La legge elettorale slitterà alla prossima settimana, almeno
per quanto riguarda l’approvazione finale del provvedimento, e con essa
slitterà ulteriormente la decorrenza delle sospensioni irrogate dall’ufficio di
presidenza a 15 deputati, i quali avrebbero dovuto essere esclusi dai lavori d’aula
a decorrere dal 10 marzo. Questo è quanto emerge dalle decisioni della
conferenza dei Capi gruppo che si è svolta oggi. Per quanto riguarda l’Iter
della legge elettorale si è stabilito di proseguire nella giornata di oggi con
votazioni previste fino alla mezzanotte. Nella giornata di Venerdì, invece,
anche per consentire lo svolgimento del congresso nazionale di Fratelli D’italia,
la camera si occuperà solo di interpellanze.
Lo slittamento, quanto meno dell’approvazione finale, della
legge elettorale ha imposto una decisione ulteriore, come detto sulla
decorrenza della prima tranche di sospensioni irrogate a seguito dei tumulti
del 29 e 30 gennaio. L’innovazione assoluta già prodotta dall’ufficio di
presidenza della Camera di varare sanzioni disciplinari con decorrenza
differita, conosce oggi un ulteriore puntata, stabilendo un ulteriore
differimento al differimento. E’ evidente che quest’ultima decisione rafforza
ulteriormente il precedente posto con la sentenza della settimana scorsa,
ovvero che una sanzione disciplinare, anche molto grave, può vedere differita
la sua applicazione a fronte di una valutazione politica in merito ai lavori
parlamentari all’ordine del giorno. Una decisione che avevamo già definito
sbagliata appena fu adottata (vedi post su sanzioni per approfondire) e che alla luce delle ulteriori evoluzioni odierne
non possiamo che ritenere oggi ancora più sbagliata, in particolare per le
conseguenze che potrà produrre in futuro.

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