giovedì 15 maggio 2014

GENOVESE SURRISCALDA GLI ANIMI MA LA BOLDRINI E' STATA CORRETTA



Il voto sull’arresto del deputato Pd Fracantonio Genovese si è trasformato inevitabilmente in un tema di campagna elettorale. Inevitabile dunque che non sorgessero polemiche in aula per arrivare a questo voto, anche in considerazione del fatto che quella di oggi è l’ultima giornata utile, visto che la settimana prossima la Camera non dovrebbe svolgere sedute.
Intorno alle 13 si è accesa una discussione abbastanza animata che ha avuto al suo centro ancora una volta la Presidente della Camera Laura Boldrini. Tutto nasce dalla richiesta del delegato d’aula del partito democratico di sospendere la seduta per svolgere una riunione dei presidenti di gruppo, con la motivazione di calendarizzare il decreto sul piano caso appena giunto dal Senato.
A nostro avviso, in questa occasione, la Presidente Boldrini si è comportata correttamente mentre, almeno sulle prime è stata la richiesta avanzata dal Pd ad essere non correttissima da un punto di vista formale. Era nel diritto del Pd, come di qualsiasi altro gruppo, intervenire sull’ordine dei lavori per chiedere la sospensione della seduta, non potevano invece invocare una capigruppo che  non era stata convocata e che spettava al presidente convocare.
Chiarito questo punto la Presidente della Camera, come prevede l’articolo 41, ha dato la parola ad un oratore a favore e ad un oratore contro la proposta di sospensione. Quindi ha consentito un intervento per gruppo sempre sullo stesso tema. Infine ha fatto votare l’aula che si è pronunciata a favore della sospensione.
Dopo il voto la Presidente Boldrini ha convocato la riunione della Capigruppo.  

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