Proviamo a fare il punto sulle
sanzioni che l’ufficio di presidenza della Camera dovrebbe adottare in ordine
ai recenti fatti verificatisi in aula, anche alla luce della relazione dei
deputati questori che è stata consegnata proprio ieri.
Partiamo dalla tempistica. Le
sanzioni arriveranno solo la prossima settimana quando l’Ufficio di Presidenza
le comminerà dopo aver ascoltato i vari deputati finiti sotto osservazione.
Come avevamo già anticipato su questo blog, le sospensioni oscilleranno tra i
due e i quindici giorni.
Dunque ieri in ufficio di
Presidenza si è compiuto un primo giro di tavolo non solo per decidere la
tempistica ma anche per individuare i vari capi di imputazione. In questo senso
si è deciso che l’Udp non giudicherà solo sui comportamenti tenuti in aula e
nelle commissioni occupate nella giornata fatidica del 29 gennaio, ma anche su
quanto accaduto nel corso della seduta del 24 gennaio quando alcuni deputati
M5S tentarono di impedire ai colleghi di raggiungere il banco della presidenza
per rispondere alla chiama sulla votazione di fiducia sempre sul Dl Imu-Bankitalia
e sulla seduta del 4 dicembre scorso nel quale sempre alcuni deputati penta
stellati occuparono i banchi del governo.
Va detto che, la decisione di
decidere sanzioni in un’unica volta su diverse vicende che non erano state
valutate caso per caso e immediatamente dopo il loro verificarsi, seppure
costituisce un metodo poco opportuno, vanta diversi precedenti in sede di
ufficio di presidenza e dunque sarebbe sbagliato definirla un’innovazione ad
hoc per danneggiare M5S. Certamente accorpare più episodi disciplinari, alcuni
dei quali di una certa entità, ha aumentato notevolmente il numero di deputati
di uno stesso gruppo che potrebbero ricevere una sanzione, non a caso i penta
stellati sub judice sono una quarantina. Anche alla luce dei precedenti va
detto che è abbastanza improbabile che a tutti sia comminata una sanzione di
rilievo ed effetiva, anche per evitare ripercussioni negative di natura
politica, come quella di aver voluto mettere fuori causa un consistente numero
di deputati dell’opposizione per far passare un determinato provvedimento. E’
dunque abbastanza probabile che a molti dei 40 m5s venga comminata una sanzione
ufficiale, ma di fatto fittizia tipo una sospensione di quattro giorni che però
si sconta nel corso di giorni senza votazioni o addirittura senza seduta (tipo
venerdi, sabato, domenica e lunedì).
Sembrano invece in arrivo, sempre
dagli stralci della relazione dei questori, novità rilevanti sulla vicenda
Dambruoso. Il passaggio in cui si sottolinea che il questore ha compiuto atti
che esulano dalla sua funzione è molto indicativo in tal senso. Non solo, i due
suoi colleghi oltre che della ormai nota vicenda Lupo, accusano Dambruoso di un
altro atto violento, fino ad oggi passato inosservato, nei confronti del
deputato grillino Luigi Gallo. Tutto lascia preludere ad una sanzione pesante
e, come pure avevamo anticipato nel post su questa vicenda, questo aprirebbe la
strada verso la richiesta di dimissioni dalla carica di questore anziano. Da
quello che leggiamo sempre in relazione della relazione dei questori Fontanelli
e Fontana sulla condotta di Loredana Lupo, anche in questo caso come avevamo
ipotizzato, si può ritenere probabile una sanzione minima, visto che viene
descritta tra gli assalitori dei banchi del governo e nel perseguire tale
tentativo è venuta in contatto con il questore.
Anche la scelta dell’ufficio di
presidenza di guadagnare qualche giorno prima di irrogare le sanzioni è da
attribuirsi più a motivazioni di natura politica che tecnica. Da un lato si
vuole, e si spera sia così, far raffreddare un po’ i bollenti spiriti di tutti.
Dall’altro si è voluto evitare di mettere fuori causa diversi deputati pentastellati
prima che la camera abbia licenziato un decreto tanto critico come quello sulle
carceri.

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