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martedì 27 maggio 2014

A MONTECITORIO 10 DEPUTATI CHIAMATI AD OPTARE E 10 CHE SPERANO DI ENTRARE



Tra i tanti responsi delle elezioni Europee vi è anche quello relativo all’elezione di 10 deputati in carica, che dunque saranno chiamati ad optare tra la permanenza a Montecitorio e la partenza per Bruxelles non appena sarà proclamata la loro elezione. La parte del leone in questo senso la fa il Pd con sei candidati chiamati all’opzione. Oltre alle 4 capolista Mosca, Moretti, Bonafè e Picierno, si aggiungono anche l’ex ministra Kyenge ed Enrico Gasbarra. Quest’ultimo essendo anche segretario di presidenza della Camera, qualora optasse per Bruxelles, lascerebbe vacante un posto nell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio. Gli altri Deputati chiamati ad optare sono due del Pdl (Fitto e Cicu), uno di NCD che è anche Ministro (Lupi) e il Leghista Buonanno.
Ovviamente se ci sono deputati che se ne vanno altri (tra quelli non eletti a Febbraio 2013) sono pronti a subentrare. Anche in questo caso quelli che dovrebbero essere più sicuri sono quelli del Pd, e così possono sentirsi già deputati in pectore Francesco Prina (in sostituzione di Alessia Mosca), Vanessa Camani (in sostituzione di Alessandra Moretti), Giuseppe Romanini (in sostituzione di Cecile Kyenge), Paolo Rossi (in sostituzione di Simona Bonafè) Emiliano Minnucci (in sostituzione di Enrico Gasbarra) e Camilla Sgambato (in sostituzione di Pina Picerno).
Per gli altri subentrandi è probabile che le speranze siano minori. Cicu potrebbe lasciare il posto alla Camera a Settimo Nizzi. Difficile invece che Raffaele Fitto decida di trasferirsi a Bruxelles e dunque Nicola Ciracì dovrebbe rimanere il primo dei non eletti Pdl in Puglia. Stesso discorso vale per Maurizio Lupi, che oltre al posto di deputato dovrebbe anche abbandonare un ministero pesante come le infrastrutture che, in quel caso e alla luce dei risultati elettorali, non è scontato rimanga ad NCD. Il tutto poi per far subentrare Mariella Bocciardo, già deputata nella scorsa legislatura e di provenienza ex AN, che però ora nella diaspora del Pdl non si sa quale collocazione politica abbia assunto (tra FI, NCD e FDI). Un altro che continuerà probabilmente a guardare Montecitorio dal salotto di casa è il leghista Roberto Simonetti, visto che è molto difficile che Gianluca Buonanno decida di lasciargli il seggio, se non altro perché qui a Montecitorio è ormai una star consolidata con le sue gag di grande successo.

mercoledì 30 aprile 2014

QUANTO COSTA DAVVERO LA SPIGOLA DI BUONANNO? 826,32 euro



L'accusa che sovente si rivolge alla Camera dei Deputati è quella di non modificare procedure e prassi considerate ormai superate. Peccato però che i giornali e i giornalisti non sappiano ancora come funzionino davvero queste procedure, come dimostra il caso del "costo della spigola di Buonanno"
Oggi molti quotidiani si sono divertiti a fare il calcolo di quanto costerà al deputato leghista Gianluca Buonanno il primato di aver sventolato una spigola nell’aula di Montecitorio. Tutti riportano la cifra considerevole di 2600 euro, risultato ottenuto dalla moltiplicazione della quota giornaliera della diaria per i giorni di sospensione dai lavori d’aula. Il calcolo effettuato e la cifra pubblicata non è corretto, ma la cifra alla quale dovrà rinunciare Buonanno a seguito della sospensione irrogata, e che dunque può essere considerata come il conto della spigola, è inferiore e pari a 826,32 euro.
La sospensione irrogata a Buonanno, pari a 12 giorni totali, decorreva da oggi, 30 aprile. I giorni di sospensione però, come prassi, comprendono anche le giornate in cui non c’è seduta, come quelle dal 1 al 4 maggio, e quelle in cui non si vota, e dunque non si può perdere la diaria, come il lunedì e il venerdì. Va ricordato infatti che la diaria è conteggiata in un totale mensile di 3503,11 euro, dal quale eventualmente si detraggono i 206, 58 euro per ogni seduta nella quale il deputato ha partecipato a meno del 30% delle votazioni svolte in quella seduta.
Dunque alla fine della fiera i giorni effettivi di votazione (e come tali validi ai fini della decurtazione) della diaria che Buonanno perderà sono solo 4 (30 aprile, martedì 6 maggio, mercoledì 7 e, probabilmente, giovedì 8 maggio)

