La legge sul finanziamento ai partiti è stata rinviata in
commissione. La voce circolava da un paio di giorni alla Camera, ma oggi con il
voto dell’aula in questo senso, è divenuta realtà.
La vicenda al di là di la di come la si possa pensare sul
contenuto del disegno di legge del governo assume tratti di farsa che solo in
parlamento si riescono a raggiungere. Un
carattere grottesco che è emerso anche nelle argomentazioni con le quali i fautori
del rinvio hanno tentato di giustificare la loro posizione.
La legge sul finanziamento pubblico ai partiti in
commissione c’è già stata per molto tempo, dalla metà di giugno al 2 agosto. In
quel periodo la Commissione Affari Costituzionali non ha effettuato neppure un
voto sul centinaio di emendamenti depositati.
Quindi è stato il governo, per la precisione il ministro
Franceschini, a pretendere che l’esame approdasse in aula per svolgere la
discussione generale (il dibattito generico nel quale non sono previste
votazioni) entro la sospensione per la pausa estiva. Ed è stato sempre il
governo a pretendere una calendarizzazione per i primi di settembre.
Poiché su questo tema agiscono due ordini di fattori, da un
lato il dissenso di tutti i partiti, salvo il M5S e la Lega, ad approvare una
legge che taglierebbe ulteriori preziose risorse, e dall’altro una spaccatura
tra Pdl e Pd sul come limitare i danni, la soluzione proposta è stata quella
del rinvio per consentire un ulteriore approfondimento.
Ovviamente le giustificazioni sono state pittoresche e
fantasiose. Il Relatore Sisto, si è posto il problema di far tornare in aula la
legge con i loro relatori originari ( Fiano e Gelmini) e consentendo alla
minoranza di esprimere un proprio relatore (il movimento 5 stelle ad agosto
aveva presentato una relazione di minoranza che però era decaduta non essendo
stato assegnato il mandato ai relatori di maggioranza). Ettore Rosato, del Pd,
è riuscito a dare la colpa ai 5 stelle se la riforma non è stata ancora
approvata, ricordando l’ostruzionismo ad oltranza sul decreto del Fare.
Balduzzi di Scelta Civica ha invece sottolineato le importanti questioni
democratiche che attengono a questa legge, e come garanzia ha ricordato l’impegno
di Scelta Civica a riformare il finanziamento pubblico (peccato che proprio da
scelta civica siano stati presentati emendamenti il cui fine è aumentare il
volume di soldi per i partiti). Infine c’è Sel, che questa partita la gioca
nelle file della maggioranza e che si preoccupa che non si dia vita ad una
brutta legge.
Ovviamente si tratta di scuse per coprire quello che non è altro che un tentativo di guadagnare
tempo.
Il testo del dibattito svolto in aula
FRANCESCO PAOLO SISTO, Relatore.
Signor Presidente, intervengo in questa veste per riferire all'Aula
l'esito di un civile Comitato dei nove che si è tenuto questa mattina,
in cui la posizione emersa a larga maggioranza (Partito Democratico, Il
Popolo della libertà, Scelta Civica per l'Italia e Sinistra Ecologia
Libertà) è stata quella di sottoporre all'Assemblea la proposta – a
condizione rigida che il provvedimento sia quanto prima reinserito
all'ordine del giorno dell'Assemblea: questa è la decisione condivisa
unanimemente da tutti i gruppi – di disporre il rinvio in Commissione di
questo provvedimento per consentire il conferimento del mandato ai
relatori precedentemente nominati di riferire in Assemblea – rammenterà
l'Assemblea che la nomina del relatore tecnico, quale io sono, è
derivata dalla difficoltà di individuare un testo comunemente condiviso
da portare in Aula quale testo base, quindi la relazione che io svolgo
in Aula è il frutto di questa necessità tecnica, ma i relatori
originariamente nominati, i relatori istruttori chiamiamoli così, erano
altri ed erano il collega Fiano e la collega Gelmini – con la
designazione contestuale di eventuali relatori di minoranza. Si è,
inoltre, convenuto che una volta disposto il rinvio in Commissione, i
relatori valuteranno le condizioni e i termini dell'esame degli
emendamenti con la medesima urgenza per garantire l'immediata ripresa
dei lavori.
