In un periodo in cui tutte le spese sono tagliate,
finanziamenti ai partiti inclusi, l’unica voce di spesa che con l’agilità di un
anguilla sfugge alle forbici è quella relativa al contributo annuale a Radio
Radicale.
Addirittura l’attuale governo è stato più generoso di Monti.
Infatti nella scorsa legislatura alla fine Radio Radicale ottenne un
finanziamento di 10 milioni di euro, ma se lo dovette sudare perché gli arrivò
in due tranche. Una prima da 3 milioni ed una successiva da 7. Come detto il
governo Letta è stato di manica più larga, forse grazie alla presenza di Emma
Bonino in consiglio dei Ministri, e con la legge di stabilità (articolo 9 comma
22) conferma il finanziamento di 10 milioni ma per ben due anni, sia per il
2014 che per il 2015.
Il bello è che il comma è inserito in un articolo dal titolo
finanziamento di esigenze indifferibili e ulteriori finanziamenti.
Probabilmente si deve ritenere che l’obolo a Radio Radicale faccia parte degli
ulteriori finanziamenti perché esso è nato, come tante norme in Italia come
transitorio, ormai nel lontano 1998. In quella data in attesa di bandire una
gara per attribuire il finanziamento per la trasmissione delle dirette
radiofoniche delle sedute parlamentari, in via transitoria, fu rinnovata la
convenzione con Radio Radicale stipulata nel 94 e già allora in via
transitoria. Ad oggi la transitorietà continua, di gara pubblica non si vede
neppure l’ombra e radio radicale continua ad essere concessionario diretto del
servizio, garantendosi 10 milioncini all’anno.
Già questo basterebbe. Se poi si vuole riflettere
ulteriormente sulla produttività di una spesa per le dirette radiofoniche delle
sedute parlamentari, quando queste sono ormai pubbliche su ogni media,
essendosi dotati sia la Camera che il Senato di costosi canali web e
satellitari, è ovviamente utile. Senza considerare che, esistendo un’elefantiaca
struttura pubblica come la Rai, questo servizio, ovvero le dirette radio delle
sedute parlamentari, se proprio lo si ritiene indispensabile, lo si potrebbe
avere in house e con minori costi.

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