Il lunedì l’aula della Camera non lavora e se c’è seduta è solitamente
dedicata alle discussioni generali. Non si vota mai, per consentire ai deputati
di raggiungere Roma con più calma nella giornata di martedì. Nulla di strano
che anche questa settimana non faccia eccezione, con l’aula di Montecitorio
convocata per martedi pomeriggio.
La novità sta nel calendario dei lavori stilato, e letto in
aula, dopo la capigruppo di giovedì 12 settembre. Nel calendario dei lavori d’aula,
come dice la parola stessa si da conto solo dei lavori e delle sedute dell’aula.
Invece questa volta si legge una frase che rischia di ingenerare confusione, perché
nel calendario si cita la giornata di Lunedi 16 (anche se non c’è seduta) e si
scrive “Attività delle commissioni, in particolare per l’esame dei disegni di
legge di conversione”.
Ci troviamo di fronte ad un’anomalia e due bugie alla
pinocchio. L’anomalia è fare cenno al lavoro delle commissioni, che ha un
calendario a parte, in quello dell’aula.
E ora veniamo alle bugie. La prima è che per la giornata di Lunedì
risultano convocate solo 3 commissioni su 14, Affari Costituzionali, Bilancio e
Affari Sociali. Nessuna di queste, però, prevede votazioni, il che significa
che non ci sarà nessuno. Per Bilancio e Affari sociali sono previste
audizioni.. Nel calendario della Affari Costituzionali c’è invece il
finanziamento pubblico ai partiti, rinviato in commissione proprio la scorsa
settimana. In questo caso un può pensare che si potrebbe anche votare visto che
il calendario dell’aula prevede che la stessa legge torni all’esame di
Montecitorio già da martedì pomeriggio, qualora la commissione abbia concluso
il suo esame. Ipoteticamente possibile, ma molto improbabile, che si rischi di procedere ad una votazione di lunedì pomeriggio e senza i deputati richiamati a Roma dall'aula. Inoltre se qualcuno chiede di presentare nuovi emendamenti, sarà difficile non prevedere un nuovo termine per la presentazione e dunque non votare fino a che quel termine non sarà scaduto.
L’altra bugia riguarda l’affermazione che nel calendario
dell’aula si fa in merito al fatto che l’attività delle commissioni sarà
dedicato in particolare ai disegni di legge di conversione (dei decreti).
Ebbene in nessuna delle tre commissioni convocate per oggi non solo non si
voterà, ma neppure, si parlerà minimamente di decreti legge.

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