Il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha espresso una posizione diversa, contraria al rinvio in Commissione, e ha contestualmente avanzato, devo dire pur comprendendo l'esigenza tecnica, Pag. 82la richiesta di un ampliamento del contingentamento dei tempi di esame in Assemblea, richiesta condivisa non soltanto dal relatore, ma condivisa da tutti gli altri gruppi nel tentativo ovviamente di garantire quanto più possibile il rispetto dei diritti anche delle minoranze.
Il gruppo Lega Nord e Autonomie ha espresso anch'esso una posizione contraria al rinvio in Commissione e ha auspicato sostanzialmente che il termine possa essere fissato quanto prima, senza che altri provvedimenti possano ingerirsi nella trattazione, ripeto non utile, di questo provvedimento.
Pertanto, chiedo che possa essere messa ai voti la proposta scaturita dal Comitato dei nove come riferito.
Il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha espresso una posizione diversa, contraria al rinvio in Commissione, e ha contestualmente avanzato, devo dire pur comprendendo l'esigenza tecnica, Pag. 82la richiesta di un ampliamento del contingentamento dei tempi di esame in Assemblea, richiesta condivisa non soltanto dal relatore, ma condivisa da tutti gli altri gruppi nel tentativo ovviamente di garantire quanto più possibile il rispetto dei diritti anche delle minoranze.
Il gruppo Lega Nord e Autonomie ha espresso anch'esso una posizione contraria al rinvio in Commissione e ha auspicato sostanzialmente che il termine possa essere fissato quanto prima, senza che altri provvedimenti possano ingerirsi nella trattazione, ripeto non utile, di questo provvedimento.
Pertanto, chiedo che possa essere messa ai voti la proposta scaturita dal Comitato dei nove come riferito.
PRESIDENTE.
Sulla proposta di rinvio del provvedimento in Commissione nei termini
testé illustrati dal presidente Sisto darò la parola a un deputato
contro e uno a favore per cinque minuti ciascuno, ai sensi dell'articolo
41 del Regolamento. Chi chiede di parlare contro ?
RICCARDO NUTI. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Prego, deputato Nuti, ne ha facoltà.
RICCARDO NUTI.
Signor Presidente, gentili colleghi, riteniamo che la richiesta sia
irricevibile e la riteniamo tale perché la motivazione addotta e che
avete appena ascoltato, e cioè che vi sia l'intento di portare avanti un
maggiore approfondimento dei contenuti della proposta e degli
emendamenti, è chiaramente e manifestamente falsa, in quanto si vuole
addirittura riassegnare il mandato agli stessi relatori, che, negli
scorsi mesi – penso che tutti voi lo sappiate – non sono stati in grado
di formulare un testo comune e di esaminare per tempo gli emendamenti.
Di questo si sta parlando, né più né meno: noi abbiamo avuto dei relatori che non sono stati in grado di portare, per svariati motivi ma sicuramente è dipeso da loro, un testo condiviso in Aula e ora stiamo riassegnando il tutto agli stessi relatori. Quindi, siccome si parla di qualità dei lavori, è opportuno e doveroso ricordare una cosa, e cioè che la qualità dei lavori, che finora sono stati compressi, non è stata voluta dal MoVimento 5 Stelle, anzi, ci siamo spinti in direzione Pag. 83opposta, cioè a far sì che i lavori fossero abbastanza ampi. Però, signori colleghi, il problema è che la qualità dei lavori è stata compressa, purtroppo, proprio dal PD, dal PDL, da SEL e così via. E ci siamo ritrovati in Commissione – per chi non lo sapesse – ad esaminare un disegno di legge costituzionale in due ore venti minuti e abbiamo costantemente rinviato in Commissione affari costituzionali l'esame degli emendamenti. Quindi, non è vero che non c’è stato tempo. Il tempo c’è stato e non si è trovato l'accordo fra i vari partiti, fra PD e PDL su alcuni emendamenti in particolare relativamente a questo disegno di legge dell'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Detto questo, andiamo a spiegare ancora di più perché la proposta è falsa: perché è l'ennesimo tentativo della maggioranza di rinviare questo provvedimento, sconfessando di fatto il Governo, che, da sempre, ha proposto l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Pag. 84
