La Camera dei Deputati e le sue attività raccontate in modo semplice, chiaro e accessibile a tutti.
sabato 15 febbraio 2014
UN COMMENTO AL COMMENTO DELLA BOLDRINI SULLA CRISI
La Presidente della Camera Laura Boldrini ha pubblicato un video intervento sul suo sito personale nel quale, parlando della crisi di governo in corso di svolgimento, ha detto che le interessa che le prerogative del parlamento vengano rispettate, perchè le camere sono il luogo naturale dove i partiti motivano le loro scelte e assumono le loro responsabilità davanti all'opinione pubblica.
Nell'esprimere questo concetto la Presidente della Camera ha fatto anche cenno alle rimostranze di alcune forze politiche per le modalità con cui è andato in crisi il governo Letta. Il riferimento riguarda M5S e Forza Italia che avevano chiesto una parlamentarizzazione della crisi.
Il post di ieri, dimostra come la Presidente della Camera non sia particolarmente accorta nell'utilizzo di un lessico purmente istituzionale. A nostro avviso anche questo suo ultimo intervento ufficiale, destinato ovviamente ad una comunicazione di massa come dimostra la sua pubblicazione sul suo sito personale, rischia di essere controproducente se si va a leggere attentamente le sue parole.
La Presidente Boldrini vuole che le prerogative del parlamento siano pienamente rispettate. Giusto. Ma se con questo vuole sottolineare che anche a lei non sarebbe dispiaciuta una crisi pienamente parlamentare, come gli accenni alle rimostranze delle forze di opposizione e il monito che non tutto si può compiere esclusivamente in diretta streaming, lascerebbero pensare, le sue parole arrivano tardi e soprattutto la espongono ad intestarsi ex post una sconfitta anche istituzionale (se così fosse ci domandiamo chi nel suo staff della comunicazione la stia mandando al massacro in questo modo). Inoltre, a nostro avviso, la tesi della parlamentarizzazione della crisi è stata destituita alle fondamenta dalle dimissioni "irrevocabili" del premier Letta. Rinviarlo comunque alle camere non sarebbe stato un atto istituzionale da parte del capo dello Stato ma un'umiliazione ingiusta.
Se invece, la Presidente Boldrini con le sue parole intende che il nuovo governo e le forze politiche di maggioranza, nel corso del dibattito sulla fiducia, oltre al progrmma dovranno chiarire le motivazioni politiche che hanno portato all'avvicendamento, allora dice un'ovvietà anche per la massa. Visto che un governo è obbligato dalla costituzione a presentarsi alle Camere per riceverne la fiducia, e non può decidere a sua discrezione.
Ancora una volta ci si trova dvanti al solito bivio, dalla Presidente della Camera parole politicamente controproducenti o semplicemente inutili. Certo è che sia nel primo, come nel secondo caso, si potevano e si dovevano calibrare meglio nell'interesse dell'istituzione che rappresenta, anche se il video lo si pubblica sul sito personale (ma che le agenzie, anche a seguito delle probabili note dell'ufficio stampa, provvedono immediatamente a rendere pubblico)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento