martedì 11 marzo 2014

INGIUSTA L'ACCUSA DI BRUNETTA ALLA BOLDRINI



Al termine della seduta di questa mattina Renato Brunetta, intervenendo per un richiamo sul regolamento, ha rivolto una dura critica alla Presidente della Camera Laura Boldrini, rimproverandola per non aver richiamato il deputato Di Battista che ha definito Silvio Berlusconi un delinquente. Secondo il capogruppo di Forza Italia, la Presidente della Camera avrebbe dovuto richiamare il deputato a norma dell’articolo 59 comma 1 del regolamento per aver pronunciato frasi sconvenienti. Non avendolo fatto l’ha accusata di fare due pesi e due misure.
A nostro avviso l’accusa di Brunetta in questo caso è del tutto infondata. Il vocabolario Treccani, infatti, definisce delinquente nel linguaggio giuridico “chi ha commesso un fatto previsto dalla legge come delitto; più in generale chiunque abbia commesso un reato”. Alla luce di questa definizione e del fatto che Silvio Berlusconi è stato condannato penalmente in via definitiva Di Battista non sembra aver pronunciato alcuna parola sconveniente, e dunque il comportamento della presidente Boldrini è stato più che corretto.
Semmai i due pesi e due misure ci permettiamo di individuarli in un altro episodio verificatosi sempre nella seduta di oggi. Il Deputato D’Ambrosio chiudendo un intervento in cui sottolineava quella che a suo dire era una contraddizione del Partito Democratico ed in particolare di Pippo Civati. D’Ambrosio sempre rivolto al Pd chiudeva con questo invito il suo intervento “vi prego allora semplicemente di fare una cosa, di uscire da quest'Aula e possibilmente spegnere la luce perché a riaccenderla ci pensiamo noi”. Parole alle quali non segue alcuna replica da parte della Presidente Boldrini.
Segnaliamo questo episodio perché nella seduta del 6 marzo scorso a fronte di un invito praticamente identico ad uscire dall’aula rivolto dal Deputato Fraccaro sempre al partito Democratico, la reazione del presidente di turno Giachetti è stata assai diversa.
Dopo che Fraccaro dice “Guardi, secondo me, collega Zoggia, dovrete fare una cosa con ordine: uscire da quella porta e tornarvene a casa”, la reazione di Giachetti è la seguente: “No, onorevole Fraccaro, lei questo non lo può dire. Lei questo non lo può dire ! Qui dentro ognuno ci sta a pieno titolo e lei non ha alcun diritto di dire agli altri che non possono stare qui dentro ! È chiaro ? Quindi, per favore stia all'argomento e sia rispettoso dei colleghi”
Se l’invito ad uscire dall’aula sia o meno una parola sconveniente tale da meritare il richiamo presidenziale non ci pronunciamo. Quello che è evidente ed oggettivo è che da parte due presidenti diversi (Boldrini e Giachetti) hanno interpretato in maniera profondamente diversa le stesse parole, un po’ come le trattenute in area di rigore a fronte delle quali un arbitro fischia il rigore e un altro lasci correre.

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