Di questo si sta parlando, né più né meno: noi abbiamo avuto dei relatori che non sono stati in grado di portare, per svariati motivi ma sicuramente è dipeso da loro, un testo condiviso in Aula e ora stiamo riassegnando il tutto agli stessi relatori. Quindi, siccome si parla di qualità dei lavori, è opportuno e doveroso ricordare una cosa, e cioè che la qualità dei lavori, che finora sono stati compressi, non è stata voluta dal MoVimento 5 Stelle, anzi, ci siamo spinti in direzione Pag. 83opposta, cioè a far sì che i lavori fossero abbastanza ampi. Però, signori colleghi, il problema è che la qualità dei lavori è stata compressa, purtroppo, proprio dal PD, dal PDL, da SEL e così via. E ci siamo ritrovati in Commissione – per chi non lo sapesse – ad esaminare un disegno di legge costituzionale in due ore venti minuti e abbiamo costantemente rinviato in Commissione affari costituzionali l'esame degli emendamenti. Quindi, non è vero che non c’è stato tempo. Il tempo c’è stato e non si è trovato l'accordo fra i vari partiti, fra PD e PDL su alcuni emendamenti in particolare relativamente a questo disegno di legge dell'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Detto questo, andiamo a spiegare ancora di più perché la proposta è falsa: perché è l'ennesimo tentativo della maggioranza di rinviare questo provvedimento, sconfessando di fatto il Governo, che, da sempre, ha proposto l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Ricordiamo il famoso tweet
del Presidente Letta che diceva: aboliremo il finanziamento pubblico ai
partiti. Ecco, diciamo che ne abbiamo decretato l'urgenza in Conferenza
dei presidenti di gruppo ma, ovviamente, non è stato minimamente
rispettato il famoso Regolamento della Camera che tutti vantano e dicono
che bisogna rispettare; però, sembra che qui si rispetti un po’ a
convenienza. Siccome penso che tutti conveniamo sul fatto che si debba
rispettare, allora rispettiamolo e cerchiamo di dare un po’ di
credibilità piuttosto che di stabilità perché in questo Paese non c’è
bisogno di essere stabilmente falsi ma, forse, c’è bisogno di essere un
pochettino più credibili rispetto a quello che si è stati finora (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle), posto che si tratta di un concetto che condividiamo tutti e non solamente noi del MoVimento 5 Stelle, almeno così mi auguro.
Inoltre, il secondo dei motivi sottesi alla richiesta di rinvio è appunto che, come dicevo, i partiti della maggioranza, in questo caso PD e PdL, sono spaccati su alcuni provvedimenti; sono stati spaccati a giugno, a luglio e anche il 2 agosto durante la discussione sulle linee generali in Aula, perché ricordo che è già iniziato l'esame in Aula di questo provvedimento. Allora a questo punto dico: ma perché i problemi di alcuni partiti devono incidere sui lavori dell'Aula ? Non abbiamo sempre detto che il Parlamento deve cercare di fare le leggi, deve cercare di andare avanti a prescindere dai problemi interni e dai problemi dei rapporti fra i partiti (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) ? Eppure, stiamo continuando a contrastare quello che abbiamo detto in quest'Aula, ma non solo noi, anche voi !
Infine, se verrà accolta questa richiesta, Presidente, colleghi, non farete altro che confermare quello che diciamo ormai da mesi e cioè che i provvedimenti approvati in Consiglio dei ministri sono solo provvedimenti spot non supportati da una reale volontà di agire per il bene della collettività che, a quanto pare, nessuno di voi vuole difendere. Quindi vi chiediamo, casomai, di smentirci. Mi sembra sia una cosa positiva smentirci su questo, altrimenti, come dire, i fatti parleranno in un'altra direzione. Anche alla luce delle numerose proroghe imposte dalla maggioranza per l'esame in Aula di questo Pag. 85provvedimento, di cui peraltro da tempo è stata dichiarata l'urgenza, come ho già detto, il MoVimento 5 Stelle ha chiesto che inizino i lavori in Aula e che, se il problema è semplicemente l'esaminare con il dovuto tempo i vari emendamenti vecchi e nuovi, semplici o complessi che siano, in Aula, siamo disponibili ad eliminare – e lo chiederemo anche in Conferenza dei presidenti di gruppo, oggi, perché questo è l'iter che purtroppo ormai è chiaro che verrà condotto – qualunque tempo di contingentamento.
Inoltre, il secondo dei motivi sottesi alla richiesta di rinvio è appunto che, come dicevo, i partiti della maggioranza, in questo caso PD e PdL, sono spaccati su alcuni provvedimenti; sono stati spaccati a giugno, a luglio e anche il 2 agosto durante la discussione sulle linee generali in Aula, perché ricordo che è già iniziato l'esame in Aula di questo provvedimento. Allora a questo punto dico: ma perché i problemi di alcuni partiti devono incidere sui lavori dell'Aula ? Non abbiamo sempre detto che il Parlamento deve cercare di fare le leggi, deve cercare di andare avanti a prescindere dai problemi interni e dai problemi dei rapporti fra i partiti (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) ? Eppure, stiamo continuando a contrastare quello che abbiamo detto in quest'Aula, ma non solo noi, anche voi !
