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venerdì 11 settembre 2015

IL PD IN CRISI SUI DELEGATI D'AULA


Da quando Ettore Rosato ha abbandonato il ruolo di delegato d’aula (per assumere quello più prestigioso di presidente del gruppo) Il gruppo del Pd sovente sembra senza una guida in aula. I nuovi delegati d’aula sono due deputate, Caterina Bini e Cinzia Fontana, che però, almeno per il momento non sembrano possedere l’esperienza sufficiente a guidare l’aula. Ieri ad esempio l’on. Bini si è resa protagonista di un fatto singolare. La lega, tramite il deputato Guidesi, aveva chiesto il rinvio degli argomenti iscritti all’ordine del giorno ad una prossima seduta.
 Correttamente sulla richiesta la Presidente della Camera, a norma dell’articolo 41 comma 1, ha dato la parola ad un deputato contro la proposta e ad uno a favore. Contro ha parlato un deputato del Movimento 5 stelle, a favore del rinvio è invece intervenuta proprio l’on. Bini. Il problema sta nel fatto che la deputata democrat non solo non ha svolto argomentazioni a favore della proposta di rinvio, limitandosi a dichiarare che il Pd era favorevole alla sospensione solo se questa fosse stata voluta da tutti i gruppi (ma essendosi già dichiarato contro il gruppo del M5S era evidente che così non potesse essere), ma soprattutto perché al momento del voto il Pd ha votato contro, dunque in senso contrario alla richiesta di intervento della sua esponente.
L’anomalia regolamentare e procedimentale è stata giustamente sottolineata dal Deputato e Vice Presidente della Camera Simone Baldelli, per metterla agli atti ed evitare che potesse introdurre un precedente.

martedì 17 giugno 2014

E LA CAMERA CONCEDE UNA SALA PER UN CONVEGNO-VETRINA SUL RUOLO DEL KAZAKHSTAN



I clamori e il mezzo incidente diplomatico creatosi con il caso Shalabayeva sembrano ormai dimenticati. Almeno alla Camera dei Deputati.  Oggi infatti l’ambasciatore Kazako Andrian Yelemessov è ospite alla Camera dei deputati, come protagonista di un convegno che si svolge nella sala Mercede di Palazzo Marini. La Tavola rotonda è organizzata dall’associazione Isiamed ed ha come tema “Geopolitica multipolare, il ruolo del Kazakhstan”.  Un’ occasione per illustrare il ruolo che il Kazakhstan sta svolgendo e si propone di svolgere in campo diplomatico ed economico nella propria regione, si tratta dunque di un’iniziativa anche diplomatica e di immagine. Non è un caso che tra il materiale fornito ai partecipanti vi sia anche un volumetto in cui è raccolto il messaggio al popolo del Kazakhstan del Presidente della Repubblica e Leader della nazione Nursultan Nazarbayev, dal titolo “La via del Kazakhstan-2050”.
Un po’ a sorpresa ad introdurre l’iniziativa vi è il deputato del Pd Ettore Rosato, membro della commissione affari costituzionali e delegato d’aula del Pd. A questo punto sarebbe interessante sapere chi alla Camera ha fatto da tramite per riservare la sala e se questa, come di prassi, è stata concessa a titolo gratuito.    

