Il cuore di una legge di stabilità è costituito dalle norme
in materia di fisco e di interventi macroeconomici, ed è da questi temi che
dipende il giudizio in positivo o in negativo. Allo stesso tempo all’interno di
una legge di stabilità vi sono delle norme che meritano di essere segnalate in
senso negativo pur non svolgendo un ruolo fondamentale all’interno della stessa
legge di bilancio.
La norma che più colpisce perché va in netta controtendenza
con la filosofia dell’intera legge, improntata ai tagli e alle economie, è il
comma 266 (parliamo di commi perché a seguito dalla fiducia apposta al senato
la legge si compone di un solo articolo di oltre 500 commi), che dispone l’aumento
del 50% per il 2014 dello stipendio percepito dal Garante del contribuente.
Questa disposizione colpisce perché l’aumento di stipendio è rilevantissimo (
se uno guadagnava 100.000 euro l’anno si troverebbe a guadagnarne 50.000 in
più) e dal testo non se ne riescono a comprendere le ragioni.
Altra norma che merita di essere segnalata sempre in senso
negativo riguarda il comma 191. Qui si dispone che entro 30 giorni dall’entrata
in vigore della legge il Ministro dell’economia dovrà ripartire 26 milioni di
euro tra una serie di voci riportate in un elenco allegato al testo della legge
(pag. 197 dello stampato della Camera). Se si va a vedere questo elenco si nota
che alla voce collaborazione ib campo radiotelevisivo tra Italia e Repubblica
di San Marino si prevede di spendere 6 milioni, mentre per le vittime del
terrorismo 1 milione. La ripartizione sorprende ancora di più a fronte della
polemica esplosa circa il mancato indennizzo dei parenti delle vittime della
strage di Bologna. Indennizzo previsto per legge ma non corrisposto materialmente
con questa legge proprio perché lo stanziamento per le vittime del terrorismo è
troppo basso, mentre ci vorrebbero 5 milioni in più.
Tra i commisi che sorprendono in senso negativo c’è il 316
che quasi di nascosto elimina il pagamento straordinario oggi previsto dai
contratti per la giornata lavorativa svolta di giorno festivo. Un danno
consistente per i lavoratori italiani che già non se la passano tanto bene.
Chiudiamo queste breve noticine sulla legge di stabilità con
il comma 313 dove dagli emolumenti che fanno cumulo ai fini del l’applicazione
del tetto agli stipendi dei manager pubblici, sono esclusi i compensi percepiti
per prestazioni occasionali. Tradotto si stabilisce che le consulenze, ovvero
una delle principali voci di spesa della pubblica amministrazione non sono
conteggiabili ai fini del cumulo di cui sopra.

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