Infine, se verrà accolta questa richiesta, Presidente, colleghi, non farete altro che confermare quello che diciamo ormai da mesi e cioè che i provvedimenti approvati in Consiglio dei ministri sono solo provvedimenti spot non supportati da una reale volontà di agire per il bene della collettività che, a quanto pare, nessuno di voi vuole difendere. Quindi vi chiediamo, casomai, di smentirci. Mi sembra sia una cosa positiva smentirci su questo, altrimenti, come dire, i fatti parleranno in un'altra direzione. Anche alla luce delle numerose proroghe imposte dalla maggioranza per l'esame in Aula di questo Pag. 85provvedimento, di cui peraltro da tempo è stata dichiarata l'urgenza, come ho già detto, il MoVimento 5 Stelle ha chiesto che inizino i lavori in Aula e che, se il problema è semplicemente l'esaminare con il dovuto tempo i vari emendamenti vecchi e nuovi, semplici o complessi che siano, in Aula, siamo disponibili ad eliminare – e lo chiederemo anche in Conferenza dei presidenti di gruppo, oggi, perché questo è l'iter che purtroppo ormai è chiaro che verrà condotto – qualunque tempo di contingentamento.
PRESIDENTE. Deputato Nuti, concluda, è finito il suo tempo.
RICCARDO NUTI.
Concludo, Presidente. In quest'Aula, nella sua maturità che vogliamo
sperare, vogliamo augurarci sia di tutti, esaminiamo tutti insieme
questi emendamenti senza nessun contingentamento dei tempi. Detto
questo, vi chiediamo semplicemente un minimo di credibilità e di
coerenza rispetto a quello che avete detto, prima di tutto, voi (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare a favore il deputato Rosato. Nel frattempo, però,
su richiesta della deputata Di Salvo, ai sensi dell'articolo 45 del
Regolamento, la Presidenza dichiara la propria disponibilità a concedere
la parola anche a chi la chiedesse, uno per gruppo. Intanto do la
parola al deputato Rosato. Prego, ne ha facoltà, per cinque minuti.
ETTORE ROSATO.
Signora Presidente, io credo che questo sia un provvedimento
importante, importante per la democrazia di questo Paese e importante
per la democrazia che è fondata sui nostri partiti perché questo è
scritto nella Costituzione, quella Costituzione che poi qualcuno, da una
parte difende, o dice di voler difendere, e poi offende, svilendo
l'importanza di un provvedimento che entra nel merito del rapporto tra
elettori, Stato e democrazia parlamentare. Capisco che il MoVimento 5
Stelle non abbia molto a cuore i problemi di democrazia interna e di
funzionamento dei partiti e di tutto quello che deriva ed è contenuto
all'interno di questo provvedimento; capisco che sia strumentale la loro
posizione, anche addebitando a noi i ritardi su questo provvedimento
che, se sono addebitabili a qualcuno, vanno addebitati al Pag. 86Parlamento
tutto e, in particolare, al MoVimento 5 Stelle. I cittadini italiani
ricordano le notti che abbiamo passato qui, nei mesi di luglio e agosto,
sul vostro ostruzionismo, invece di poter approvare già questo
provvedimento, ve le ricordate quelle notti ? Noi ce le ricordiamo,
notti inutili, mentre avremmo potuto utilizzare il tempo per approvare
anche questo provvedimento.
