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mercoledì 22 ottobre 2014

OK COMMISSIONE A ELIMINAZIONE LIMITE ALTEZZA PER FORZE ARMATE E POLIZIA



Le commissioni difesa e affari costituzionali della Camera hanno approvato ieri il testo di legge che elimina il limite di altezza per l’assunzionenelle forze armate e in quelle di polizia. Consenso unanime di tutti i gruppi e richiesta di procedere in sede legislativa nelle commissioni stesse. Per ora, però, in attesa del parere del governo, che non si è pronunciato, il testo è stato licenziato per l’aula di Montecitorio dove dovrà essere calendarizzato. Il voto definitivo delle due commissioni, come anticipato, pone un problema serio al governo, perché ha completamente smentito la posizione ufficiale assunta dal Capo della Polizia, che si era dichiarato contrario al provvedimento, e da ultimo anche del Capo di stato maggiore della Difesa anch’esso contrario all’eliminazione dei limiti di altezza. E’ per questo che il governo, con il sottosegretario Domenico Rossi, fino ad ora si è attestato nell’anomala posizione di non pronunciarsi in alcun modo in merito ad un provvedimento sul quale pure deve esprimere un parere. Troppo alti i due dirigenti del Viminale e della Difesa per poterli smentire con un parere favorevole senza produrre conseguenze gravi. Troppo compatto il consenso parlamentare per schierarsi contro e andare sotto. Ecco dunque che prendere più tempo possibile prima di esprimersi in merito alla richiesta di esame in sede legislativa potrebbero costituire un’utile escamotage per mandare ulteriormente alle lunghe un provvedimento che è scomodo per il governo. Infatti la calendarizzazione in aula, se non chiesta con forza dai gruppi parlamentari potrebbe non essere immediata, considerato ormai che siamo in sessione di bilancio e la legge di stabilità, unitamente ai decreti legge da convertire potrebbero ben occupare tutti gli spazi del calendario dell’aula fino alla fine dell’anno.

venerdì 10 gennaio 2014

LATTUCA SI E’ INCARTATO PROPONENDO L’ATTESA DI UN RESOCONTO CHE NON ESISTE



Da qualche settimana c’è una bozza di decreto ministeriale che in maniera assolutamente inattesa sta creando problemi al governo e alla maggioranza. Si tratta del provvedimento con il quale il ministero dell’Interno deve ripartire tra tre associazioni combattentistiche circa un milione e ottocentomila euro. Su questo provvedimento di routine M5S si è messo a fare le pulci sia alla Camera che al Senato e così sono esplosi i problemi. Forse è per la confusione inattesa che ieri il relatore del provvedimento, Enzo Lattuca, si è incartato ed alla prossima seduta si addento altre polemiche. Poiché al Senato erano previste audizioni di esponenti di queste associazioni, nella seduta di ieri il sottosegretario Manzione ha proposto alla prima commissione della Camera di aspettare le risultanze di queste audizioni prima di concludere l’esame sul provvedimento. Lattuca in qualità di relatore ha subito dato manforte al governo proponendo l’aggiornamento in attesa di nuove da Palazzo Madama. Peccato però che Lattuca, e forse pure Manzione, ignorassero che al Senato le audizioni erano informali. Il che significa che di quelle audizioni non c’è e non ci sarà lo straccio di un resoconto, neppure stringatissimo. Il bubbone è esploso questa mattina quando gli uffici della prima commissione della Camera, sollecitati in tal senso dalla richiesta di un deputato, hanno chiesto al Senato le risultanze dell’audizione ed ovviamente si sono sentiti rispondere che non c’erano. L’unica cosa che poteva essere trasmessa è il materiale depositato dai rappresentanti delle associazioni che un motociclista oggi verso le 17,00 tradurrà a Montecitorio. Ma di cosa hanno detto in commissione i rappresentanti delle associazioni e delle eventuali repliche dei senatori non vi è alcun documento.
Va da se che alla prossima seduta è molto probabile che qualche deputato chiederà conto di questa gaffe sia al relatore Lattuca che al sottosegretario Manzione, che di fatto hanno chiesto alla commissione di aspettare Godot.