Il governo italiano interverrà in aiuto delle popolazioni di
Bosnia e Serbia colpite dalla disastrosa alluvione delle settimane scorse. Per
farlo ha dichiarato uno stato di emergenza, della durata di 30 giorni,
consentendo alla protezione civile di intervenire e di agire in deroga alle
leggi ordinarie. Nella ordinanza del Capo dipartimento della protezione civile,
pubblicata come la delibera dello stato di emergenza sulla Gazzetta Ufficiale
del 28 maggio, si apprende che la protezione civile nell’ambito della sua
attività potrà derogare a molti articoli del codice degli appalti, al suo
regolamento attuativo, nonché ad alcune norme che regolano il procedimento
amministrativo. Per il personale della protezione civile che sarà inviato in
Bosnia e Serbia potrà essere previsto un trattamento economico accessorio
forfettariamente parametrato su base mensile a 300 ore di lavoro straordinario
festivo e notturno, commisurato ai giorni di effettivo impiego. Per il
personale della protezione civile, che pur rimanendo in Italia, partecipa alla
missione è autorizzata la corresponsione di un massimo di 30 ore mensili di
straordinario per prestazioni di lavoro straordinario effettivamente rese.

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