Il primo giorno d’aprile è il giorno dei così detti pesci d’aprile,
dunque quale migliore occasione per portare un pesce vero all’interno dell’aula
di Montecitorio? Protagonista dell’impresa degna di missione impossibile, e
davanti alla quale la scarpa di Kruscev all’Onu è una bazzecola, non può che
essere il deputato leghista Gianluca Buonanno.
In aula si sta discutendo sul provvedimento sulle pene
alternative al carcere sul quale la Lega sta dando battaglia, in particolare
sull’eliminazione del reato di immigrazione clandestina. Si susseguono
interventi duri dei leghisti, in particolare rivolti verso il Ministro dell’interno
Alfano, accusato di clamoroso volta faccia.
Buonanno prende la parola rifacendosi anche alle controverse
dichiarazioni di ieri della Presidente della Camera ecco che all’improvviso
tira fuori dai banchi un pesce vero (che lui dice essere una spigola presa al
ristorante di Montecitorio). Così per qualche secondo parla brandendo il pesce.
Inevitabile l’espulsione dall’aula decretata dal presidente di turno.
Se l’impresa è degna di nota, ed è sicuramente la prima
volta che un pesce compare nell’emiciclo di Montecitorio, c’è da domandarsi
come abbia fatto Buonanno ad introdurre la spigola in aula senza che nessuno se
ne accorgesse non solo dal punto di vista ottico, ma anche da quello dell’olfatto.

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