Chi tanto e chi nulla. Mentre c’è chi, come i parlamentari 5
stelle e qualcun altro, protesta perché la Camera eletta da più di un mese è
ancora di fatto in operosa, proprio a Montecitorio c’è chi non sa a chi dare i
resti per i ruoli che si trova ricoprire.
Giancarlo Giorgetti, deputato di lungo corso della Lega, può
essere definito lo Stakanov di questo scorcio di legislatura. Tanto per
iniziare è stato eletto presidente del gruppo della Lega. Immediatamente dopo,
e un po’ a sorpresa è stato eletto presidente dalla Commissione speciale per l’esame
degli atti del governo, ovvero l’unica commissione costituita e attiva a
Montecitorio. La sorpresa non dipende dalle qualità di Giorgetti, che nella
scorsa legislatura ha guidato con equilibrio e competenza la commissione
bilancio, ma il fatto che, solitamente i capi gruppo non vanno a ricoprire
presidenze di commissioni o altri incarichi a Monetcitorio, proprio perché il
loro ruolo li obbliga ad una serie di impegni di natura politica difficilmente
conciliabili con altre attività parlamentari.
Ma Giorgetti non si è fermato qui, ed è stato inserito dal
Presidente Napolitano nel gruppo di facilitatori (o saggi che dir si voglia)
che ha da poco concluso i proprio lavori. Giorgetti è stato addirittura
gratificato da una citazione dello stesso Napolitano nel sabato di pasqua in
cui il capo dello stato rese note le proprie decisioni con una dichiarazione
ufficiale.
Non c’è due senza tre e il quatro vien da se. Ed il quarto
incarico per l’on., presidente, nonché facilitatore (ormai onorario) Giorgetti è
arrivato lo scorso 11 aprile, quando la presidente della Camera lo ha nominato
membro della giunta per il regolamento proprio in rappresentanza della Lega.
Ovviamente tutti questi incarichi non comportano alcun
emolumento aggiuntivo, ma sono a costo zero. Quello che viene da domandarsi è
se sia Giorgetti che vuole ricoprire tutti questi ruoli o se invece sia “costretto”
non disponendo di figure adatte nel suo gruppo.
Alla Lega si possono dire tante cose, tranne quella che in
tante legislature non sia stata capace di portare a Montecitorio deputati
giovani e preparati (al di là di qualche concessione inevitabile alla
propaganda politica). Chi sa se ora è cambiato qualcosa? Magari il 17 ha
portato male pure al Carroccio.

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