Sulla proposta di legge che vuole eliminare i limiti di
altezza per l’assunzione nell’esercito e nelle forze di Polizia si è, forse,
abbattuto un macigno che potrebbe bloccarne la strada che sembrava essere
spianata. Qualche giorno fa il Capo della Polizia Alessandro Pansa ha inviato
una memoria alle commissioni Affari Costituzionali e Difesa, che stanno
esaminando il provvedimento in congiunta, bocciando seccamente il contenuto
della proposta di legge. Almeno per quanto riguarda le forze di polizia nella
sua relazione Pansa scrive “si rende, pertanto, indispensabile che ai fini del
reclutamento del personale delle forze di polizia si continui a poter fare
affidamento sui limiti di altezza, nonché sugli altri requisiti previsti dalle
disposizioni in vigore”. Una presa di posizione così netta di un altissimo
dirigente del Viminale come il capo della polizia prelude con tutta probabilità
ad una posizione contraria dello stesso Ministero dell’Interno, e dunque del
governo, a meno di non voler sconfessare clamorosamente la polizia. Un bel
problema dunque davanti ad un parlamento che sembrava assolutamente favorevole
a questa proposta di legge, con il Senato che l’aveva già approvata all’unanimità
e con la Camera che si apprestava a chiedere la sede legislativa in commissione
per licenziare definitivamente l’abolizione dei limiti di altezza per polizia e
forze armate.
La Camera dei Deputati e le sue attività raccontate in modo semplice, chiaro e accessibile a tutti.
martedì 7 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
SCAMBI DI PERSONA IN POLITICA CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA A GRILLO
Le gaffes più o meno clamorose in politica sono da sempre
molto numerose. L’ultima sembra essere quella di Beppe Grillo che ha postato
sul proprio blog la foto di un deputato che con M5S non c’entra nulla, ma è un
volto, e soprattutto un fisico noto a Montecitorio, come quello di Fabio
Rampelli di FDI. La stampa ovviamente ha sottolineato ironicamente la vicenda e
tra questi anche il Giornale. Ci sta. Ma chi è senza peccato scagli la prima
pietra, e il Giornale in tema di scambi di persone un peccatuccio ce l’ha.
Venerdi 24 novembre 2006 usci con il seguente titolo a 8 colonne in prima “LA
TURCO VUOLE L’EUTANASIA PER LEGGE” denunciando il fatto che l’allora Ministra
Livia Turco sarebbe stata cofirmataria (neppure prima firmataria) di una
proposta di legge in tema di eutanasia. Oltre al titolo in prima il giornale
dedicò alla vicenda un pezzo di cronaca dallo stesso titolo e un editoriale
firmato niente meno che da Gaetano Quagliariello. Peccato che il giornale
commise due piccoli errori. Il Turco che aveva firmato la proposta di legge era
Maurizio dei radicali (allora rosa nel pugno). Secondo la Turco, Livia, all’epoca,
era senatrice ed anche volendo non poteva firmare una proposta di legge della
Camera. Senza considerare che, la data
di deposito della proposta di legge era di molto successiva alla formazione del
governo Prodi, e di norma i ministri non firmano proposte di iniziativa
parlamentare. Ovviamente il giorno dopo il Giornale si scusò su tutta la linea,
con un pezzo del suo direttore e con un’intervista alla stessa ministra Turco.
mercoledì 1 ottobre 2014
SUL DL STADI IL GOVERNO ANNUNCIA LA FIDUCIA PRIMA DEL PARERE DELLA COMMISSIONE BILANCIO
La maggioranza ha imposto con un
voto di troncare la discussione generale sul Dl stadi in corso questa mattina.
Quest’atto prepara il terreno all’apposizione della questione di fiducia, che
il governo apporrà quasi certamente alla ripresa della seduta pomeridiana e,
soprattutto, dopo che la commissione Bilancio avrà riferito all’aula il parere
sulle coperture del provvedimento, anche alla luce delle modifiche apportate. E
proprio il parere della commissione bilancio di Montecitorio è il punto dolente
della vicenda. La Commissione Bilancio, come sovente le accade e non certo per
colpa sua, non è riuscita ad esprimere il proprio parere sul provvedimento
prima che le commissioni di merito licenziassero il provvedimento, come prevede
il regolamento. Ma proprio delle condizioni nelle quali la commissione bilancio
è costretta a svolgere il proprio delicato compito si era lamentato
ufficialmente il suo presidente Francesco Boccia in una lettera al presidente
della Camera, che la Boldrini ha girato il 24 settembre scorso ai presidenti di
tutte le commissioni permanenti. In sostanza Boccia chiede che le commissioni
di merito inviino alla commissione bilancio i provvedimenti in tempi congrui
prima del loro approdo in aula, e propone che le commissioni in sede referente
provvedano a richiedere un parere al MEF sulle modifiche che intendono
apportare ad un provvedimento quando queste comportino oneri finanziari. Visto
come è andata al primo provvedimento importante dopo la sua lettera chi sa
quale sarà l’umore del presidente Boccia, visto che nel caso particolare del Dl
stadi la commissione bilancio si trova ad esprimere un parere sotto l’ulteriore
pressione della questione di fiducia che il governo ha di fatto già annunciato
sul testo del provvedimento.
La comunicazione della Presidente della Camera ai presidenti di commissione
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