giovedì 6 marzo 2014

L'ITALICUM A PASSO DI LUMACA SI SCONTRA CON L'AGENDA UFFICIALE DELLA BOLDRINI



L’Esame della legge elettorale procede molto lentamente nell’aula della Camera. Diverse interruzioni tecniche, tanti interventi, moltissime parole, ma pochi voti sugli emendamenti depositati. Questa bassissima velocità di crociera, ovviamente, non produce problemi tecnici. Dal momento che si tratta di un disegno di legge non c’è alcuna scadenza fissa da rispettare. Ma il rischio è quello di sforare l’agenda stilata dal Premier Renzi, che voleva l’approvazione della Camera al massimo entro Venerdì. Ancora non si può dire che è impossibile, ma allo stato sembra complicato, se ne capirà di più dopo la capigruppo convocata per oggi alle 14,00.
La lentezza dell’esame in aula sicuramente un imprevisto l’ha già prodotto e riguarda proprio l’agenda degli appuntamenti ufficiali della presidente della Camera Laura Boldrini. Se si consulta quell’agenda nellaistituzionale dedicata alla Presidente sul sito della Camera, si apprende che da oggi alle 16,00 la terza Carica dello stato ha in programma una trasferta in Umbria, regione nella quale parteciperà a diversi eventi pubblici tra il pomeriggio di oggi e la giornata di domani.
Se, dunque, l’aula proseguirà i suoi lavori sull’Italicum nel pomeriggio di oggi e nella giornata di domani, la presidente Boldrini non potrà ovviamente essere presente, a meno che non decida di disdire gli impegni ufficiali di cui sopra. Un’ipotesi, quella di lasciare ad un suo vice la direzione dell’esame della legge elettorale, che non dovrebbe far piacere alla presidente della Camera, visto che da martedì, e cioè da quando è ripreso l’esame dell’Italicum ha presieduto ininterrottamente l’aula senza mai farsi sostituire.
Va detto, però, che qualora si decidesse di aggiornare l’esame alla prossima settimana, oltre all’eventuale irritazione del premier Renzi, ci si imbatterebbe con una clamorosa contraddizione. Come noto, e con una decisione senza precedenti, l’ufficio di presidenza della Camera ha differito di una settimana, a partire dal 10 marzo, le sospensioni comminate ai deputati che occuparono l’aula della Camera e le commissioni tra il 29 e 30 gennaio. Tale decisione fu motivata proprio alla luce della volontà politica di non precludere ad alcun deputato la partecipazione all’esame della legge elettorale.  Volontà che evidentemente verrebbe disattesa.

* Intorno alle 12,40 su Facebook e successivamente via twitter la presidente della Camera Laura Boldrini ha comunicato che, a seguito del protrarsi dei lavori d'aula sulla legge elettorale non potrà prendere parte alla commemorazione delle due dipendenti della Regione Umbria uccise circa un anno fa. La disdetta della Presidente della Camera ed in particolare le motivazioni addotte confermano quanto riportato nel post. Ovvero che la lentezza dell'Iter di approvazione dell'Italicum non fosse prevista.

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