Il voto sull’arresto del deputato Pd Fracantonio Genovese si
è trasformato inevitabilmente in un tema di campagna elettorale. Inevitabile
dunque che non sorgessero polemiche in aula per arrivare a questo voto, anche
in considerazione del fatto che quella di oggi è l’ultima giornata utile, visto
che la settimana prossima la Camera non dovrebbe svolgere sedute.
Intorno alle 13 si è accesa una discussione abbastanza
animata che ha avuto al suo centro ancora una volta la Presidente della Camera
Laura Boldrini. Tutto nasce dalla richiesta del delegato d’aula del partito
democratico di sospendere la seduta per svolgere una riunione dei presidenti di
gruppo, con la motivazione di calendarizzare il decreto sul piano caso appena
giunto dal Senato.
A nostro avviso, in questa occasione, la Presidente Boldrini
si è comportata correttamente mentre, almeno sulle prime è stata la richiesta
avanzata dal Pd ad essere non correttissima da un punto di vista formale. Era
nel diritto del Pd, come di qualsiasi altro gruppo, intervenire sull’ordine dei
lavori per chiedere la sospensione della seduta, non potevano invece invocare
una capigruppo che non era stata
convocata e che spettava al presidente convocare.
Chiarito questo punto la Presidente della Camera, come
prevede l’articolo 41, ha dato la parola ad un oratore a favore e ad un oratore
contro la proposta di sospensione. Quindi ha consentito un intervento per
gruppo sempre sullo stesso tema. Infine ha fatto votare l’aula che si è
pronunciata a favore della sospensione.
Dopo il voto la Presidente Boldrini ha convocato la riunione
della Capigruppo.

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