mercoledì 4 giugno 2014

VIA LIMITI DI ALTEZZA PER ASSUNZIONE IN FORZE ARMATE, POLIZIA E VIGILI DEL FUOCO



Niente più limite di altezza per arruolarsi nelle forze armate o per essere assunti in Polizia e Vigili del Fuoco. E’ quanto prevede una proposta di legge già approvata all’unanimità dal Senato e da ieri approdata in commissione alla Camera. La legge attualmente vigente prevede che gli uomini di statura inferiore ad 1,65 metri e le donne inferiori ad 1,60 metri non possano essere ammesse ai concorsi per l’assunzione nei ruoli delle forze armate, della polizia e dei vigili del fuoco. La proposta di legge in esame, elimina il requisito dell’altezza sostituendolo di fatto con il requisito della sana e robusta costituzione. Anche alla Camera, nelle commissioni affari costituzionali e difesa, sembra esserci ampio consenso (vedi resoconto della seduta) al punto che qualche gruppo ha già avanzato la richiesta di procedere all’esame in sede legislativa (approvazione definitiva da parte delle stesse commissioni senza passare dall’aula). Una perplessità, che potrebbe tradursi in un emendamento e conseguente terza lettura in senato, l’ha sollevata il capogruppo Pd in prima commissione Emanuele Fiano. La perplessità di Fiano è quella sollevata dall’associazione nazionale funzionari di polizia in una lettera inviata a tutti i membri della prima commissione, e consiste nel distinguere in merito al requisito dell’altezza minima tra Forze Armate e Forze di Polizia. Nel primo caso, infatti, sostengono i funzionari di polizia il requisito di un’altezza minima può anche essere eliminato, ma per le forze di polizia sarebbe invece rischioso visto che i suoi agenti debbono svolgere attività come quelle relative all’ordine pubblico per le quali può anche verificarsi un contatto fisico. In questi casi fisici troppo minuti e di dimensioni ridotte rischiano di tradursi in un oggettivo svantaggio con il rischio di mettere a rischio l’efficienza dell’intervento dell’agente di pubblica sicurezza. Per ora si è deciso di svolgere una serie di audizioni, dopo le quali sarà possibile capire quale sarà la sorte della legge.  

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