martedì 26 novembre 2013

DOPO 8 MESI SOSTITUITO IL CAPO SEGRETERIA DELLA BOLDRINI



Notizia clamorosa a Montecitorio, almeno per chi segue le dinamiche interne all’amministrazione del Palazzo. Dopo neppure otto mesi è caduta la testa del capo della segreteria del Presidente della Camera Laura Boldrini, il dottor Marco Cerase che improvvisamente è stato spostato al coordinamento dell’attività di alcune commissioni d’inchiesta, il che significa ufficio a Palazzo San Macuto, lontano da Montecitorio.
I motivi della rimozione, avvenuta nel corso della settimana scorsa, ovviamente sono noti solo ai diretti interessati. L’Ex capo segreteria della Boldrini è un dipendente di Montecitorio dunque risponde all’amministrazione. Allo stesso tempo è difficile pensare che la presidente Boldrini non sia stata quanto meno informata della decisione, e che a seguito di questa informazione non abbia espresso un proprio parere (almeno si spera).
A sostituire Cerase alla guida della segreteria del Presidente della Camera è andato il dott. Fabrizio Castaldi, che attualmente ricopriva l’incarico di coordinamento delle attività di segreteria del Segretariato Generale, ovvero la struttura amministrativa che fa direttamente riferimento al segretario generale della Camera Ugo Zampetti.
A sostituire Castaldi nel posto lasciato vacante (anche se solo di pochi metri visto che il suo vecchio ufficio e quello nuovo nella segreteria del presidente sono a meno di 50 metri al secondo piano di Montecitorio) è stata chiamata la dottoressa Di Andrea, già in forza all’Ufficio Affari Generali, e avvistata spesso in buvette con la dottoressa Pagano, consigliere Capo Servizio dell’Ufficio Affari Generali e stretta collaboratrice, per ovvie ragioni funzionali, del Segretario Generale di Montecitorio.
In questo giro di incarichi c’è da capire chi ha vinto e chi ha perso, perché a Montecitorio tutto ha un senso e soprattutto tutto ha un fine, nell’amministrazione prima e più che nella politica. Dovendo tirare le somme Cerase ne esce evidentemente sconfitto. E chi sa se in questa sconfitta possa avere qualcosa a che fare il fatto che lui non faceva parte della corrente di quelli che radio Montecitorio danno per vicini al segretario generale. Castaldi ovviamente ha acquisito un incarico di maggior prestigio visto che da numero due degli affari generali diviene numero uno della segreteria del Presidente. E va detto che Castaldi lo merita. Solo il tempo dirà se fu vera gloria, oppure se si sia trattato di un promoveatur ut..., visto che il suo vecchio ufficio è passato in altre mani. La dottoressa Di Andrea ha invece certamente fatto un balzo in avanti nell’organigramma funzionale di Montecitorio.

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