mercoledì 28 maggio 2014

GOVERNO IN AIUTO DI BOSNIA E SERBIA MA IN DEROGA ALLA LEGGE ORDINARIA



Il governo italiano interverrà in aiuto delle popolazioni di Bosnia e Serbia colpite dalla disastrosa alluvione delle settimane scorse. Per farlo ha dichiarato uno stato di emergenza, della durata di 30 giorni, consentendo alla protezione civile di intervenire e di agire in deroga alle leggi ordinarie. Nella ordinanza del Capo dipartimento della protezione civile, pubblicata come la delibera dello stato di emergenza sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio, si apprende che la protezione civile nell’ambito della sua attività potrà derogare a molti articoli del codice degli appalti, al suo regolamento attuativo, nonché ad alcune norme che regolano il procedimento amministrativo. Per il personale della protezione civile che sarà inviato in Bosnia e Serbia potrà essere previsto un trattamento economico accessorio forfettariamente parametrato su base mensile a 300 ore di lavoro straordinario festivo e notturno, commisurato ai giorni di effettivo impiego. Per il personale della protezione civile, che pur rimanendo in Italia, partecipa alla missione è autorizzata la corresponsione di un massimo di 30 ore mensili di straordinario per prestazioni di lavoro straordinario effettivamente rese.

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