mercoledì 30 aprile 2014

LA SETTIMANA INESISTENTE, CAUSA PONTE, DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI



Se, causa ponte del primo maggio, la settimana per l’aula di Montecitorio è stata corta, finendo oggi, per la commissione Affari Costituzionali della Camera è praticamente stata inesistente per quanto riguarda la seduta in plenaria.
L’ordine del giorno di inizio settimana prevedeva che la I commissione di Montecitorio svolgesse l’audizione del Ministro dell’Interno sulle linee programmatiche del suo ministero nella giornata di Martedì. Ulteriore audizione del commissario di governo per la spending review, Carlo Cottarelli, era prevista nella giornata di Mercoledì, e a seguire l’esame in referente di un tema importante come la legge sul conflitto d’interessi, la legge sull’accesso agli atti da parte dei parlamentari e, infine del provvedimento che propone di istituire una commissione d’inchiesta dei Cie.
Invece nulla di quanto in calendario è stato trattato. Prima è stata convocata la seduta di martedì, quella nella quale si prevedeva l’audizione di Alfano. La motivazione del richiamo alla prassi che prevede la sospensione dei lavori delle commissioni nel periodo che intercorre tra apposizione della questione di fiducia, che il governo ha posto in aula sul decreto droghe, e il voto di questa non è una valida giustificazione in questo caso. In primo luogo perché questa prassi riguarda soltanto le sedute in cui è previsto un voto della Commissione, e poi perché martedì scorso altre commissioni della Camera hanno lavorato svolgendo proprio audizioni.
Quindi quando è apparso chiaro che i lavori d’aula sarebbero terminati entro le 13 di oggi, il presidente della Commissione Sisto ha ritenuto di cancellare interamente anche la seduta odierna al fine di non costringere i deputati membri della Commissione a permanere qualche ora in più a Roma prima di godersi il meritato ponte della festa del lavoro.
La cancellazione delle due audizioni in programma ha prodotto una situazione nella quale, da quando il governo Renzi si è costituito, la commissione affari costituzionali non ha ancora ascoltato il programma del ministro di riferimento Alfano, che invece è già andato in Senato, e neppure quello di Cottarelli, che al Senato, invece, è già andato diverse volte.
Andando a guardare le statistiche delle sedute della prima commissione della Camera, un altro dato abbastanza clamoroso balza all’occhio. Da quando è nato il governo Renzi, non ha svolto neppure un question time in I commissione, poiché l’ultima seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata risale a più di due mesi fa, niente meno che al 13 febbraio scorso, e questo nonostante il regolamento della Camera disponga che le interrogazioni a risposta immediata in commissione si debbano svolgere due volte al mese (art.135-ter comma 1)

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