lunedì 11 novembre 2013

IL GOVERNO USA IL FONDO PER LE VITTIME DI MAFIA E USURA COME UN BANCOMAT



C’è un fondo all’interno del mare magnum finanziario dello stato che ha una finalità istituzionale di grande rilievo sociale, è il Fondo per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e dell’usura. Questo fondo ha come sua finalità tre obiettivi: 1) indennizzare le vittime dei reati di mafia che si costituiscono parte civile nei processi contro i mafiosi. 2) Concedere un indennizzo pari ai danni subiti alle vittime di un’estorsione esercenti di un’attività economica.  3) concedere un mutuo decennale senza interessi per un ammontare commisurato al danno subito alle vittime di usura che esercitano un’attività economica.
Da quando il governo Letta è nato ha utilizzato il fondo per le vittime della Mafia e dell’usura come un bancomat per finanziare norme che con questi temi non c’entrano nulla. Una continua distrazione di fondi giunta ad un punto tale che non si riesce più a capire se il fondo ha ancora risorse disponibili  per assolvere i suoi compiti istituzionali.
Da aprile ad oggi sono già quattro i provvedimenti governativi diversi che, in varia misura hanno attinto da questo fondo. Il primo è stato il Decreto 54, quello che ha rinviato la prima rata dell’Imu, che ha stornato circa 10 milioni di euro per finanziare la proroga di alcuni mesi dei contratti relativi ai lavoratori degli sportelli immigrazioni presso le prefetture. Il secondo è stato il decreto sul femminicidio, che ha prelevato 15 milioni di euro per destinarli ad un fondo per consentire il pagamento delle spese dovute agli interventi dei Vigili del fuoco per i soccorsi.
Quindi è stata la volta del decreto sulla pubblica amministrazione si è accaparrato 20 milioni per finanziare parte delle proroghe dei contratti a tempo della pubblica amministrazione in vista dei concorsi di stabilizzazione.
Da ultimo è poi arrivato il decreto così detto manovra, che di milioni ne ha impegnati addirittura 50, per finanziare in quota parte il fondo per l’emergenza immigrazione.
Totale 95 milioni di euro sottratti per il 2013 al sostegno alle vittime della mafia e dell’usura. E il bello è che a forza di storni, al momento nessuno ha ben chiaro quanto sia rimasto sul fondo originario. Al punto che lo stesso servizio studi della Camera, nel dossier che ha preparato a corredo del decreto 120/2013 scrive a pagina 47 “appare opportuno che il Governo confermi che l’utilizzo, nella misura di 50 milioni di euro, del fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura, rechi le necessarie disponibilità anche alla luce delle numerose riduzioni previste in recenti provvedimenti legislativi.”   

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