Se, causa ponte del primo maggio, la settimana per l’aula di
Montecitorio è stata corta, finendo oggi, per la commissione Affari
Costituzionali della Camera è praticamente stata inesistente per quanto
riguarda la seduta in plenaria.
L’ordine del giorno di inizio settimana prevedeva che la I
commissione di Montecitorio svolgesse l’audizione del Ministro dell’Interno
sulle linee programmatiche del suo ministero nella giornata di Martedì.
Ulteriore audizione del commissario di governo per la spending review, Carlo
Cottarelli, era prevista nella giornata di Mercoledì, e a seguire l’esame in
referente di un tema importante come la legge sul conflitto d’interessi, la
legge sull’accesso agli atti da parte dei parlamentari e, infine del provvedimento
che propone di istituire una commissione d’inchiesta dei Cie.
Invece nulla di quanto in calendario è stato trattato. Prima
è stata convocata la seduta di martedì, quella nella quale si prevedeva l’audizione
di Alfano. La motivazione del richiamo alla prassi che prevede la sospensione
dei lavori delle commissioni nel periodo che intercorre tra apposizione della
questione di fiducia, che il governo ha posto in aula sul decreto droghe, e il
voto di questa non è una valida giustificazione in questo caso. In primo luogo perché
questa prassi riguarda soltanto le sedute in cui è previsto un voto della
Commissione, e poi perché martedì scorso altre commissioni della Camera hanno
lavorato svolgendo proprio audizioni.
Quindi quando è apparso chiaro che i lavori d’aula sarebbero
terminati entro le 13 di oggi, il presidente della Commissione Sisto ha
ritenuto di cancellare interamente anche la seduta odierna al fine di non
costringere i deputati membri della Commissione a permanere qualche ora in più
a Roma prima di godersi il meritato ponte della festa del lavoro.
La cancellazione delle due audizioni in programma ha
prodotto una situazione nella quale, da quando il governo Renzi si è
costituito, la commissione affari costituzionali non ha ancora ascoltato il
programma del ministro di riferimento Alfano, che invece è già andato in
Senato, e neppure quello di Cottarelli, che al Senato, invece, è già andato
diverse volte.
Andando a guardare le statistiche delle sedute della prima
commissione della Camera, un altro dato abbastanza clamoroso balza all’occhio.
Da quando è nato il governo Renzi, non ha svolto neppure un question time in I
commissione, poiché l’ultima seduta dedicata alle interrogazioni a risposta
immediata risale a più di due mesi fa, niente meno che al 13 febbraio scorso, e
questo nonostante il regolamento della Camera disponga che le interrogazioni a
risposta immediata in commissione si debbano svolgere due volte al mese
(art.135-ter comma 1)

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