venerdì 7 febbraio 2014

DRAMMI DA MILLE PROROGHE: IL NOMENCLATORE TARIFFARIO DEGLI AUSILI



In questi giorni è in corso di esame alla Camera il così detto decreto mille proroghe. Come dice il suo stesso nome si tratta di un decreto che provvede a differire tutta una serie di adempimenti normativi. Nel complesso vi sono ovviamente proroghe positive e indispensabili, ma anche molte estremamente dannose e incomprensibili.
Una tra le peggiori proroghe recate dal decreto 150/2013 è quella prevista dal suo articolo 7 comma 1-bis che riguarda il Nomenclatore Tariffario degli ausili. Di che si tratta? Molto semplice. E’ un elenco curato dal Ministero della salute nel quale figurano tutta una serie di protesi e ausili medici per persone disabili. Tutti i prodotti che figurano sul Nomenclatore sono assegnati gratuitamente dallo stato ai cittadini che ne hanno diritto.
Il problema è che questo elenco è fermo all’ultimo aggiornamento svolto nel 2001, ovvero 13 anni fa. In questo periodo di tempo l’industria protesica e la ricerca in questo campo hanno fatto inevitabilmente passi avanti. Alla luce di ciò il mancato aggiornamento del Nomenclatore produce due ordini di conseguenze, ovviamente entrambe negative. La prima riguarda il fatto che lo stato passa ai malati protesi e ausili obsoleti che stanno a quelli attualmente sul mercato come la ruota quadrata stava alla ruota circolare. L’altra conseguenza ancora più negativa è che diversi prodotti che figurano nel Nomenclatore fermo al 2001 non sono più sul mercato. Ciò impone a chi ne ha bisogno di acquistarli spendendo soldi di tasca propria.
Il problema è ovviamente di risorse come ha detto chiaramente il ministro della salute rispondendo ad un question time del 13 novembre scorso. Ed è forse per questo che il mille proroghe prevede un ulteriore differimento all’aggiornamento del Nomenclatore tariffario. Poiché 13 anni non sono bastati il decreto concede altri 6 mesi spostando il termine al 30 giugno 2014. Sarà la volta buona?

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