La seduta di ieri alla Camera, in cui il governo ha ottenuto
la fiducia, è stata abbastanza turbolenta. In particolare si è verificato uno
scontro in cui sono volate parole pesanti tra il deputato del Movimento 5
Stelle Riccardo Nuti e il deputato del Pd Davide Faraone. La miccia la innesca il penta stellato nuti
nel suo intervento in replica al discorso del presidente del consiglio, facendo
riferimento ad una frequentazione di Faraone definita ambigua da Nuti con una
persona poi condannata per Mafia. Faraone ha dovuto attendere la fine della
seduta per replicare alle accuse del collega intervenendo per fatto personale,
con parole altrettanto dure alle quali Nuti ha a sua volta controreplicato.
Ovviamente il tutto tra i commenti e il clamore dei deputati presenti in aula
che il Presidente fatica a tenere a bada. Di seguito riportiamo lo stenografico
integrale delle accuse rivolte da Nuti a Faraone e del botta e risposta che né è
seguito a fine seduta.
NUTI “Vede, sta parlando con un cittadino che è del
quartiere San Lorenzo Resuttana di Palermo. Ebbene, il nuovo responsabile del
suo partito ha nominato responsabile welfare e scuola
Davide Faraone: è un collega che è seduto fra i banchi di questo partito. Cosa
faceva nel 2008 questo collega ? Andava in casa di Agostino Pizzuto, nel marzo
del 2008, per un accordo di sostegno elettorale. Questo viene rilevato non da
me, ma dalle intercettazioni ambientali che sono state fatte; a proposito,
eliminiamole, così evitiamo queste informazioni (Applausi
dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
Ma chi è Agostino Pizzuto ? La informo, perché, magari, lei non lo sa. È detto il «basettone» nel mio quartiere; deteneva l'arsenale del clan di San Lorenzo Resuttana di Palermo ed è stato condannato ad otto anni per mafia ed estorsione e a dieci per detenzione di armi. In particolare, aveva due pistole semiautomatiche e due revolver, due mitragliatori di fabbricazione croata con silenziatore, un fucile a pompa, una granata, migliaia di munizioni di vari calibri, anche da guerra e un giubbotto antiproiettile.
Ovviamente, c’è un'indagine in corso, non coinvolge il collega Faraone, ma questo non significa non essere istituzioni quanto meno moralmente corrotte; non bisogna essere condannati dal punto di vista giudiziario (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). E se qualcuno – e la informo, Presidente –, quasi con spirito giornalistico, magari può dire «ma io non sapevo a casa di chi andavo», ebbene, nel quartiere di San Lorenzo Resuttana, mi creda, non sapere a casa di chi si va nel proprio quartiere è un po’ strano, non sapere di che tipi stiamo parlando (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)...
Ma lasciando stare questo, quasi a confermare questo, nelle elezioni amministrative di Palermo, durante le primarie, le cosiddette primarie di cui ci si vanta, sempre questo suo collega è stato beccato tramite un video – che può vedere pubblicato su Striscia la notizia, Canale 5, e così via – mentre con la cooperativa «Palermo migliore» prometteva posti di lavoro in cambio di voti alle primarie. Nel video – non lo dico io – si parlava di voto di scambio, cioè ne parlavano loro, Presidente, si figuri”
Ma chi è Agostino Pizzuto ? La informo, perché, magari, lei non lo sa. È detto il «basettone» nel mio quartiere; deteneva l'arsenale del clan di San Lorenzo Resuttana di Palermo ed è stato condannato ad otto anni per mafia ed estorsione e a dieci per detenzione di armi. In particolare, aveva due pistole semiautomatiche e due revolver, due mitragliatori di fabbricazione croata con silenziatore, un fucile a pompa, una granata, migliaia di munizioni di vari calibri, anche da guerra e un giubbotto antiproiettile.
Ovviamente, c’è un'indagine in corso, non coinvolge il collega Faraone, ma questo non significa non essere istituzioni quanto meno moralmente corrotte; non bisogna essere condannati dal punto di vista giudiziario (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). E se qualcuno – e la informo, Presidente –, quasi con spirito giornalistico, magari può dire «ma io non sapevo a casa di chi andavo», ebbene, nel quartiere di San Lorenzo Resuttana, mi creda, non sapere a casa di chi si va nel proprio quartiere è un po’ strano, non sapere di che tipi stiamo parlando (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)...
