La giunta del regolamento della Camera ha approvato ieri un
corposo testo di modifica del regolamento. Si tratta di una delle proposte di
modifica del regolamento più ampie, strutturali e organiche (il che non
equivale automaticamente ad un giudizio positivo) che siano mai state
presentate dalla riforma del 1997. Con il voto di ieri da parte della giunta
del regolamento parte la procedura (invero un po’ tortuosa) prevista dall’articolo16 del regolamento della Camera, che si dovrà concludere con un voto dell’Aula
sulla proposta di modifica da parte della giunta, oppure di quelle presentate
in alternativa.
Per la corposità della proposta di riforma e per il rilievo
delle conseguenze sul lavoro della Camera che l’approvazione delle eventuali
modifiche produrrebbe, la finalità principale di questo posto è quella di
consentire a chi lo voglia di leggere direttamente il testo della proposta diriforma presentata dalla giunta. Infatti le anticipazioni riportate oggi sulla
stampa sono assolutamente sommarie e non rendono bene l’idea dell’oggetto di
cui si tratta. Così come non danno menzione alcuna del fatto che il Movimento 5
stelle ha presentato un testo di riforma del regolamento alternativo.
Questo blog, con post successivi si riserva di analizzare ed
esprimere la propria opinione sui molti capi del regolamento che divengono
oggetto di modifica, anche procedendo ad un confronto comporato con la proposta
alternativa dei penta stellati.
Per il momento segnaliamo gli aspetti più caratteristici ed
in alcuni casi sorprendenti delle novelle proposte, quali ad esempio l’eliminazione
della liturgia della lettura del verbale quotidiano da parte del segretario d’aula,
oppure la scomparsa dello strumento di sindacato ispettivo ad oggi più diffuso
e amato dai deputati, come l’interrogazione a risposta scritta. Segnaliamo
inoltre una trasformazione radicale dello stesso resoconto delle sedute d’aula
che non sarà più stenografico come quello attuale (e ci domandiamo se su questo
punto al servizio resoconti si stia esultando o ci sia un po’ di timore). Già
questi sono temi di un certo rilievo che è bene trattare singolarmente ed in
maniera ragionata per evitare di semplificare troppo, figuriamoci argomenti
ancora più rilevanti quali i tempi di esame, le votazioni e gli interventi dei
singoli deputati che pure sono oggetto della proposta di riforma.

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