mercoledì 12 marzo 2014

IL PARTITO CHIAMA E POLETTI CORRE (IN AULA ANCHE SE NON E' DEPUTATO)



Il noviziato, si sa, può giocare brutti scherzi dovuti all'inesperienza. E proprio questo deve essere successo ieri al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Come riportato anche dalla stampa, nel corso della seduta di ieri ed in vista del voto sull'emendamento Gitti, dal gruppo del Pd è partito il precetto in aula per tutti i membri del governo, ministri e sottosegretari, per poter contare sul maggior numero di voti. Ovviamente il precetto riguardava solo i membri del governo deputati, visto che solo loro possono votare. Probabilmente il neo Ministro Poletti, che non solo non è deputato, ma neppure Senatore, probabilmente deve essere andato un po' in confusione quando si è visto comparire sul telefonino l'sms inviato in automatico a tutti i suoi colleghi, e così, magari domandandosi il perchè, si è fiondato sui banchi di Montecitorio (ovviamente ai banchi del governo).
A scoprire l'episodio è stato il deputato di lungo corso Massimo Corsaro, che non ha perso l'occasione per prendere un po' in giro le matricole inesperte nel modo che riportiamo:

  MASSIMO ENRICO CORSARO. Signor Presidente, volevo, per il suo tramite, rivolgermi ai membri del Governo non deputati presenti in aula, per rappresentare loro che la chiamata alle armi disposta dalla parte, come dire, ortodossa del Partito Democratico, perché evidentemente c’è odore di andare a bagno, non era rivolta a loro giacché la loro presenza qui è inutile non potendo votare, non potendo aggiungere il loro voto alle disposizioni del Presidente del Consiglio. Quindi, in particolare, notando la presenza in aula del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e avendo avuto modo di leggere gli ultimi risultati e gli esiti delle valutazioni sull'incidenza della disoccupazione in Italia, abbiamo motivo di credere che, essendo inutile qui la sua presenza, forse sarebbe più utile che si occupasse di lavoro, lui e gli altri colleghi che, insieme a lui, non sono utili alla bisogna del Presidente Renzi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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