lunedì 5 maggio 2014

CHI HA PAURA DELLA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI?



Il tema del conflitto di interessi spaventa così tanto la politica da farle preferire un tema altrettanto controverso e spinoso come quello della riforma della normativa in tema di cittadinanza. Più che un sospetto, questo, sembra una costatazione a giudicare dal calendario della Commissione Affari Costituzionali della Camera.
A seguito della richiesta del Movimento 5 Stelle in quota dei provvedimenti spettanti all’opposizione la riforma della legge sul conflitto di interessi figura nel calendario della commissione da un paio di settimane, senza però che fino ad oggi ne sia stato avviato l’esame. Calendarizzata all’inizio per il 23 aprile, è stata via via fatta slittare, con diverse motivazioni.
Questa settimana la riforma figura nuovamente in calendario ma improvvisamente nel calendario dei lavori è stata riesumata niente meno che la legge sulla cittadinanza, il cui iter si era bloccato nell’ormai lontanissimo 4 luglio scorso, dopo aver svolto tre sedute interlocutorie. Non solo, ma la legge sulla cittadinanza figura al primo punto dei lavori in referente di martedì, mentre il conflitto di interessi è all’ultimo posto. Giovedì la situazione si inverte, ma il giovedì, ai fini dei lavori effettivi in commissione, è una giornata che risente molto dei lavori d’aula (che se terminano entro la mattinata registra un fuggi fuggi generale di deputati).
Va detto poi che sulla cittadinanza si possono registrare posizioni, anche molto differenziate, all’interno della stessa maggioranza, oltre che tra maggioranza e opposizione. E’ probabile, però, che qualcuno abbia ritenuto che questo sia il male minore piuttosto che avventurarsi su un tema come il conflitto d’interessi. Comunque una cosa è certa, due provvedimenti di rilievo tecnico e politico è difficile, se non in possibile che possano essere portati avanti in commissione.

Nessun commento:

Posta un commento