mercoledì 26 marzo 2014

ALLA CAMERA PER APPROVARE PRIMA POSSIBILE UN DDL LO RINVIANO ALLA PROSSIMA SETTIMANA



Per approvare il prima possibile il disegno di legge sul voto di scambio politico mafioso e la legge delega sulle pene alternative al Carcere la Camera ha deciso di rinviare l’esame di questi provvedimenti alla prossima settimana. Messa così sembrerebbe un controsenso la proposta avanzata dal partito Democratico e votata dall’aula di Montecitorio, ma non lo è alla luce del regolamento.
I due disegni di legge oggi all’ordine del giorno, per il combinato disposto dell’articolo 24, comma 12 ed articolo 49 comma 1, del regolamento della Camera, vertono su argomenti per i quali non è previsto il contingentamento dei. Il che significa che teoricamente l’esame non ha limiti di tempo massimi da rispettare. Il contingentamento è però previsto se l’esame dei disegni di legge, come i due in oggetto, si svolge a cavallo di due diversi calendari.
Poiché la discussione generale sul voto di scambio politico mafioso e sulla legge delega sulle pene alternative al carcere si è svolta in questo calendario del mese di marzo, e il rinvio alla prossima settimana, chiesto e ottenuto dal Pd, lo farebbe proseguire nel calendario di aprile, da martedì prossimo saranno applicati tempi contingentati. Ciò significa che Forza Italia e Lega che hanno annunciato ostruzionismo, avranno comunque un limite di tempo oltre il quale non potranno andare nel loro tentativo di tirare alle lunghe i lavori.
Se la richiesta avanzata dal Deputato Rosato, a nome del Pd, e approvata dalla maggioranza ha una suo logica, non significa che sia condivisibile in linea di principio. Il passaggio all’esame dei successivi argomenti all’ordine del giorno sarebbe stato comprensibile se, in coda ai due provvedimenti rinviati, vi fossero disegni di legge di rilievo. Invece ci sono soltanto mozioni, e le mozioni, con tutto il rispetto lasciano il tempo che trovano.
La maggioranza poteva invece sfidare chi voleva fare ostruzionismo, magari prevedendo una seduta fiume ininterrotta che si svolgesse per tutta la notte. Certamente sarebbe stato fisicamente pesante, sia per la maggioranza che per l’opposizione. E dunque viene il dubbio che il rinvio sia stato un’escamotage per prendere i classici due piccioni con una fava, e tra i due piccioni vi è quello di evitarsi la clamorosa scocciatura di passare 48 ore ininterrotte sui banchi di Montecitorio.

mercoledì 13 novembre 2013

LA CORDA SI SCUSA SU NASSIRIYA, MA LA RUSSA E DI MAIO SBAGLIANO SUL PROCESSO VERBALE



All’inizio della seduta odierna la deputata del Movimento 5 stelle, Emanuela Corda, è intervenuta sul processo verbale a norma dell’articolo 32, comma 3 del regolamento della Camera, per chiarire il proprio pensiero in merito all’intervento svolto ieri in occasione della commemorazione delle vittime di Nassiriya, che figura dunque sul verbale odierno. La deputata ha inteso chiarire il suo pensiero specificando che non aveva alcuna intenzione di compiere l’elogio del kamikaze che provocò la strage e scusandosi con i familiari delle vittime. Questo primo intervento ha dato seguito ad una serie di interventi successivi sullo stesso argomento che si chiudono con l’intervento del Deputato La Russa che, dando una sua interpretazione dei commi 2 e 3 dell’articolo 32 del regolamento della Camera, rimprovera il presidente di turno Di Maio, in merito al fatto che gli interventi sul processo verbale non sarebbero limitati solo a chi ha preso parola nella seduta precedente, ma a chiunque abbia qualcosa da dire sul processo verbale.
Premesso che in questo inizio di seduta tutti hanno sbagliato qualcosa dal Presidente di turno a La Russa, partiamo proprio da quest’ultimo. L’interpretazione fornita da La Russa e il relativo rimprovero a Di Maio non ha ragione di essere, almeno per quanto attiene la seduta odierna. Infatti i commi 2 e 3 dell’articolo 32 consentono di intervenire sul processo verbale solo a chi vuole chiarire il proprio pensiero rispetto alla seduta precedente, e dunque deve per forza essere intervenuto in quella seduta, o a chi non ha parlato ma intenda proporre una rettifica puntuale al verbale o svolgere osservazioni ai fini della sua approvazione. Non è invece consentito l’intervento, come sostenuto da La Russa, a chiunque abbia qualcosa da dire genericamente sui temi riportati nel verbale (che nel caso di specie è la commemorazione di Nassiriya).
Errori però li ha commessi anche il presidente di Maio. Il primo, veniale, perché fa intervenire la deputata Corda senza che questa abbia prima specificato su cosa verta la richiesta di intervento, ma questo è dovuto al fatto che la presidenza, come prassi, era già stata avvertita prima del tema dell’intervento. Il secondo più sostanziale perché consente a Ettore Rosato un intervento veramente al limite del comma 3 dell’articolo 32, dal momento che Rosato interviene per chiarire il pensiero non di un intervento, ma di brusii e rumori del suo gruppo, che per giunta non sono neppure registrati nel verbale. Il terzo riguarda aver dato la parola a Rocco Buttiglione senza chiedere su cosa intervenisse e non bloccandolo immediatamente quando era chiaro da subito che non stava intervenendo sul processo verbale, bensì in replica alla Corda. Infine l’ultimo riguarda a nostro avviso il fatto di aver accettato il rimprovero ingiusto di La Russa, senza ribattere nel merito sulla sua non fondatezza. E questo è strano visto che ad assistere il Presidente c’era un funzionario preparato, e forse il migliore per quanto riguarda la gestione dell’aula, come Giacomo La Sorella.

