Incredibile ma vero, eppure nel
decreto in materia sanitaria all’esame dell’aula della Camera si perpetua una
norma che aveva fatto molto scalpore quando venne alla luce nel febbraio del
2012. La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, disposta con il
decreto 211 del 2011, ribattezzato all’epoca “svuota carceri” fu finanziata in
gran parte attraverso il taglio di 24 milioni annui al fondo per i risarcimenti
agli emotrasfusi, ai talassemici e ai danneggiati da vaccinazioni.
La proroga inserita nel decreto
legge 24 del 2013 che sposta ad Aprile 2014 il termine per la chiusura degli
OPG, il cui costo è stimato 4,5 milioni per il 2013 e 1,5 per il 2014, è finanziata
sempre con le stesse coperture della norma precedente, tra le quali il fondo
per i danneggiati dalle trasfusioni, come stabilisce il comma 3 dell’articolo 1
del decreto Balduzzi.
La vicenda desta una certa
sorpresa, al di là dell’importo delle coperture, per il principio. Infatti nel
febbraio 2012 ci fu scalpore per il fatto che il governo tagliasse un fondo come
quello dei risarcimenti per le trasfusioni da sangue infetto. La ministra
Severino, all’epoca, si giustifico sostenendo che non si poteva fare altrimenti
e il governo accolse un ordine del giorno (9/4909/45) in cui si impegnava a rifinanziare tale
fondo.
Promessa non mantenuta doppiamente, perché non solo il fondo non è stato
rifinanziato, ma sempre lo stesso governo con uno dei suoi ultimi atti ha
deciso di attingere ulteriormente, seppure per una cifra inferiore sempre dal
fondo per i danneggiati da sangue infetto.
Stupisce il fatto che nessuno dei nuovi deputati, M5S compresi, se ne sia
accorto visto che nessuno ha detto una parola nel corso dell’esame in
commissione in questo senso, e considerato il fatto che ora i tempi stretti per
la conversione non consentiranno ulteriori modifiche al Senato. Ovviamente la questione la giriamo al neoministro Lorenzin.

Nessun commento:
Posta un commento