Tra i tanti responsi delle elezioni Europee vi è anche
quello relativo all’elezione di 10 deputati in carica, che dunque saranno
chiamati ad optare tra la permanenza a Montecitorio e la partenza per Bruxelles
non appena sarà proclamata la loro elezione. La parte del leone in questo senso
la fa il Pd con sei candidati chiamati all’opzione. Oltre alle 4 capolista
Mosca, Moretti, Bonafè e Picierno, si aggiungono anche l’ex ministra Kyenge ed
Enrico Gasbarra. Quest’ultimo essendo anche segretario di presidenza della
Camera, qualora optasse per Bruxelles, lascerebbe vacante un posto nell’Ufficio
di Presidenza di Montecitorio. Gli altri Deputati chiamati ad optare sono due
del Pdl (Fitto e Cicu), uno di NCD che è anche Ministro (Lupi) e il Leghista
Buonanno.
Ovviamente se ci sono deputati che se ne vanno altri (tra
quelli non eletti a Febbraio 2013) sono pronti a subentrare. Anche in questo
caso quelli che dovrebbero essere più sicuri sono quelli del Pd, e così possono
sentirsi già deputati in pectore Francesco Prina (in sostituzione di Alessia
Mosca), Vanessa Camani (in sostituzione di Alessandra Moretti), Giuseppe
Romanini (in sostituzione di Cecile Kyenge), Paolo Rossi (in sostituzione di
Simona Bonafè) Emiliano Minnucci (in sostituzione di Enrico Gasbarra) e Camilla
Sgambato (in sostituzione di Pina Picerno).
Per gli altri subentrandi è probabile che le speranze siano
minori. Cicu potrebbe lasciare il posto alla Camera a Settimo Nizzi. Difficile
invece che Raffaele Fitto decida di trasferirsi a Bruxelles e dunque Nicola
Ciracì dovrebbe rimanere il primo dei non eletti Pdl in Puglia. Stesso discorso
vale per Maurizio Lupi, che oltre al posto di deputato dovrebbe anche
abbandonare un ministero pesante come le infrastrutture che, in quel caso e
alla luce dei risultati elettorali, non è scontato rimanga ad NCD. Il tutto poi
per far subentrare Mariella Bocciardo, già deputata nella scorsa legislatura e
di provenienza ex AN, che però ora nella diaspora del Pdl non si sa quale
collocazione politica abbia assunto (tra FI, NCD e FDI). Un altro che
continuerà probabilmente a guardare Montecitorio dal salotto di casa è il
leghista Roberto Simonetti, visto che è molto difficile che Gianluca Buonanno
decida di lasciargli il seggio, se non altro perché qui a Montecitorio è ormai
una star consolidata con le sue gag di grande successo.

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