Comunque, nel merito, la proposta del presidente Sisto mi sembra molto chiara e io ribadisco che noi siamo d'accordo, siamo cioè d'accordo sul rinvio in Commissione per affidare il mandato, con le motivazioni che il presidente Sisto ha toccato, ai nuovi relatori, di maggioranza e opposizione – perché noi riteniamo che sia anche utile che ci siano dei relatori di minoranza su questo provvedimento –, per poi tornare rapidamente in Aula, il prima possibile, rispettando quello che è un calendario già definito. Mi sembra che il rinvio da oggi alla prossima volta che possiamo tornare in Aula a discutere questo provvedimento sia un tempo che non sposti assolutamente nulla. Anzi, ciò consentirà alla Commissione di lavorare nel merito nella fase che comincia oggi e finisce nel momento in cui torneremo in Aula, di lavorare proficuamente nel merito, e forse senza rendere necessario quell'ampliamento di tempi che proprio il MoVimento 5 Stelle ha chiesto e che noi riconosciamo utile se sarà necessario, se invece non sarà necessario, perché avremo raggiunto un accordo significativo nel lavoro di Commissione, questo renderà ancor più celeri i nostri lavori (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Comunque, nel merito, la proposta del presidente Sisto mi sembra molto chiara e io ribadisco che noi siamo d'accordo, siamo cioè d'accordo sul rinvio in Commissione per affidare il mandato, con le motivazioni che il presidente Sisto ha toccato, ai nuovi relatori, di maggioranza e opposizione – perché noi riteniamo che sia anche utile che ci siano dei relatori di minoranza su questo provvedimento –, per poi tornare rapidamente in Aula, il prima possibile, rispettando quello che è un calendario già definito. Mi sembra che il rinvio da oggi alla prossima volta che possiamo tornare in Aula a discutere questo provvedimento sia un tempo che non sposti assolutamente nulla. Anzi, ciò consentirà alla Commissione di lavorare nel merito nella fase che comincia oggi e finisce nel momento in cui torneremo in Aula, di lavorare proficuamente nel merito, e forse senza rendere necessario quell'ampliamento di tempi che proprio il MoVimento 5 Stelle ha chiesto e che noi riconosciamo utile se sarà necessario, se invece non sarà necessario, perché avremo raggiunto un accordo significativo nel lavoro di Commissione, questo renderà ancor più celeri i nostri lavori (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per il gruppo Sinistra Ecologia Libertà il deputato Boccadutri. Ne ha facoltà, per cinque minuti.
SERGIO BOCCADUTRI.
Signor Presidente, colleghe deputate e colleghi deputati, io non
intervengo sul merito del disegno di legge, ma sulla proposta che ha
fatto il presidente della I Commissione.
Il presidente della I Commissione ci ha fatto sostanzialmente la proposta di riconvocare in modo immediato, la prossima settimana, la discussione in Aula del provvedimento e utilizzare i giorni da qui ad allora per esaminare in Commissione gli emendamenti presentati.Pag. 87
Mi sembra che su un provvedimento così importante – ma, permettetemi di dirlo, su tutti i provvedimenti –, credo che un approfondimento che abbia natura non di rinvio alle calende greche, ma, appunto, alla prossima settimana, sia sempre necessario, a maggior ragione su un testo che ha a che fare con la Carta costituzionale, non soltanto con l'articolo 49, ma anche con il secondo comma dell'articolo 3, che dice che la Repubblica rimuove gli ostacoli affinché tutti i cittadini possano partecipare alla politica.
Ci sono emendamenti, è giusto che i gruppi si confrontino su questi emendamenti e che arrivino quindi in Aula con una rappresentazione della discussione quanto più trasparente possibile, affinché si eviti che in quest'Aula si vada già oggi a fare una discussione alla cieca, con il rischio che si produca un brutto risultato e una brutta legge.
Quindi, è soltanto con queste motivazioni, cioè con un limite temporale e con una discussione vera – che dobbiamo fare e che purtroppo non abbiamo fatto e per la quale non abbiamo dato a su tempo il mandato ai relatori –, che il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà appoggerà la proposta del presidente Sisto (Applausi dei deputati del gruppo Sinistra Ecologia Libertà).
Il presidente della I Commissione ci ha fatto sostanzialmente la proposta di riconvocare in modo immediato, la prossima settimana, la discussione in Aula del provvedimento e utilizzare i giorni da qui ad allora per esaminare in Commissione gli emendamenti presentati.Pag. 87
Mi sembra che su un provvedimento così importante – ma, permettetemi di dirlo, su tutti i provvedimenti –, credo che un approfondimento che abbia natura non di rinvio alle calende greche, ma, appunto, alla prossima settimana, sia sempre necessario, a maggior ragione su un testo che ha a che fare con la Carta costituzionale, non soltanto con l'articolo 49, ma anche con il secondo comma dell'articolo 3, che dice che la Repubblica rimuove gli ostacoli affinché tutti i cittadini possano partecipare alla politica.
Ci sono emendamenti, è giusto che i gruppi si confrontino su questi emendamenti e che arrivino quindi in Aula con una rappresentazione della discussione quanto più trasparente possibile, affinché si eviti che in quest'Aula si vada già oggi a fare una discussione alla cieca, con il rischio che si produca un brutto risultato e una brutta legge.
