martedì 7 ottobre 2014

NO DEL CAPO DELLA POLIZIA ALL'ABOLIZIONE DEI LIMITI DI ALTEZZA


Sulla proposta di legge che vuole eliminare i limiti di altezza per l’assunzione nell’esercito e nelle forze di Polizia si è, forse, abbattuto un macigno che potrebbe bloccarne la strada che sembrava essere spianata. Qualche giorno fa il Capo della Polizia Alessandro Pansa ha inviato una memoria alle commissioni Affari Costituzionali e Difesa, che stanno esaminando il provvedimento in congiunta, bocciando seccamente il contenuto della proposta di legge. Almeno per quanto riguarda le forze di polizia nella sua relazione Pansa scrive “si rende, pertanto, indispensabile che ai fini del reclutamento del personale delle forze di polizia si continui a poter fare affidamento sui limiti di altezza, nonché sugli altri requisiti previsti dalle disposizioni in vigore”. Una presa di posizione così netta di un altissimo dirigente del Viminale come il capo della polizia prelude con tutta probabilità ad una posizione contraria dello stesso Ministero dell’Interno, e dunque del governo, a meno di non voler sconfessare clamorosamente la polizia. Un bel problema dunque davanti ad un parlamento che sembrava assolutamente favorevole a questa proposta di legge, con il Senato che l’aveva già approvata all’unanimità e con la Camera che si apprestava a chiedere la sede legislativa in commissione per licenziare definitivamente l’abolizione dei limiti di altezza per polizia e forze armate.

lunedì 6 ottobre 2014

SCAMBI DI PERSONA IN POLITICA CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA A GRILLO



Le gaffes più o meno clamorose in politica sono da sempre molto numerose. L’ultima sembra essere quella di Beppe Grillo che ha postato sul proprio blog la foto di un deputato che con M5S non c’entra nulla, ma è un volto, e soprattutto un fisico noto a Montecitorio, come quello di Fabio Rampelli di FDI. La stampa ovviamente ha sottolineato ironicamente la vicenda e tra questi anche il Giornale. Ci sta. Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra, e il Giornale in tema di scambi di persone un peccatuccio ce l’ha. Venerdi 24 novembre 2006 usci con il seguente titolo a 8 colonne in prima “LA TURCO VUOLE L’EUTANASIA PER LEGGE” denunciando il fatto che l’allora Ministra Livia Turco sarebbe stata cofirmataria (neppure prima firmataria) di una proposta di legge in tema di eutanasia. Oltre al titolo in prima il giornale dedicò alla vicenda un pezzo di cronaca dallo stesso titolo e un editoriale firmato niente meno che da Gaetano Quagliariello. Peccato che il giornale commise due piccoli errori. Il Turco che aveva firmato la proposta di legge era Maurizio dei radicali (allora rosa nel pugno). Secondo la Turco, Livia, all’epoca, era senatrice ed anche volendo non poteva firmare una proposta di legge della Camera.  Senza considerare che, la data di deposito della proposta di legge era di molto successiva alla formazione del governo Prodi, e di norma i ministri non firmano proposte di iniziativa parlamentare. Ovviamente il giorno dopo il Giornale si scusò su tutta la linea, con un pezzo del suo direttore e con un’intervista alla stessa ministra Turco.

mercoledì 1 ottobre 2014

SUL DL STADI IL GOVERNO ANNUNCIA LA FIDUCIA PRIMA DEL PARERE DELLA COMMISSIONE BILANCIO



La maggioranza ha imposto con un voto di troncare la discussione generale sul Dl stadi in corso questa mattina. Quest’atto prepara il terreno all’apposizione della questione di fiducia, che il governo apporrà quasi certamente alla ripresa della seduta pomeridiana e, soprattutto, dopo che la commissione Bilancio avrà riferito all’aula il parere sulle coperture del provvedimento, anche alla luce delle modifiche apportate. E proprio il parere della commissione bilancio di Montecitorio è il punto dolente della vicenda. La Commissione Bilancio, come sovente le accade e non certo per colpa sua, non è riuscita ad esprimere il proprio parere sul provvedimento prima che le commissioni di merito licenziassero il provvedimento, come prevede il regolamento. Ma proprio delle condizioni nelle quali la commissione bilancio è costretta a svolgere il proprio delicato compito si era lamentato ufficialmente il suo presidente Francesco Boccia in una lettera al presidente della Camera, che la Boldrini ha girato il 24 settembre scorso ai presidenti di tutte le commissioni permanenti. In sostanza Boccia chiede che le commissioni di merito inviino alla commissione bilancio i provvedimenti in tempi congrui prima del loro approdo in aula, e propone che le commissioni in sede referente provvedano a richiedere un parere al MEF sulle modifiche che intendono apportare ad un provvedimento quando queste comportino oneri finanziari. Visto come è andata al primo provvedimento importante dopo la sua lettera chi sa quale sarà l’umore del presidente Boccia, visto che nel caso particolare del Dl stadi la commissione bilancio si trova ad esprimere un parere sotto l’ulteriore pressione della questione di fiducia che il governo ha di fatto già annunciato sul testo del provvedimento.  

La comunicazione della Presidente della Camera ai presidenti di commissione