Seguendo l’intervista del premier Matteo Renzi nella
trasmissione In Mezzora, tra le tante, una delle sue affermazioni ci ha
particolarmente incuriosito. Ci riferiamo a quella relativa ai continui ricorsi
alla corte costituzionale che il governo è costretto a presentare per difendere
le proprie prerogative nei confronti delle regioni in base al riparto di
competenze stabilito dall’articolo 117 della costituzione.
Renzi, spiegando i motivi per i quali è opportuno riformare
l’attuale titolo V sulla base del progetto di legge di riforma costituzionale
presentato dal governo, ha detto più o meno così: Ad ogni consiglio dei
Ministri il ministro per gli affari regionali Lanzetta si alza e propone l’impugnativa
di un certo numero di leggi regionali, e lo stesso fanno le regioni nei
confronti del governo.
Visto che, anche a causa dei ponti del 25 aprile e 1 maggio,
l’attività parlamentare segna il passo, siamo andati a verificare i verbali dei
consigli dei ministri svolti fino ad oggi dal governo Renzi, e dalla loro
lettura emerge che, come spesso gli capita il presidente del consiglio ha un po’
(molto esagerato).
Su 14 consigli dei ministri svolti, 7 sono stati quelli nei
quali sono state prese in esame leggi approvate dalle regioni. Dunque nel 50%
dei casi. Di queste 7 riunioni, solo in 5 si è deciso di procedere all’impugnativa
di alcune leggi regionali.
Il dato che però da meglio l’idea dell’esagerazione del
presidente del Consiglio, almeno fino ad oggi, è il dato delle impugnative sul
totale delle leggi esaminate. 121 sono state le leggi delle regioni prese in
esame dal governo e solo 8 (9.7%) quelle in merito al quale si è decisa l’impugnativa.
P.S. Che il titolo V vada revisionato è pacifico, come pure
è un dato di fatto che la conflittualità sulle competenze tra governo centrale
e regioni costituisce un problema sistemico che ha contribuito non poco ad
ingolfare la macchina amministrativa. Il post ha solo operato un’istantanea tra
un’affermazione del Presidente del Consiglio e i dati citati da lui in quell’affermazione.

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