Quindi, è soltanto con queste motivazioni, cioè con un limite temporale e con una discussione vera – che dobbiamo fare e che purtroppo non abbiamo fatto e per la quale non abbiamo dato a su tempo il mandato ai relatori –, che il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà appoggerà la proposta del presidente Sisto (Applausi dei deputati del gruppo Sinistra Ecologia Libertà).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Balduzzi. Ne ha facoltà.
RENATO BALDUZZI.
Signor Presidente, non c’è stupirsi che, su un disegno di legge di
questa portata, con questo contenuto, ci sia difficoltà a trovare
soluzioni condivise. Ne avevamo già avuto una sufficiente contezza nella
discussione sulle linee generali e ne abbiamo avuto la conferma nella
difficoltà, nella Commissione competente, di avviare l'esame degli
emendamenti.
Questo fatto ha molte spiegazioni, a partire dalla difficoltà di normare il finanziamento dei partiti e stabilire le regole, perché non bisogna dimenticare che il provvedimento di cui stiamo parlando ha due oggetti: l'abolizione del finanziamento pubblico diretto, nel testo del Governo adottato come testo base, e le norme sull'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione per la parte in cui si riferisce al metodo democratico.
Pag. 88
Questo fatto ha molte spiegazioni, a partire dalla difficoltà di normare il finanziamento dei partiti e stabilire le regole, perché non bisogna dimenticare che il provvedimento di cui stiamo parlando ha due oggetti: l'abolizione del finanziamento pubblico diretto, nel testo del Governo adottato come testo base, e le norme sull'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione per la parte in cui si riferisce al metodo democratico.
È
chiaro che questo significa andare alla radice dei problemi che
riguardano la convivenza civile in un Paese, significa avere a che fare
con le nozioni di partito, e quindi anche di democrazia: nozioni che
sono evidentemente interpretate pluralisticamente, quindi nessun dubbio
che vi possano essere difficoltà a trovare un testo condiviso.
Ma, nei programmi elettorali di molte delle forze politiche rappresentate, certamente in quello di Scelta Civica, c'era un impegno ad intervenire su questo punto, dunque, il primo elemento da tenere presente è il mantenimento di quell'impegno. Come fare per contemperare la necessità di mantenere quell'impegno con la necessità di trovare delle soluzioni il più possibile condivise e anche buone, che diano una buona legge sui partiti, una buona legge sul finanziamento (non sarebbe la prima) e una buona legge sull'attuazione dell'articolo 49 (che invece sarebbe la prima occasione, la prima volta nella storia della Repubblica) ?
Io credo che la proposta del presidente Sisto – e Scelta civica l'appoggia convintamente in questo senso – vada nella direzione di contemperare queste due esigenze. Abbiamo bisogno di avere dei relatori che riferiscano qualche cosa di più e di diverso del loro personale e sicuramente interessante, ma pur sempre personale, parere, loro o del gruppo politico di appartenenza; abbiamo bisogno di avere anche per questa legge, proprio per la sua difficoltà e la delicatezza, un procedimento ordinario. Non siamo riusciti finora: dobbiamo riuscirci, e quindi dare tempi certi all'approdo finale in Aula, e con i tempi necessari, gli stretti necessari, perché in Commissione possano essere esaminati i tanti ed importanti emendamenti.
La proposta del presidente della Commissione, alla stregua della valutazione del Comitato dei nove di questa mattina, è una proposta che va in questa direzione: entro i limiti che ho specificato, questa proposta ha l'appoggio convinto di Scelta Civica (Applausi dei deputati del gruppo Scelta Civica per l'Italia).
Ma, nei programmi elettorali di molte delle forze politiche rappresentate, certamente in quello di Scelta Civica, c'era un impegno ad intervenire su questo punto, dunque, il primo elemento da tenere presente è il mantenimento di quell'impegno. Come fare per contemperare la necessità di mantenere quell'impegno con la necessità di trovare delle soluzioni il più possibile condivise e anche buone, che diano una buona legge sui partiti, una buona legge sul finanziamento (non sarebbe la prima) e una buona legge sull'attuazione dell'articolo 49 (che invece sarebbe la prima occasione, la prima volta nella storia della Repubblica) ?
