lunedì 6 ottobre 2014

SCAMBI DI PERSONA IN POLITICA CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA A GRILLO



Le gaffes più o meno clamorose in politica sono da sempre molto numerose. L’ultima sembra essere quella di Beppe Grillo che ha postato sul proprio blog la foto di un deputato che con M5S non c’entra nulla, ma è un volto, e soprattutto un fisico noto a Montecitorio, come quello di Fabio Rampelli di FDI. La stampa ovviamente ha sottolineato ironicamente la vicenda e tra questi anche il Giornale. Ci sta. Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra, e il Giornale in tema di scambi di persone un peccatuccio ce l’ha. Venerdi 24 novembre 2006 usci con il seguente titolo a 8 colonne in prima “LA TURCO VUOLE L’EUTANASIA PER LEGGE” denunciando il fatto che l’allora Ministra Livia Turco sarebbe stata cofirmataria (neppure prima firmataria) di una proposta di legge in tema di eutanasia. Oltre al titolo in prima il giornale dedicò alla vicenda un pezzo di cronaca dallo stesso titolo e un editoriale firmato niente meno che da Gaetano Quagliariello. Peccato che il giornale commise due piccoli errori. Il Turco che aveva firmato la proposta di legge era Maurizio dei radicali (allora rosa nel pugno). Secondo la Turco, Livia, all’epoca, era senatrice ed anche volendo non poteva firmare una proposta di legge della Camera.  Senza considerare che, la data di deposito della proposta di legge era di molto successiva alla formazione del governo Prodi, e di norma i ministri non firmano proposte di iniziativa parlamentare. Ovviamente il giorno dopo il Giornale si scusò su tutta la linea, con un pezzo del suo direttore e con un’intervista alla stessa ministra Turco.

mercoledì 1 ottobre 2014

SUL DL STADI IL GOVERNO ANNUNCIA LA FIDUCIA PRIMA DEL PARERE DELLA COMMISSIONE BILANCIO



La maggioranza ha imposto con un voto di troncare la discussione generale sul Dl stadi in corso questa mattina. Quest’atto prepara il terreno all’apposizione della questione di fiducia, che il governo apporrà quasi certamente alla ripresa della seduta pomeridiana e, soprattutto, dopo che la commissione Bilancio avrà riferito all’aula il parere sulle coperture del provvedimento, anche alla luce delle modifiche apportate. E proprio il parere della commissione bilancio di Montecitorio è il punto dolente della vicenda. La Commissione Bilancio, come sovente le accade e non certo per colpa sua, non è riuscita ad esprimere il proprio parere sul provvedimento prima che le commissioni di merito licenziassero il provvedimento, come prevede il regolamento. Ma proprio delle condizioni nelle quali la commissione bilancio è costretta a svolgere il proprio delicato compito si era lamentato ufficialmente il suo presidente Francesco Boccia in una lettera al presidente della Camera, che la Boldrini ha girato il 24 settembre scorso ai presidenti di tutte le commissioni permanenti. In sostanza Boccia chiede che le commissioni di merito inviino alla commissione bilancio i provvedimenti in tempi congrui prima del loro approdo in aula, e propone che le commissioni in sede referente provvedano a richiedere un parere al MEF sulle modifiche che intendono apportare ad un provvedimento quando queste comportino oneri finanziari. Visto come è andata al primo provvedimento importante dopo la sua lettera chi sa quale sarà l’umore del presidente Boccia, visto che nel caso particolare del Dl stadi la commissione bilancio si trova ad esprimere un parere sotto l’ulteriore pressione della questione di fiducia che il governo ha di fatto già annunciato sul testo del provvedimento.  

La comunicazione della Presidente della Camera ai presidenti di commissione

venerdì 26 settembre 2014

ALLA CAMERA NON TUTTE LE ASSENZE SARANNO UGUALI: IL SITO INDICHERA' QUELLE GIUSTIFICATE



La camera dei Deputati si appresta a modificare sul proprio sito istituzionale lo schema riepilogativo che per ogni deputato da conto della partecipazione alle votazioni effettuate. Ad oggi lo schema da conto del numero di votazioni effettuate (in un determinato mese o in totale dall’inizio della legislatura) delle votazioni nelle quali il deputato risulta in missione ed infine delle votazioni alle quali il deputato non ha preso parte. Poiché le assenze al voto suscitano sempre molto interesse e, sovente, qualche polemica la novità che verrà introdotta riguarderà proprio quest’ultima voce, ovvero i voti ai quali non si è preso parte inserendo una nuova colonna che da conto dei voti mancati in quanto assenti giustificati. A darne conto è una circolare dei questori vergata ieri e diramata oggi a tutti i 630 deputati. Ovviamente, ricordano i questori, sarà cura dei deputati interessati  far pervenire le eventuali giustificazioni all’ufficio preposto entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui si è verificata l’assenza. Il dato sulle assenze giustificate, specificano i questori non sarà obbligatorio per tutti, ma verrà inserito solo per i deputati che ne facciano richiesta. Viste le percentuali di assenze e la delicatezza del tema è probabile che almeno su questo punto si registrerà l’unanimità di consensi, ovviamente da parte dei Deputati che leggono le mail che la Camera gli invia o che consultano l’area documentale loro riservata sul sito internet della Camera.