martedì 1 aprile 2014

E NELL'AULA DELLA CAMERA COMPARE UNA SPIGOLA VERA



Il primo giorno d’aprile è il giorno dei così detti pesci d’aprile, dunque quale migliore occasione per portare un pesce vero all’interno dell’aula di Montecitorio? Protagonista dell’impresa degna di missione impossibile, e davanti alla quale la scarpa di Kruscev all’Onu è una bazzecola, non può che essere il deputato leghista Gianluca Buonanno.
In aula si sta discutendo sul provvedimento sulle pene alternative al carcere sul quale la Lega sta dando battaglia, in particolare sull’eliminazione del reato di immigrazione clandestina. Si susseguono interventi duri dei leghisti, in particolare rivolti verso il Ministro dell’interno Alfano, accusato di clamoroso volta faccia.
Buonanno prende la parola rifacendosi anche alle controverse dichiarazioni di ieri della Presidente della Camera ecco che all’improvviso tira fuori dai banchi un pesce vero (che lui dice essere una spigola presa al ristorante di Montecitorio). Così per qualche secondo parla brandendo il pesce. Inevitabile l’espulsione dall’aula decretata dal presidente di turno.
Se l’impresa è degna di nota, ed è sicuramente la prima volta che un pesce compare nell’emiciclo di Montecitorio, c’è da domandarsi come abbia fatto Buonanno ad introdurre la spigola in aula senza che nessuno se ne accorgesse non solo dal punto di vista ottico, ma anche da quello dell’olfatto.

lunedì 4 novembre 2013

SIPARIETTI DI UNA DIFFICILE SEDUTA DELLA CAMERA



La seduta di giovedì scorso, nella quale si è approvato il decreto istruzione, è stata molto dura in primo luogo perché, per esigenze di tempo, si è proceduto tutto di un fiato senza alcuna interruzione. Inoltre la Presidenza e i relatori hanno dovuto destreggiarsi in quello che è stato un vero e proprio labirinto di emendamenti  e pareri che cambiavano continuamente a seguito delle molte condizioni poste dalla Commissione Bilancio.
In questo scenario dobbiamo dare atto alla Presidente Boldrini, con la quale non siamo mai stati teneri, di aver presieduto dall’inizio alla fine della seduta e soprattutto di averlo fatto bene, lasciandosi andare in alcuni casi anche a siparietti simpatici ai quali non si sono sottratti altri deputati. Di seguito riportiamo una breve antologia degli aspetti più pittoreschi e simpatici del dibattito in aula, che sono la norma in una seduta lunga e complicata ma che rimangono sempre poco noti.

Il Pierino Buonanno fa la corte alla Boldrini:
GIANLUCA BUONANNO, Relatore di minoranza. Il parere è favorevole, signor Presidente. Se ogni tanto si trova un po’ in difficoltà, lei ha il mio pieno sostegno.
  PRESIDENTE. Oggi, come dire... la ringrazio.
GIANLUCA BUONANNO, Relatore di minoranza. Chiedo di parlare.
  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
  GIANLUCA BUONANNO, Relatore di minoranza. Signor Presidente, intervengo solo per puntualizzare che lei prima aveva detto «è aperta la votazione», è il funzionario che non ha sentito. Quindi, il brusio precedente non era per lei.
  PRESIDENTE. Oggi continua a stupirmi. La ringrazio. Una chiara manifestazione di galateo.

