Sono ripresi oggi i lavori parlamentari della Camera dei
Deputati (e con essi l’attività di questo blog dopo la sosta natalizia). Come
di prassi la ripresa è volutamente blanda. Si lavora oggi e domani e all’ordine
del giorno ci sono le pregiudiziali su due decreti, un paio di mozioni, tra le
quelle sulle pensioni d’oro, e una proposta di legge d’iniziativa parlamentare
in tema di misure cautelari.
I provvedimenti importanti, come i vari Dl svuota carceri,
Destinazione Italia e Terra dei fuochi, sono ovviamente nelle rispettive
commissioni di merito essendo stati depositati nel periodo in cui i lavori
della Camera erano sospesi. Tra i provvedimenti di rilievo c’è anche la riforma
del regolamento della Camera della quale è stato approvato proprio oggi il
testo base in giunta del regolamento.
Al di la dei temi all’ordine del giorno in aula o in
commissione, è evidente che i lavori parlamentari riprendono all’insegna dell’incertezza
e risentiranno delle fibrillazioni quotidiane della situazione politica. Con la
nuova dirigenza del Pd che ogni giorno spara contro il governo di cui è il
principale azionista le elezioni entro giugno non possono escludersi.
Addirittura oggi circola una voce alla Camera che individua il 15 febbraio come
il possibile termine ultimo della legislatura se si dovesse raggiungere un
intesa politica, che ovviamente sarebbe limitata alla sola legge elettorale,
tra Matteo Renzi e Berlusconi.
Staremo a vedere quello che succederà proveremo a darne
conto.

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