Ma lasciando stare questo, quasi a confermare questo, nelle elezioni amministrative di Palermo, durante le primarie, le cosiddette primarie di cui ci si vanta, sempre questo suo collega è stato beccato tramite un video – che può vedere pubblicato su Striscia la notizia, Canale 5, e così via – mentre con la cooperativa «Palermo migliore» prometteva posti di lavoro in cambio di voti alle primarie. Nel video – non lo dico io – si parlava di voto di scambio, cioè ne parlavano loro, Presidente, si figuri”
DAVIDE FARAONE. Signor
Presidente, io volevo fare questo mio breve intervento intanto per ringraziare
il mio partito, il mio gruppo parlamentare, Guglielmo Epifani, il Presidente
del Consiglio, Enrico Letta, Gero Grassi, per il sostegno che insieme a
centinaia di cittadini è stato espresso nei miei confronti.
E lo voglio fare contrapponendolo – questo gesto di solidarietà di una comunità che è rappresentata da questo partito, che nonostante abbia fatto un congresso, anche abbastanza teso, quando c’è motivo di difendere un componente di questo gruppo parlamentare lo fa – a chi, invece, ha, con cinismo, utilizzato metodi fascisti e mafiosi, fascisti e mafiosi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), perché il manganello e l'additamento della mafia, a volte, non sono soltanto utilizzati materialmente, ma possono essere anche utilizzati con il linguaggio e con la parola.
E sfido il collega Riccardo Nuti, se ha coraggio, a ripetere le stesse identiche parole che ha detto in quest'Aula, a riparo di quest'Aula, a riparo del segno della casta, che lui contesta, e che è rappresentato dall'immunità parlamentare, di uscire da quest'Aula, ripeterle e rinunciare all'immunità parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), per consentirmi di querelarlo e verificare se le parole che ha detto sono vere o sono mere falsità !
Ma non lo farà, perché il collega Nuti, oltre ad essere un bugiardo, è anche un codardo ! Ed è bugiardo ed imbroglione perché quando si è candidato al comune di Palermo – lezioni di moralità uno così non può darle – ha scritto, pur di avere qualche voto in più, imbrogliando i cittadini palermitani: Riccardo Nuti detto «Grillo». E nonostante abbia detto: «Grillo» non è stato eletto, i cittadini non lo hanno votato (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico – Proteste dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) !
E lo voglio fare contrapponendolo – questo gesto di solidarietà di una comunità che è rappresentata da questo partito, che nonostante abbia fatto un congresso, anche abbastanza teso, quando c’è motivo di difendere un componente di questo gruppo parlamentare lo fa – a chi, invece, ha, con cinismo, utilizzato metodi fascisti e mafiosi, fascisti e mafiosi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), perché il manganello e l'additamento della mafia, a volte, non sono soltanto utilizzati materialmente, ma possono essere anche utilizzati con il linguaggio e con la parola.
E sfido il collega Riccardo Nuti, se ha coraggio, a ripetere le stesse identiche parole che ha detto in quest'Aula, a riparo di quest'Aula, a riparo del segno della casta, che lui contesta, e che è rappresentato dall'immunità parlamentare, di uscire da quest'Aula, ripeterle e rinunciare all'immunità parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), per consentirmi di querelarlo e verificare se le parole che ha detto sono vere o sono mere falsità !
Ma non lo farà, perché il collega Nuti, oltre ad essere un bugiardo, è anche un codardo ! Ed è bugiardo ed imbroglione perché quando si è candidato al comune di Palermo – lezioni di moralità uno così non può darle – ha scritto, pur di avere qualche voto in più, imbrogliando i cittadini palermitani: Riccardo Nuti detto «Grillo». E nonostante abbia detto: «Grillo» non è stato eletto, i cittadini non lo hanno votato (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico – Proteste dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) !
PRESIDENTE. Colleghi !
Colleghi !
DAVIDE FARAONE. Però è
venuto in Parlamento con la forza di 147 voti presi alle «parlamentarie» e ha
portato pure la fidanzata, eletta in Calabria con 74 voti. Di questo stiamo
parlando ! Quest'uomo dovrebbe dare lezioni di moralità al sottoscritto e a
questo gruppo... (Commenti).
PRESIDENTE. Colleghi !
