venerdì 13 dicembre 2013

BOCCIA L'INNOVATORE FA VOTARE UN EMENDAMENTO SENZA LA PRESENZA DEL SUO SOTTOSCRITTORE



Quando si vota una legge di stabilità, di cose originali in commissione ne succedono inevitabilmente a iosa. Nella seduta di ieri della commissione bilancio ne è capitata una più insolita delle altre. Il Presidente Boccia ha stravolto la prassi consolidata di aula e commissione consentendo che fosse posto in votazione un emendamento a firma di un deputato non presente e non sottoscritto dal presidente del suo gruppo. Parliamo dell’emendamento 1.1464 Polidori. Va detto che il Presidente Boccia sulle prime constatando l’assenza dell’onorevole Polidori, aveva dichiarato l’emendamento decaduto. Questa decidione è stata contestata dall’on. Corsaro, in base alla tesi che in commissione si stavano votando solo emendamenti segnalati, cioè solo una selezione effettuata dai vari gruppi di quelli ritenuti prioritari. Ciò, ha sostenuto Corsaro, doveva indurre a compiere un eccezione alla prassi consolidata e consetire di votare comunque l’emendamento. Boccia dopo una sostanziale perplessità, ha acconsentito e dunque la commissione ha votato l’emendamento bocciandolo.
Nel regolamento della camera non vi è una norma che esplicitamente stabilisce che quando si debba votare un emendamento firmato da un deputato assente, questo debba intendersi ritirato. Ma questo principio è, come detto prassi consolidata, basta sfogliare a caso qualsiasi resoconto di commissione per accorgersene. Inoltre tale prassi è stata probabilmente mutuata dal disposto del comma 2 dell’articolo 36 del regolamento della Camera che prevede che un deputato iscritto a parlare che risulti assente al momento in cui il Presidente lo chiama perde il suo diritto a parlare perché si intende vi abbia rinunziato. Stesso principio afferma il comma 3 dell’articolo 52, stabilendo che se un deputato ha sottoscritto una richiesta di votazione nominale o di scrutinio segreto non è presente quando si sta per votare, la sua firma si deve considerare ritirata.
La cosa più curiosa dell’episodio sta, però, nel resoconto pubblicato della seduta. Infatti tutta la discussione sopra riassunta non è affatto riportata, forse per evitare di ufficializzare un precedente così nuovo che di certo, per i cultori dei regolamenti e della prassi non va a merito del presidente Boccia. Solo chi, come noi, seguiva la diretta dall’anticamera ha potuto godersi la chicca.

Nessun commento:

Posta un commento