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venerdì 25 luglio 2014

DL PA: ARRIVANO 1000 NUOVI VIGILI DEL FUOCO E 100.000 EURO PER LE TRASFUSIONI CON SANGUE INFETTO



L’iter lento, e un po’ tormentato, del Decreto sulla Pubblica Amministrazione non si è ancora chiuso (ma lo sarà entro questa sera). Nel frattempo, però arrivano alcune novità negli emendamenti presentati all’ultimo secondo da Governo e Relatore. Tra quelle più rilevanti vi è l’assunzione di nuovi 1030 Vigili del Fuoco, che saranno presi dalle graduatorie ancora in corso di validità, ed il loro costo pari a 42 milioni di euro a decorrere dal 2016 sarà coperto tagliando le risorse per le retribuzione del personale volontario. Questo recita l’emendamento 3.85 del governo.
Altra significativa iniziativa riguarda le persone infettate a seguito di trasfusioni da sangue infetto. A queste persone, o ai loro eredi in caso di decesso già avvenuto il governo offre 100.000 euro come equo compenso, e in cambio della chiusura di ogni contenzioso in corso. 20.000 invece è la somma offerta a coloro che sono stati danneggiati a seguito della vaccinazione obbligatoria. Anche in questo caso si tratta di un emendamento del governo il numero 27.050

venerdì 17 maggio 2013

LA PROROGA SUGLI OPG LA PAGANO ANCORA GLI EMOTRASFUSI E I TALASSEMICI




Incredibile ma vero, eppure nel decreto in materia sanitaria all’esame dell’aula della Camera si perpetua una norma che aveva fatto molto scalpore quando venne alla luce nel febbraio del 2012. La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, disposta con il decreto 211 del 2011, ribattezzato all’epoca “svuota carceri” fu finanziata in gran parte attraverso il taglio di 24 milioni annui al fondo per i risarcimenti agli emotrasfusi, ai talassemici e ai danneggiati da vaccinazioni.
La proroga inserita nel decreto legge 24 del 2013 che sposta ad Aprile 2014 il termine per la chiusura degli OPG, il cui costo è stimato 4,5 milioni per il 2013 e 1,5 per il 2014, è finanziata sempre con le stesse coperture della norma precedente, tra le quali il fondo per i danneggiati dalle trasfusioni, come stabilisce il comma 3 dell’articolo 1 del decreto Balduzzi.
La vicenda desta una certa sorpresa, al di là dell’importo delle coperture, per il principio. Infatti nel febbraio 2012 ci fu scalpore per il fatto che il governo tagliasse un fondo come quello dei risarcimenti per le trasfusioni da sangue infetto. La ministra Severino, all’epoca, si giustifico sostenendo che non si poteva fare altrimenti e il governo accolse un ordine del giorno (9/4909/45) in cui si impegnava a rifinanziare tale fondo.
Promessa non mantenuta doppiamente, perché non solo il fondo non è stato rifinanziato, ma sempre lo stesso governo con uno dei suoi ultimi atti ha deciso di attingere ulteriormente, seppure per una cifra inferiore sempre dal fondo per i danneggiati da sangue infetto.
Stupisce il fatto che nessuno dei nuovi deputati, M5S compresi, se ne sia accorto visto che nessuno ha detto una parola nel corso dell’esame in commissione in questo senso, e considerato il fatto che ora i tempi stretti per la conversione non consentiranno ulteriori modifiche al Senato. Ovviamente la questione la giriamo al neoministro Lorenzin.