi provvedimenti legislativi. Le risorse del fondo saranno ripartite tra le varie missioni tramite decreti del presidente del consiglio dei ministri, decreti che dovranno ricevere il parere delle competenti commissioni parlamentari.

mercoledì 25 marzo 2015

DL TERRORISMO IN AULA CON 7 RELATORI DI MINORANZA



Il decreto antiterrorismo è approdato oggi nell’aula della Camera . Al di là della qualità e dell’efficacia delle norme in esso contenute, al decreto bisogna riconoscere di aver già ottenuto un primato. Il record del numero di relatori di minoranza. Forse anche favorito dal fatto che il provvedimento è stato esaminato in sede referente dalla Commissione Giustizia e dalla Commissione Difesa, i relatori di minoranza che questa mattina si sono schierati al banco del comitato dei nove  erano addirittura sette.  Sel,  Movimento 5 stelle e Lega, ne hanno schierati due a testa (uno per la II commissione e uno per la IV). A questi si è aggiunto Massimo Artini, ex pentastellato, ed ora appartenente alla componente del gruppo misto Alternativa Libera. Tra i gruppi di opposizione la sola Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno ritenuto di non presentare una relazione di minoranza da affiancare a quella dei relatori di maggioranza che ha accompagnato il testo in aula. Per fortuna, da un punto di vista dell’economia dei lavori, non tutti i relatori di minoranza hanno preso parola in aula per svolgere la propria relazione in senso negativo. Solo i 5 stelle hanno fatto parlare entrambe i relatori (Sarti e Tofalo), mentre Lega e Sel hanno fatto illustrare la propria relazione in senso critico solo ad uno dei due relatori.