Notizia clamorosa a Montecitorio, almeno per chi segue le
dinamiche interne all’amministrazione del Palazzo. Dopo neppure otto mesi è
caduta la testa del capo della segreteria del Presidente della Camera Laura
Boldrini, il dottor Marco Cerase che improvvisamente è stato spostato al
coordinamento dell’attività di alcune commissioni d’inchiesta, il che significa
ufficio a Palazzo San Macuto, lontano da Montecitorio.
I motivi della rimozione, avvenuta nel corso della settimana
scorsa, ovviamente sono noti solo ai diretti interessati. L’Ex capo segreteria della
Boldrini è un dipendente di Montecitorio dunque risponde all’amministrazione.
Allo stesso tempo è difficile pensare che la presidente Boldrini non sia stata
quanto meno informata della decisione, e che a seguito di questa informazione non
abbia espresso un proprio parere (almeno si spera).
A sostituire Cerase alla guida della segreteria del Presidente
della Camera è andato il dott. Fabrizio Castaldi, che attualmente ricopriva l’incarico
di coordinamento delle attività di segreteria del Segretariato Generale, ovvero
la struttura amministrativa che fa direttamente riferimento al segretario
generale della Camera Ugo Zampetti.
A sostituire Castaldi nel posto lasciato vacante (anche se
solo di pochi metri visto che il suo vecchio ufficio e quello nuovo nella
segreteria del presidente sono a meno di 50 metri al secondo piano di
Montecitorio) è stata chiamata la dottoressa Di Andrea, già in forza all’Ufficio
Affari Generali, e avvistata spesso in buvette con la dottoressa Pagano,
consigliere Capo Servizio dell’Ufficio Affari Generali e stretta
collaboratrice, per ovvie ragioni funzionali, del Segretario Generale di
Montecitorio.
In questo giro di incarichi c’è da capire chi ha vinto e chi
ha perso, perché a Montecitorio tutto ha un senso e soprattutto tutto ha un
fine, nell’amministrazione prima e più che nella politica. Dovendo tirare le
somme Cerase ne esce evidentemente sconfitto. E chi sa se in questa sconfitta
possa avere qualcosa a che fare il fatto che lui non faceva parte della
corrente di quelli che radio Montecitorio danno per vicini al segretario
generale. Castaldi ovviamente ha acquisito un incarico di maggior prestigio
visto che da numero due degli affari generali diviene numero uno della
segreteria del Presidente. E va detto che Castaldi lo merita. Solo il tempo
dirà se fu vera gloria, oppure se si sia trattato di un promoveatur ut...,
visto che il suo vecchio ufficio è passato in altre mani. La dottoressa Di
Andrea ha invece certamente fatto un balzo in avanti nell’organigramma
funzionale di Montecitorio.

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