Da qualche settimana c’è una
bozza di decreto ministeriale che in maniera assolutamente inattesa sta creando
problemi al governo e alla maggioranza. Si tratta del provvedimento con il
quale il ministero dell’Interno deve ripartire tra tre associazioni
combattentistiche circa un milione e ottocentomila euro. Su questo
provvedimento di routine M5S si è messo a fare le pulci sia alla Camera che al
Senato e così sono esplosi i problemi. Forse è per la confusione inattesa che
ieri il relatore del provvedimento, Enzo Lattuca, si è incartato ed alla
prossima seduta si addento altre polemiche. Poiché al Senato erano previste
audizioni di esponenti di queste associazioni, nella seduta di ieri il sottosegretario
Manzione ha proposto alla prima commissione della Camera di aspettare le
risultanze di queste audizioni prima di concludere l’esame sul provvedimento.
Lattuca in qualità di relatore ha subito dato manforte al governo proponendo l’aggiornamento
in attesa di nuove da Palazzo Madama. Peccato però che Lattuca, e forse pure
Manzione, ignorassero che al Senato le audizioni erano informali. Il che
significa che di quelle audizioni non c’è e non ci sarà lo straccio di un
resoconto, neppure stringatissimo. Il bubbone è esploso questa mattina quando
gli uffici della prima commissione della Camera, sollecitati in tal senso dalla
richiesta di un deputato, hanno chiesto al Senato le risultanze dell’audizione
ed ovviamente si sono sentiti rispondere che non c’erano. L’unica cosa che
poteva essere trasmessa è il materiale depositato dai rappresentanti delle
associazioni che un motociclista oggi verso le 17,00 tradurrà a Montecitorio.
Ma di cosa hanno detto in commissione i rappresentanti delle associazioni e
delle eventuali repliche dei senatori non vi è alcun documento.
Va da se che alla prossima seduta
è molto probabile che qualche deputato chiederà conto di questa gaffe sia al
relatore Lattuca che al sottosegretario Manzione, che di fatto hanno chiesto
alla commissione di aspettare Godot.

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