DAVIDE FARAONE. Lui
dovrebbe, anche qui, leggere per intero le informative dei carabinieri, perché
quella informativa a cui fa riferimento il signor Riccardo Nuti è
un'informativa che io ho utilizzato come certificato antimafia del
sottoscritto, in cui i carabinieri hanno intercettato due mafiosi che parlavano
di me e dicevano che ero inaffidabile e buttavano i facsimile del sottoscritto (Applausi
dei deputati del gruppo Partito Democratico) ! Quella informativa è il mio
certificato antimafia, che lui non potrà mai esibire (Applausi dei deputati
del gruppo Partito Democratico) ! E in quella vicenda è stato condannato
un politico, mentre il sottoscritto non ha mai ricevuto neanche un avviso di
garanzia. Io non mi ricordo di Nuti... (Commenti).
PRESIDENTE. Colleghi !
DAVIDE FARAONE. ...
quando allo Zen liberavamo dalla mafia le case popolari che rivendevano agli
abusivi; non mi ricordo di Nuti quando allo Zen ci occupavamo di difendere i
commercianti che non volevano pagare il pizzo; non mi ricordo di Nuti quando...
gli attentati che venivano fatti alle cooperative che gestivano i beni
confiscati alla mafia. Lui non c’è mai stato ! Mi ricordo di Nuti soltanto in
un'occasione: quando sul palco a Palermo, insieme a Grillo, stava lì e Grillo
diceva che la mafia a Palermo non c'era più perché era andata al Nord (Applausi
dei deputati del gruppo Partito Democratico). In quell'occasione me lo
ricordo ! Vergognati (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico
e Sinistra Ecologia Libertà – Commenti dei deputati del gruppo MoVimento 5
Stelle – Dai banchi del gruppo Partito Democratico si grida: «Buffoni !
Buffoni !») !
PRESIDENTE. Colleghi !
Colleghi ! Colleghi ! Colleghi ! Mi è parso di capire che ci fossero degli
interventi sullo stesso argomento... No ? Benissimo, andiamo avanti.
RICCARDO NUTI. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. A che titolo (Proteste
dei deputati del gruppo Partito Democratico) ? Colleghi ! Colleghi !
Colleghi !
RICCARDO NUTI. A titolo
personale.
PRESIDENTE. Forse per
fatto personale. Siamo sugli interventi di fine seduta.
RICCARDO NUTI. Solamente
per dire a gente che non dovrebbe avere neanche il coraggio di parlare, dopo
quanto... (Proteste dei deputati del gruppo Partito Democratico).
PRESIDENTE. Un attimo
Nuti, un attimo. Se vogliamo continuare con questo clima da stadio possiamo
farlo, ma alla fine non si discute, alla fine non c’è dibattito. Allora,
ovviamente ci si rivolge alla Presidenza e faccia il suo intervento, prego.
RICCARDO NUTI. Infatti le
stavo dicendo, Presidente, che certa gente, che non dovrebbe avere neanche il
coraggio, dopo quanto è stato denunciato dalla stampa e da intercettazioni
pubbliche che possono leggere tutti, che sono state pubblicate tutte, almeno
quelle che ho... (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Se vuole fare una querela al sottoscritto la può anche fare, nessuno glielo Pag. 100impedisce
(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle – Commenti dei
deputati del gruppo Partito Democratico). Certo sarebbe un po’
contraddittorio... (Proteste dei deputati del gruppo Partito Democratico).
PRESIDENTE. Colleghi !
RICCARDO NUTI. ...Intanto
per il semplice motivo, Presidente, che i fatti sono notori e sono pubblici. Se
sono scomodi non è colpa di chi li ricorda (Proteste dei deputati del
gruppo Partito Democratico) !
PRESIDENTE. Un attimo: no,
io mi rifiuto di andare avanti così. Non si può fare così, non si può urlare in
questo modo in Aula. Per favore ! (Commenti dei deputati del gruppo Partito
Democratico). Un attimo: facciamo concludere gli interventi. Colleghi !
Colleghi ! Prego.
RICCARDO NUTI. Concludo
Presidente, perché capisco che anche lei effettivamente non riesce a sentire quanto
diciamo. Ripeto: mi quereli e vediamo in base a cosa, perché fino alla prova
dei fatti denunciare un atto pubblico e, quindi, di essere andati a casa di
Agostino Pizzuto e dire che Agostino Pizzuto, un condannato dopo... per
mafia... (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico)...
PRESIDENTE. Colleghi !
RICCARDO NUTI. ... per
mafia a 8 anni e a 10 anni per detenzione dell'arsenale di un clan di San
Lorenzo-Resuttana, questo lo può fare chiunque, perché è un atto pubblico.
Quindi non si capisce cosa debba querelare. Faccia la querela e poi vediamo,
grazie (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle – Commenti dei
deputati del gruppo Partito Democratico).

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