Ripensamento inutile
LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Chiedo di parlare.
  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Signor Presidente, dobbiamo ammettere Pag. 29che ieri c’è stata grande confusione sui lavori nella definizione dei pareri. Lo stesso collega Buonanno, relatore di minoranza, ha in questa sede cambiato i pareri oggi e, quindi, ridefiniamo i pareri degli emendamenti Gianluca Pini 4.250 e 4.251 perché ne condividiamo l'iniziativa.
  PRESIDENTE. Scusate, ma l'emendamento Gianluca Pini 4.250 a me risulta ritirato. Prendo atto che è così. Circa l'emendamento Gianluca Pini 4.251, il suo parere, del MoVimento 5 Stelle, a me risulta contrario. Prendo atto che lo vuole cambiare, ma solo dell'emendamento Gianluca Pini 4.251, non dell'emendamento Gianluca Pini 4.250. Sta bene.
  Vuole cambiare il parere anche sull'emendamento Oliverio 4.252 ? È ritirato quindi, non c’è bisogno di cambiare parere.
  Passiamo ai voti.

Cambio posto causa altezza
GIANLUCA BUONANNO, Relatore di minoranza. Signor Presidente, mi scusi. Io esprimo parere contrario, però ho un altro problema. Se il mio collega Luigi Gallo sta in piedi quando io devo alzare la manina per dire ai miei colleghi cosa votare e lui mi copre, io non vedo più niente e loro non vedono me. Se lui può stare seduto io sto in piedi...
  PRESIDENTE. D'accordo. Onorevole Luigi Gallo, che parere dà ?
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Signor Presidente, il mio parere è favorevole. Suggerisco un cambio di posto con l'onorevole Buonanno, perché con il mio metro e 72 copro...
  PRESIDENTE. Va bene, provvederemo. 

Così è se vi pare
  MANUELA GHIZZONI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, il parere sull'emendamento Blazina 10.215 – mi pare di averlo espresso ieri – è favorevole.
  PRESIDENTE. Perché a me risulta ritirato.
  MANUELA GHIZZONI, Relatore per la maggioranza. Ci sono due emendamenti presentati dall'onorevole Blazina, su uno c’è un parere contrario. A me consta che su questo ci sia il parere favorevole.
  Forse c’è stato un errore nella comunicazione dell'emendamento da votare.
  PRESIDENTE. Allora, Gigli si cancella e Polverini, Ravetto e Gelmini si aggiungono.
  Va bene, lo possono fare proprio. Sull'emendamento Petrini 25.202, i relatori che parere esprimono ?
  MANUELA GHIZZONI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, avevamo già dato i pareri contrari. Anzi, no, scusi, non li avevamo dati perché sono stati ritirati. Ha ragione, mi scusi, Presidente. Quindi, contrario.

Caccia all’emendamento perduto
LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Chiedo di parlare.
  PRESIDENTE. Su quale emendamento, deputato Luigi Gallo ?
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Signor Presidente, intervengo solo per indicare che noi ritiriamo l'emendamento Brescia 10.209 ...
  PRESIDENTE. Aspetti. Mi dica in quale pagina si trova. Se mi aiuta, come io faccio con voi, se mi dice la pagina ...
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. No, non ho la lista delle pagine.
  PRESIDENTE. Non ce l'ha. Va bene, lo trovo. Allora, di quale emendamento si tratta ?
  MANUELA GHIZZONI, Relatore per la maggioranza. È a pagina 90 !
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. A pagina 90, emendamento Brescia 10.209.
  PRESIDENTE. Quindi, questo emendamento è ritirato ?
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Sì. Poi l'emendamento Brescia 10.210, a pagina 91; Marzana 10.203 ...
  PRESIDENTE. In quale pagina si trova ?
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. No, signor Presidente, non ritiriamo l'emendamento Marzana 10.203 ! Ritiriamo gli emendamenti Brescia 10.211 (a pagina 91), e 10.202 (a pagina 92), Vacca 7.26 ... Avevo già detto di questo emendamento ?
  PRESIDENTE. In quale pagina si trova ? Emendamento Vacca 7.26 ?
LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Sì, signor Presidente, l'emendamento Vacca 7.26, a pagina 80 del fascicolo.
  PRESIDENTE. D'accordo. L'emendamento Vacca 7.26, a pagina 80 del fascicolo, è ritirato.
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. Ritiriamo l'emendamento Vacca 15.49 ...
  PRESIDENTE. Dove sta ?
  LUIGI GALLO, Relatore di minoranza. A pagina 122.
  PRESIDENTE. Va bene.