Si è fatto un gran parlare dell’interpellanza urgente presentata dal Pd al ministro dell’agricoltura Nunzia De Girolamo in merito alla vicenda della Asl di Benevento. Ma quella dei democratici non sarà l’unica interpellanza che sarà discussa, quasi sicuramente in prima persona dalla stessa ministra, nella seduta di domani, dedicata appunto alle interpellanze urgenti. Sullo stesso tema ha depositato un’interpellanza anche il gruppo di cui fa parte la Ministra a firma del presidente Enrico Costa (ecco il testo dell'interpellanza di NCD e di quella del Pd. La prima sorpresa è che stando alla numerazione assegnata alle due interpellanze Ncd ha preceduto il Pd e domani , dunque sarà proprio all’interpellanza di Costa che la De Girolamo dovrà rispondere. Ovviamente i due atti di sindacato ispettivo riguardano la stessa vicenda ma di taglio fortemente diverso, sia nelle premesse che nella domanda rivolta al governo. NCD, infatti, dopo aver denunciato la captazione “abusiva” delle parole pronunciate da Nunzia De Girolamo e aver sottolineato come la persona che lo ha fatto sia stato oggetto di una misura cautelare per altre motivazioni, chiede al ministro come intenda tutelare la sua immagine.
L’interpellanza del Pd ovviamente è di segno opposto e
chiede spiegazioni al ministro sulle motivazioni che hanno determinato “il suo
intervento poco trasparente” nelle vicende relative alla asl di Benevento
intervento che a detta degli interpellanti avrebbe contribuito “ad orientare
importanti decisioni di interesse pubblico riguardanti l’organizzazione della
Asl di Benevento. “ Nell’interpellanza del Pd va segnalato che vi è anche un
altro tema che riguarda la riorganizzazione delle strutture ministeriali, degli
enti e delle società controllate dal Ministero dell’agricoltura attenendosi all’applicazione
di una stringente spending review.
Ma perché il Pd ha voluto aggiungere anche questo tema che
con la vicenda oggi agli onori delle cronache centra nulla e soprattutto è di notevole
minor rilievo politico? La risposta che proviamo ad ipotizzare è che questa
parte strettamente relativa al ministero dell’agricoltura sia stata inserita
dagli interroganti per evitare che l’interpellanza sulla vicenda della Asl di
Benevento non fosse accettata dagli uffici se rivolta al Ministro dell’Agricoltura.
E’ vero infatti che la De Girolamo è la protagonista della questione, ma lo è
personalmente e per giunta i fatti si riferiscono a quando non era ministro.
Inoltre il tema della captazione illegittima o meno di alcune frasi e l’eventuale
influenza esercitata o meno sulla struttura della asl non rientrano nella
competenza del ministro dell’agricoltura. Il rischio che si è voluto evitare al
Pd, probabilmente è che gli uffici del sindacato ispettivo accettassero un
interpellanza solo sulla vicenda della ASL a patto che non fosse rivolta al
Ministro dell’Agricoltura, ma al Presidente del Consiglio o al Ministro per i
rapporti con il Parlamento. In questo senso i probabili dubbi dell’ufficio
legislativo del Pd non appaiono infondati, al contrario appare un po’ generosa
l’ammissione dell’interpellanza di NCD alla stessa De Girolamo, visto che in
quell’atto gli si chiede come intenda tutelare la sua immagine (personale e non
di ministro dell’Agricoltura) e come intenda (addirittura) tutelare lo stato di
diritto (sempre in un settore che non riguarda le sue funzioni ministeriali e
dove agirà come persona e non come ministro).
Vi potrebbe anche essere un'ipotesi residuale (ma che
riteniamo molto improbabile visti i toni del Pd) e che consiste nel fatto che l’aver aggiunto un
argomento di stretta attinenza all’attività del ministro dell’agricoltura sia
stato un escamotage concordato tra Pd e Ncd al fine di consentire alla Ministra
di rispondere sulla vicenda politicamente più spinosa facendo riferimento all’interrogazione
più amica. Quando si tratterebbe di rispondere all’interpellanza del Pd la
ministra, rimandando a quanto ha appena detto sulla stessa vicenda nell’interpellanza
precedente, potrebbe dedicarsi esclusivamente alla risposta relativa ai temi di
sua competenza, quali la spending review relativa al suo ministero.

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