venerdì 4 aprile 2014

LA I COMMISSIONE VIOLA IL REGOLAMENTO E L'OPPOSIZIONE DISTRATTA NON SE NE ACCORGE



Come avevamo previsto (vedi post precedente), ieri la Commissione affari costituzionali della Camera ha votato e approvato in sede referente una proposta di legge, quella che introduce la parità di genere nella legge elettorale per le europee, in totale violazione del regolamento della Camera.
La questione che potrebbe apparire formale è in realtà sostanziale, perché oltre alla prassi c’è una norma del regolamento (art.21 comma 2) che non è stata rispettata in maniera palese nell’esame di un provvedimento che diventerà legge dello stato, e su una materia come quella elettorale.
La “colpa” ovviamente non è ascrivibile al solo presidente della Commissione Sisto, ma all’intera commissione visto che nessuno, ad iniziare dai partiti di opposizione ha avuto qualcosa da obiettare.
Questi i fatti. Ieri erano assenti entrambe i deputati segretari della I commissione. Senza di loro non si può votare. Il Presidente Sisto, dopo una prima iniziale titubanza (che non risulta nel resoconto sommario) e una consultazione con i funzionari degli uffici della commissione, propone di passare alla votazione degli emendamenti presentati, come se tutto fosse normale. Già che c’era Sisto ha cumulato, oltre al ruolo dei segretari, allo stesso tempo quello di presidente e relatore del provvedimento (anche se quest’ultimo aspetto non viola alcuna procedura, seppure è frequente il caso in cui il presidente di commissione, che è relatore di un provvedimento, fa presiedere la seduta ad un suo vice).
Sisto ha trovato terreno fertile perché nessuno dei deputati in commissione si è accorto che mancavano i segretari (o forse molti di loro non sapevano neppure che in tale condizione non si potesse votare). A dire il vero, in particolare i deputati dei gruppi di opposizione apparivano assai distratti. Un deputato di Sel infatti scherzava in maniera vagamente galante sulle calzature di Laura Ravetto. I due deputati leghisti entravano e uscivano dall’aula per parlare al telefono. In questo clima si è proceduto tranquillamente alla votazione degli emendamenti e all’attribuzione del mandato al relatore.
 La norma del regolamento che impone alle commissioni, come del resto all’aula, di dotarsi di un ufficio di presidenza nella quale figurino deputati segretari, e le funzioni attribuite a questi ultimi possono certamente essere considerate obsolete, e in sostanza lo sono. Ma allora è giusto eliminarle ed eliminare queste figure, alle quali per la funzione svolta viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva in busta paga (seppur di lieve entità) rispetto a quella ordinaria, almeno si risparmia. Poco, ma si risparmia.  

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