La camera dei Deputati si appresta a modificare sul proprio
sito istituzionale lo schema riepilogativo che per ogni deputato da conto della
partecipazione alle votazioni effettuate. Ad oggi lo schema da conto del numero
di votazioni effettuate (in un determinato mese o in totale dall’inizio della
legislatura) delle votazioni nelle quali il deputato risulta in missione ed
infine delle votazioni alle quali il deputato non ha preso parte. Poiché le
assenze al voto suscitano sempre molto interesse e, sovente, qualche polemica
la novità che verrà introdotta riguarderà proprio quest’ultima voce, ovvero i
voti ai quali non si è preso parte inserendo una nuova colonna che da conto dei
voti mancati in quanto assenti giustificati. A darne conto è una circolare dei
questori vergata ieri e diramata oggi a tutti i 630 deputati. Ovviamente,
ricordano i questori, sarà cura dei deputati interessati far pervenire le eventuali giustificazioni
all’ufficio preposto entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui si è
verificata l’assenza. Il dato sulle assenze giustificate, specificano i
questori non sarà obbligatorio per tutti, ma verrà inserito solo per i deputati
che ne facciano richiesta. Viste le percentuali di assenze e la delicatezza del
tema è probabile che almeno su questo punto si registrerà l’unanimità di
consensi, ovviamente da parte dei Deputati che leggono le mail che la Camera
gli invia o che consultano l’area documentale loro riservata sul sito internet
della Camera.
La Camera dei Deputati e le sue attività raccontate in modo semplice, chiaro e accessibile a tutti.
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venerdì 26 settembre 2014
lunedì 16 settembre 2013
LIE TO ME (SE LA CAMERA MISCHIA LE CARTE SUL CALENDARIO)
Il lunedì l’aula della Camera non lavora e se c’è seduta è solitamente
dedicata alle discussioni generali. Non si vota mai, per consentire ai deputati
di raggiungere Roma con più calma nella giornata di martedì. Nulla di strano
che anche questa settimana non faccia eccezione, con l’aula di Montecitorio
convocata per martedi pomeriggio.
La novità sta nel calendario dei lavori stilato, e letto in
aula, dopo la capigruppo di giovedì 12 settembre. Nel calendario dei lavori d’aula,
come dice la parola stessa si da conto solo dei lavori e delle sedute dell’aula.
Invece questa volta si legge una frase che rischia di ingenerare confusione, perché
nel calendario si cita la giornata di Lunedi 16 (anche se non c’è seduta) e si
scrive “Attività delle commissioni, in particolare per l’esame dei disegni di
legge di conversione”.
Ci troviamo di fronte ad un’anomalia e due bugie alla
pinocchio. L’anomalia è fare cenno al lavoro delle commissioni, che ha un
calendario a parte, in quello dell’aula.
E ora veniamo alle bugie. La prima è che per la giornata di Lunedì
risultano convocate solo 3 commissioni su 14, Affari Costituzionali, Bilancio e
Affari Sociali. Nessuna di queste, però, prevede votazioni, il che significa
che non ci sarà nessuno. Per Bilancio e Affari sociali sono previste
audizioni.. Nel calendario della Affari Costituzionali c’è invece il
finanziamento pubblico ai partiti, rinviato in commissione proprio la scorsa
settimana. In questo caso un può pensare che si potrebbe anche votare visto che
il calendario dell’aula prevede che la stessa legge torni all’esame di
Montecitorio già da martedì pomeriggio, qualora la commissione abbia concluso
il suo esame. Ipoteticamente possibile, ma molto improbabile, che si rischi di procedere ad una votazione di lunedì pomeriggio e senza i deputati richiamati a Roma dall'aula. Inoltre se qualcuno chiede di presentare nuovi emendamenti, sarà difficile non prevedere un nuovo termine per la presentazione e dunque non votare fino a che quel termine non sarà scaduto.
L’altra bugia riguarda l’affermazione che nel calendario
dell’aula si fa in merito al fatto che l’attività delle commissioni sarà
dedicato in particolare ai disegni di legge di conversione (dei decreti).
Ebbene in nessuna delle tre commissioni convocate per oggi non solo non si
voterà, ma neppure, si parlerà minimamente di decreti legge.
mercoledì 4 settembre 2013
SCOMMETTIAMO CHE SI RINVIA?
Il calendario dei lavori provvisorio, approvato alla vigilia
della pausa estiva, prevedeva sedute con votazioni sul disegno di legge di
riforma costituzionale per le giornate di Venerdì 6, sabato 7 e (addirittura)
domenica 8 settembre.
Giovedì 5 settembre è fissata la capi gruppo che dovrà fare
il punto sulla situazione e confermare o modificare il calendario provvisorio.
Le voci di corridoio a Montecitorio e soprattutto i precedenti ci mettono nelle condizioni di azzardare già
oggi che tutto verrà rinviato a settimana prossima, con le votazioni che
partiranno da Lunedì pomeriggio o, meglio ancora martedì.
Domani è prevista nel primo pomeriggio una seduta che si
risolverà nella comunicazione delle decisioni assunte in capi gruppo e che
servirà a consentire il deposito formale alla Camera del decreto sull’Imu. Al
massimo per venerdì si potrà prevedere una seduta con interrogazioni, che
comunque torna buona per le statistiche relative al conteggio delle sedute
parlamentari.
Che si inizi a votare, come pure era teoricamente previsto,
anche per la sola giornata di Venerdì sul ddl che istituisce il comitato per le
riforme costituzionali è escluso. Anche perché
il Pd è assente perché sta celebrando la sua festa nazionale a Genova, ed altre
minori in tutta Italia. Il Pdl è concentrato solo sulla vicenda Berlusconi, e
proprio in queste ore i toni polemici tra Pd e Pdl si sono alzati in maniera
considerevole. E poi il detto ne di venere né di marte non si da principio all’arte
a Montecitorio è un dogma più che una prassi consolidata. (Montecitorio per tutti, invece,da oggi torna in attività)
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