giovedì 24 ottobre 2013

M5S CANCELLA NORMA AD PERSONAM PER ASSUNZIONE IN CONSOB



La norma era di quelle che ti fregano tra rimandi a leggi precedenti e a dati, inserita com’era all’interno di un articolo che parlava di concorsi dedicati ai precari della PA al fine della loro stabilizzazione poi, pure se non capisci, pensi che si riferisca sempre a quel tema. In realtà di assunzione si trattava ma di un sola persona alla Consob. Norma scritta al Senato dal senatore Pd Ugo Sposetti, e che oggi Ettore Rosato, sempre del Pd, ha definito in aula alla Camera legittima, seppure non utile al governo. L’unico gruppo che fin dall’esame in commissione alla Camera se ne è accorto ed ha presentato un emendamento soppressivo è stato il Movimento 5 Stelle. Senza fortuna in commissione, oggi le cose sono cambiate in aula e l’emendamento è stato accolto dal governo. A facilitare questa soluzione l’ostruzionismo posto in atto dai penta stellati, anche per far passare un pacchetto di altri emendamenti. Ovviamente l’emendamento presentato da M5S è stato frutto di una soffiata, ma questo nulla toglie al merito, perché la soffiata è arrivata più o meno a tutti i gruppi e solo uno l’ha recepita.

Di seguito il testo soppresso (in grassetto)  e l’emendamento M5S presentato:

6. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2016, al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato e, al contempo, ridurre il numero dei contratti a termine, le amministrazioni pubbliche possono bandire, nel rispetto del limite finanziario fissato dall'articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, nonché dei vincoli assunzionali previsti dalla legislazione vigente e, per le amministrazioni interessate, previo espletamento della procedura di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate esclusivamente a coloro che sono in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all'articolo 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché a favore di coloro che alla data di pubblicazione della legge di conversione del presente decreto hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell'amministrazione che emana il bando, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici. Per il periodo in cui il rapporto di lavoro ha avuto effettiva esecuzione ed ha determinato il diritto a trattenere la corrispondente retribuzione, il dipendente si considera in effettivo servizio ai fini della procedura di cui all'articolo 1, comma 166, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, da concludere entro i termini di cui al primo periodo. Le procedure selettive di cui al presente comma possono essere avviate solo a valere sulle risorse assunzionali relative agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, anche complessivamente considerate, in misura non superiore al 50 per cento, in alternativa a quelle di cui all'articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili per assunzioni nel quadriennio 2013-2016 a valere sulle predette risorse. Resta ferma per il comparto scuola la disciplina specifica di settore. 

Al comma 6, sopprimere il secondo periodo.
4. 36. Chimienti, Rostellato, Tripiedi, Bechis, Cominardi, Lombardi, Dieni.
(APPROVATO)