Il Ministro dell’interno che viene alla Camera per svolgere
un’informativa su una futura ed eventuale nuova ondata di sbarchi di migranti è
un tema che sembra fatto apposta per creare polemiche, in particolare da gruppi
come quello della Lega.
Ed infatti i 20 deputati del Carroccio non si sono fatti
sfuggire l’occasione scatenando una serie di contestazioni, a voce e con
cartelli scritti, che hanno portato la Presidente della Camera ad espellere uno
dei deputati leghisti e addirittura a sospendere la seduta per qualche minuto.
I leghisti hanno colpito per primi, sollevando cartelli con
la scritta “Alfano ministro dei clandestini” e “Alfano dimettiti”, ma va
riconosciuto che anche il Ministro degli Interni ci ha messo del suo per
surriscaldare ulteriormente gli animi, forse irritato dai cartelli.
Alfano più volte sottolinea polemicamente come il suo
obiettivo è quello di salvare vite umane, non barattarle in cambio di voti come
fa la Lega. Inoltre Alfano risponde bruscamente anche alla stessa Presidente
Boldrini quando lo invita a rivolgersi all’aula e non al gruppo della Lega. Il
Ministro le risponde “…Sono parte dell'Aula, quindi mi rivolgo anche a loro”.
Con proteste e urla i deputati leghisti non ci sono andati
leggeri al punto che dopo diversi richiami la Boldrini espelle uno di loro, l’on.
Prataviera. Poiché questi, però, si rifiuta di uscire è costretta a sospendere
addirittura la seduta.
Quando l’aula riprende è la volta del gruppo NCD, quello di
Alfano, di alzare cartelli in aula con la scritta far morire le persone in mare
non è di destra. Cartelli evidentemente prodotti last minute fatti stampare
precipitosamente dal gruppo o addirittura scritti artigianalmente in aula.
Considerato che si arrivati ad una sospensione della seduta è molto probabile che arrivi una sanzione disciplinare per il deputato leghista Prataviera che si è rifiutato di abbandonare l'emiciclo come ingiuntogli dalla presidente.

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