Abbiamo chiesto (via twitter) al capogruppo Pd in prima
commissione Emanuele Fiano un commento sul voto per noi irregolare della I commissione.
Fiano è un parlamentare esperto e ferrato che questo blog apprezza, ma a nostro
modesto giudizio le sue risposte sono state sorprendentemente deludenti.
Fiano ha twittato che in assenza dei segretari si procede
applicando l’articolo 2 comma 2 del regolamento camera. Si nominano cioè i
deputati più giovani e ieri così sarebbe stato fatto in commissione procedendo
alla nomina pro tempore di Enzo Lattuca.
Premesso che non risulta che ieri in commissione è stato richiesto al
deputato Lattuca di svolgere alcuna funzione di segretario, l’articolo citato da Fiano non c’entra
nulla perché fa parte delle disposizioni preliminari del regolamento e e la
scelta dei segretari più giovani (in assenza di quelli delle passate
legislature) riguarda le procedure della prima seduta della Camera, con la
formazione di un ufficio di presidenza provvisorio che presiede all’elezione
del Presidente della Camera.
In un secondo tweet Fiano ha replicato che alle commissioni
si applica il regolamento della Camera dalla nascita del parlamento. Questa
seconda risposta è francamente incomprensibile, forze per il limite dei 140
caratteri. Se Fiano intendeva dire che per quanto non scritto nel regolamento
alle commissioni si applicano a specchio le procedure invalse in aula, allora
ci da ancora più ragione. Basti citare da ultimo l’episodio della seduta del 10
marzo scorso in cui la deputata Dieni interviene in aula per rimarcare l’assenza
del segretario di turno e la conseguente impossibilità di procedere al voto. La
Presidente Boldrini accoglie l’obiezione e fa chiamare il segretario di turno
(che pure era in aula) per sedersi al suo fianco e procedere al voto.
Se invece Fiano vuole rimarcare che la procedura dell’articolo
2 comma 2 si applica alla commissione perché così si fa dalla nascita del
Parlamento, ribadiamo che sta prendendo un clamoroso granchio, perché quell’articolo
non ha nulla a che vedere con la questione verificatasi ieri in commissione
affari costituzionali.
La Questione dell’irregolarità del voto resta, purtroppo, e
forse le parole di Fiano involontariamente la confermano. Ovviamente siamo
disponibili ad accettare ulteriori repliche e precisazioni.
I tweet di Emanuele Fiano:

L'art. 2, co. 2, evidentemente non riguarda il caso di specie, però è capitato (spesso) che in Assemblea, in assenza del deputato Segretario, si facesse leggere il processo verbale al più giovane dei deputati presenti nell'Aula (anche se ho trovato qualche volta, nelle Camera subalpina e forse anche dopo l'Unità, però comunque si torna troppo indietro, che le funzioni di f.f. segretario siano state date ai Questori). La norma non credo che ci sia, però i precedenti (vabbè) esistono in Aula, quindi credo che possano applicarsi anche per la Commissione.
RispondiEliminaIl riferimento ai deputati più giovani nel regolamento della camera riguarda esclusivamente la seduta di insediamento, quando si deve dare vita ad un'ufficio di presidenza provvisorio. Una volta costituitosi l'ufficio di presidenza della Camera, il verbale e tutte le altre funzioni ad essi attribuite sono svolte esclusivamente dai deputati segretari, anche perchè sono solitamente in numero maggiore degli otti previsti, inoltre il servizio assemblea stabilisce turni trimestrali interni per fare in modo che almeno due segretari siano sempre presenti in aula. Ribadiamo che il riferimento di Fiano al caso sollevato nel post non era assolutamente pertinente e che le votazioni svolte nell'occasione richiamata sono da considerarsi illeggittime.
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