Io credo che la proposta del presidente Sisto – e Scelta civica l'appoggia convintamente in questo senso – vada nella direzione di contemperare queste due esigenze. Abbiamo bisogno di avere dei relatori che riferiscano qualche cosa di più e di diverso del loro personale e sicuramente interessante, ma pur sempre personale, parere, loro o del gruppo politico di appartenenza; abbiamo bisogno di avere anche per questa legge, proprio per la sua difficoltà e la delicatezza, un procedimento ordinario. Non siamo riusciti finora: dobbiamo riuscirci, e quindi dare tempi certi all'approdo finale in Aula, e con i tempi necessari, gli stretti necessari, perché in Commissione possano essere esaminati i tanti ed importanti emendamenti.
La proposta del presidente della Commissione, alla stregua della valutazione del Comitato dei nove di questa mattina, è una proposta che va in questa direzione: entro i limiti che ho specificato, questa proposta ha l'appoggio convinto di Scelta Civica (Applausi dei deputati del gruppo Scelta Civica per l'Italia).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Matteo Bragantini. Ne ha facoltà.
Pag. 89
MATTEO BRAGANTINI.
Signor Presidente, sembrerebbe una proposta di buonsenso, quella
avanzata dal presidente: ha una sua logica. Ma noi della Lega, perché
siamo contrari ? Perché proprio su questo provvedimento è successo che,
per due o tre mesi, ci fosse sempre un motivo ostativo per cominciare la
discussione in Commissione, per cominciare veramente le votazioni:
prima c'era un altro provvedimento, non si poteva fare la notturna,
cominciamo domani, ma domani ci sarà la Conferenza dei presidenti di
gruppo, ma dopo alla fine c’è l'Aula... E allora non ci crediamo più.
Concedeteci il beneficio del dubbio.
Dunque, noi voteremo convintamente contro la proposta di rinviarlo in Commissione, però auspico – siccome la maggioranza ha i numeri – che, se veramente viene rimandato in Commissione, veramente la settimana prossima non vengano messi altri provvedimenti da affrontare. Se infatti cominciamo altri provvedimenti la settimana prossima, vuol dire che questo provvedimento non potrà neanche essere esaminato in Commissione, perché abbiamo un decreto-legge importante come quello sul femminicidio in Commissione, che dovremo affrontare e che ha tantissime problematiche. La settimana dopo avremo in Aula il femminicidio e la settimana ulteriore ci sarà quello sull'IMU, e sapete tutti che i decreti-legge hanno precedenza !
Se veramente la maggioranza vuole dimostrare che non è contro l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, e vuole dunque portare avanti questa riforma, se veramente non vogliono cominciare oggi, per mille motivi che noi non condividiamo, che veramente esso sia il primo punto della settimana prossima e si cominci l'esame. Anche perché, se veramente si comincia con questo provvedimento, con un accordo in base al quale finché non si conclude non si fa niente in questo Parlamento, forse la maggioranza è costretta a trovare un accordo: perché, altrimenti, vuol dire prendere in giro i cittadini.
Per questo motivo noi voteremo contro e auspichiamo che ci sia almeno questo accordo della maggioranza per dimostrare qual è la sua posizione sul finanziamento pubblico ai partiti. Perché noi siamo chiari, il MoVimento 5 Stelle è chiaro. Anche SEL è chiaro: è contro l'abolizione del finanziamento Pag. 90pubblico, ma l'hanno detto, sono chiari ! A me non piacciono quelli che dicono per demagogia: siamo favorevoli all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e, dopo, con mille stratagemmi del palazzo, riescono a rinviare queste leggi. Dunque dimostrate che non è così (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord e Autonomie e MoVimento 5 Stelle).
Dunque, noi voteremo convintamente contro la proposta di rinviarlo in Commissione, però auspico – siccome la maggioranza ha i numeri – che, se veramente viene rimandato in Commissione, veramente la settimana prossima non vengano messi altri provvedimenti da affrontare. Se infatti cominciamo altri provvedimenti la settimana prossima, vuol dire che questo provvedimento non potrà neanche essere esaminato in Commissione, perché abbiamo un decreto-legge importante come quello sul femminicidio in Commissione, che dovremo affrontare e che ha tantissime problematiche. La settimana dopo avremo in Aula il femminicidio e la settimana ulteriore ci sarà quello sull'IMU, e sapete tutti che i decreti-legge hanno precedenza !
