lunedì 3 marzo 2014

IL PRIMO VOTO DELLA CAMERA SU UN MESSAGGIO DEL CAPO DELLO STATO



La prima volta di un messaggio del Capo dello Stato, non solo discusso, ma votato dalla Camera dei deputati avrebbe dovuto essere il 29 gennaio scorso. Quella era la data, infatti, nella quale era stato calendarizzato il dibattito e il voto della Camera sulla relazione della Commissione Giustizia svolta sul messaggio di Giorgio Napolitano inviato alleCamere il 7 ottobre 2013, sul tema del sovraffollamento carcerario.
Nel merito e sulla portata innovativa dell’atto che la Camera si apprestava a compiere questo blog ha già detto la sua nel post del 28gennaio scorso al quale rimandiamo per il contenuto.
Poiché nel frattempo prima per alcune incombenze nei lavori parlamentari, quali diversi decreti in scadenza, e poi a seguito della crisi di governo, che ha visto il governo Renzi sostituirsi a Letta, è passato più di un mese, riteniamo valga la pena richiamare l’attenzione su un evento che a noi non risulta si sia mai verificato fino ad oggi nella storia repubblicana. Il voto su un messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica a norma dell’articolo 87 della Costituzione.
Un primato che riguarderà Giorgio Napolitano, primo ed unico presidente rieletto per la seconda volta al Quirinale, ed un messaggio nel quale, oltre ad altre misure per ridurre il sovraffollamento carcerario, si fa esplicitamente cenno all’indulto e  all’amnistia. Cenni ampiamente ripresi dalla relazione che, domani dalle ore 10 la commissione giustizia sottoporrà all’esame dell’aula della Camera.

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