Se veramente la maggioranza vuole dimostrare che non è contro l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, e vuole dunque portare avanti questa riforma, se veramente non vogliono cominciare oggi, per mille motivi che noi non condividiamo, che veramente esso sia il primo punto della settimana prossima e si cominci l'esame. Anche perché, se veramente si comincia con questo provvedimento, con un accordo in base al quale finché non si conclude non si fa niente in questo Parlamento, forse la maggioranza è costretta a trovare un accordo: perché, altrimenti, vuol dire prendere in giro i cittadini.
Per questo motivo noi voteremo contro e auspichiamo che ci sia almeno questo accordo della maggioranza per dimostrare qual è la sua posizione sul finanziamento pubblico ai partiti. Perché noi siamo chiari, il MoVimento 5 Stelle è chiaro. Anche SEL è chiaro: è contro l'abolizione del finanziamento Pag. 90pubblico, ma l'hanno detto, sono chiari ! A me non piacciono quelli che dicono per demagogia: siamo favorevoli all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e, dopo, con mille stratagemmi del palazzo, riescono a rinviare queste leggi. Dunque dimostrate che non è così (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord e Autonomie e MoVimento 5 Stelle).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare la deputata Gelmini. Ne ha facoltà.
MARIASTELLA GELMINI. Signor Presidente, il PDL è da sempre favorevole all'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (Commenti dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) e...
PRESIDENTE. Lasciate parlare !
MARIASTELLA GELMINI. ...richiede che la restituzione di una credibilità e di una fiducia alla politica passi da questo provvedimento.
Devo dire che il testo del Governo è da noi condiviso e, come abbiamo avuto modo di sottolineare in Commissione, saremmo pronti a votarlo anche subito; diversa è la realizzazione di un accordo relativo agli emendamenti. Allora, qui si aprono due necessità: da un lato – lo ha sottolineato bene il collega Balduzzi –, vi è, credo, il dovere di un'analisi approfondita, circostanziata in Commissione di emendamenti importanti che possono incidere anche in maniera stravolgente rispetto al testo del Governo, che noi riteniamo essere il punto di riferimento. Quindi è doveroso, come ha sottolineato il presidente Sisto, che si possa fare in termini rapidi un'adeguata valutazione in Commissione.
Dall'altro lato – non lo nascondiamo –, vi è anche la necessità di trovare un accordo politico, che oggi non è ancora confezionato e che non è detto che si possa verificare, al quale noi tendiamo e riteniamo che con la buona volontà di tutti, anche del Governo, di favorire un raccordo con il Parlamento, si possa uscire con un esito positivo.
È chiaro che i tempi per chiudere il provvedimento debbono essere molto rapidi, ma dall'altro devono consentire la realizzazione di un provvedimento che non può essere Pag. 91semplicemente un manifesto, ma deve essere capace di garantire la democrazia, di innovare, di garantire un forte risparmio di denaro pubblico, ma anche un adeguato funzionamento della vita dei partiti (Applausi dei deputati del gruppo Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente).
Devo dire che il testo del Governo è da noi condiviso e, come abbiamo avuto modo di sottolineare in Commissione, saremmo pronti a votarlo anche subito; diversa è la realizzazione di un accordo relativo agli emendamenti. Allora, qui si aprono due necessità: da un lato – lo ha sottolineato bene il collega Balduzzi –, vi è, credo, il dovere di un'analisi approfondita, circostanziata in Commissione di emendamenti importanti che possono incidere anche in maniera stravolgente rispetto al testo del Governo, che noi riteniamo essere il punto di riferimento. Quindi è doveroso, come ha sottolineato il presidente Sisto, che si possa fare in termini rapidi un'adeguata valutazione in Commissione.
Dall'altro lato – non lo nascondiamo –, vi è anche la necessità di trovare un accordo politico, che oggi non è ancora confezionato e che non è detto che si possa verificare, al quale noi tendiamo e riteniamo che con la buona volontà di tutti, anche del Governo, di favorire un raccordo con il Parlamento, si possa uscire con un esito positivo.
È chiaro che i tempi per chiudere il provvedimento debbono essere molto rapidi, ma dall'altro devono consentire la realizzazione di un provvedimento che non può essere Pag. 91semplicemente un manifesto, ma deve essere capace di garantire la democrazia, di innovare, di garantire un forte risparmio di denaro pubblico, ma anche un adeguato funzionamento della vita dei partiti (Applausi dei deputati del gruppo Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di rinvio del provvedimento in Commissione nei termini illustrati dal presidente Sisto.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di rinvio del provvedimento in Commissione nei termini illustrati dal presidente Sisto.
La Camera approva per 184 voti di differenza (Applausi polemici dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

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